The project for the new american century (PNAC)
Il progetto per il nuovo secolo americano
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Mah, Iena, oggi non è come un tempo, che un uomo al limite se si sforza può ucciderne 10 e si combatteva con le lance e i sassi. Oggi sono costruibili armi che distruggerebbero il pianeta, armi bateriologiche eccetera. Personalmente, mi sento come in una stanza con 10 bambini mongoloidi con dei fucili in mano.
Che uno solo comandi, ti dirò, mi rincuora, allo stato attuale delle cose. Lo dico cento per cento col cervello e zero col cuore, ma è così.
E pur con tutte le ingiustizie che l'america rappresenta, preferisco la supremazia di un paese che ha scritti in costituzione principi di libertà e di garanzia espressione di dissenso come L'Italia o gli Usa, pur con tutti i loro governi che silenziosamente uccidono la democrazia nei fatti vero, ma dove si può essere contrari ed esprimerlo creare movimenti o fare petizioni per far cambiare le cose.
Non succede la stessa cosa in iran, in cina ecc, dove puoi finire in carcere per delle opinioni, e dove viene imbavagliata ogni speranza di cambiare le cose. E con buona pace se spesso la nostra democrazia è malata o posticcia, noi potremo modificarla.
Questa supremazia, purtroppo, si conquista anche con la disponibilità (e dico disponibilità, non uso) di ordigni di distruzione. Che purtroppo esistono, e visto che stati con forme di governo illiberali o religiosamente "talebane" hanno bombe atomiche, sicuramente meglio mantenere un equilibrio, sperando non si rompa mai il silenzio.
Finanziare il potenziale nucleare iraniano? Anche no.
Ammetto però di non aver letto tuttotutto x il sonno
mi riservo di fare correzioni di tiro se emerge dalla lettura.
Last edited by Acquerapide; 27-05-2009, 23:39.
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Non ho letto l'articolo, Iena, ma lo farò. Anche se questo nome non mi risulta nuovo. L'avevo visto menzionato in un libro interessante, per me, che si chiama "IL GOVERNO INVISIBILE - Think-Tank: i fili che maneggiano il mondo", scritto dal giornalista Bruno Cardeñosa.
Veramente per quello che ho letto non sento molta simpatia verso questa combriccola di saccenti dirigenti mondiali.
[SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore internazionale[/COLOR][/SIZE]
"[B][I]In una vera democrazia non c'
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"La propaganda è alla democrazia quello che il manganello è alla dittatura"Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioE pur con tutte le ingiustizie che l'america rappresenta, preferisco la supremazia di un paese che ha scritti in costituzione principi di libertà e di garanzia espressione di dissenso come L'Italia o gli Usa, pur con tutti i loro governi che silenziosamente uccidono la democrazia nei fatti vero, ma dove si può essere contrari ed esprimerlo creare movimenti o fare petizioni per far cambiare le cose.
Non succede la stessa cosa in iran, in cina ecc, dove puoi finire in carcere per delle opinioni, e dove viene imbavagliata ogni speranza di cambiare le cose. E con buona pace se spesso la nostra democrazia è malata o posticcia, noi potremo modificarla.Finanziare il potenziale nucleare iraniano? Anche no.
Non so esattamente da chi è stata fatta quest'affermazione anche se io l'ho conosciuta all'ascoltargliela a Noam Chomsky nel documentario Manufacturing Consent, e mi sembra una frase interessante che rispecchia due modi diversi di prenderti per il culo, il primo più subdolo, il secondo più diretto e brutale.
Certo che negli Stati Uniti si può protestare e si hanno acquisito dei diritti parecchio importanti, ma allo stesso tempo c'è un'intelaiatura attorno su tutto un mondo di commercializzazione, marketing e roba di questo tipo che cerca di occultare molti problemi ed ingiustizie. È curioso ad esempio che quel paese (gli Stati Uniti), che sbandiera la democrazia e la libertà come dei suoi baluardi, sia l'unico insieme alla Somalia che non ha firmato la Declarazione Universale dei Diritti dei Bambini o che dir si voglia. E mi sembra che quelle petizioni per cambiare le cose soltanto si porteranno alla fine quando con quelle non si faccia traballare le strutture di potere che ci dominano, perché quando si metta allo Stato e ai dirigenti in un vero pericolo con qualche petizione che li possa sfatare, anche se questa si faccia in modo davvero pacifico, lo Stato digrignerà mostrando il suo vero volto. La democrazia vale intanto gli "imbecilli" degli elettori non ingenereno dei problemi ai potenti, una volta succeda questo, mi sembra che la democrazia avrà un piccolo lasso per poter "richiamare all'ordine" ai ribelli "sfatatori". Beh, questa soltanto è la mia opinione (a me sembra fattibile che sia questo il modo di agire di coloro su)
Ovviamente in Cina e Irán le cose vanno molto male, su questo non ci piove, ma questo non mi fa pensare che quello che abbiamo sia una democrazia bensì una pantomima in cui ancora ancora si riesce a vivere più o meno bene.Last edited by Churchil; 28-05-2009, 00:48.[SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore internazionale[/COLOR][/SIZE]
"[B][I]In una vera democrazia non c'
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Sono perfettamente daccordo con ciò che dici. La distinzione principale è un'altra però. E' nella speranza di cambiare le cose.
Fermo restando che in molti paesi teologizzati o soggetti a dittature, fattori come la situazione politica, la chiusura internazionale e i grandi fondi destinati all'industria bellica e in generale l'assenza di ogni principio di redistribuzione della ricchezza fanno sì che gran parte del popolo viva in povertà, e a stomaco vuoto non si hanno né idee nè grosse energie per fare rivoluzioni, e che in fondo nei paesi di stampo occidentale con tutte le ingiustizie almeno il pane non è mai granché mancato, per fortuna. Sembra una cazzata, ma se il futuro di un paese sta nei giovani che studiano, si informano, cambiano la società, è anche vero che il corpo, come diceva Bacone, viene prima della mente, e se questo è nutrito si ha un bel passo avanti.
Ciò premesso, il punto è che qui io e te possiamo, per esempio, stare su un forum a condannare, anche con parole forti, l'operato del governo. Possiamo unirci, fare propaganda, appellarci alla costituzione.
Ma anche solo parlare in un bar ad alta voce di politica senza preoccuparci se un agente del governo o un vicino giacobino ci denuncino. Cosa che non avviene in Corea del Nord, Iran o nel Cile di Pinochet, tanto per fare alcuni esempi.
Sempre su questo forum, se venissi a dire che votare sinistra o destra è la stessa cosa (che è in buona parte vero eh
) e che il voto non serve a cambiare niente, ben pochi ti seguirebbero. Quasi tutti votano, nonostante la poca fiducia.
E questo proprio perché una fiducia di fondo, una possibilità di cambiare certe cose c'è. Possiamo lottare senza la paura che la polizia ci venga a prendere a casa, che faccia del male ai nostri cari, ci faccia incarcerare. In quei paesi per farlo bisogna essere eroi. E come diceva un detto, sfortunato il paese che ha bisogno di eroi.
Ed è importante che certi valori, per quanto disattesi, siano scritti in costituzione, a legittimare ogni battaglia futura atta a farli rispettare.
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Io sono un fervido filo-americano da sempre (a livello ideologico), destrorso nell'animo, decisamente militarista ed un conservatore liberale tendente all'estremismo, quindi il progetto e le ambizioni descritte, sinceramente, un po' mi intrigano ed affascinano.Last edited by Sousuke; 28-05-2009, 10:31.
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Si ma per quanto tempo ancora?Possiamo lottare senza la paura che la polizia ci venga a prendere a casa, che faccia del male ai nostri cari, ci faccia incarcerare. In quei paesi per farlo bisogna essere eroi. E come diceva un detto, sfortunato il paese che ha bisogno di eroi.
Se guardiamo solo al nostro piccolo orticello potrei essere d'accordo con te, ma se allunghi lo sguardo cosa vedi?
A un passo ne segue un altro. Qui l'accento
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Non è che gli altri stati si comportino in maniera molto diversa. Ognuno agisce secondo (anche) interessi economici, quindi per me è utopistico ritenere che il mondo possa "cambiare".
E' che non producono i medesimi effetti perchè non hanno la loro stessa forza e potenza.
Sinceramente preferisco un mondo dominato dagli USA che dagli odiosi francesi con la "erre moscia" e "mangia lumache", tralasciando altri stati che non cito per misericordia divina.Last edited by Sousuke; 28-05-2009, 11:32.
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Per quanto tempo ancora, non è dato saperlo. Nessuno può prevedere il futuro. Ma nel frattempo io e te, qui, possiamo avere voce in capitolo, questo finché non vivremo in uno stato come il Cile di Pinochet, per fare un esempio, cosa che il nostro paese ancora non è.Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza MessaggioSi ma per quanto tempo ancora?
Se guardiamo solo al nostro piccolo orticello potrei essere d'accordo con te, ma se allunghi lo sguardo cosa vedi?
A un passo ne segue un altro. Qui l'accento è posto sulla forza militare degli USA ma non dimentichiamo che ora come ora possono permettersi di fare la voce grossa anche su quello che mangiamo, su cosa e come compriamo e vendiamo e quanto dobbiamo pagare. E la dove non ci sta bene impongono sanzioni e condizioni che ci obbligano a sottostare ai loro porci comodi (vedi la questione delle sementi, WTO, il commercio delle carni, etc ).
Stiamo parlando dei signori di Guantanamo, delle false accuse sugli armamenti nucleari in Iraq, dei presunti campi FEMA e l'elenco sarebbe lungo anche senza scomodare le teorie complottiste.
Si è vero hanno una Costituzione ma chi gli impedisce di trasformala in un semplice pezzo di carta all'occorrenza? Confidiamo in una nuova guerra civile americana nel caso?
La storia insegna che l'equilibrio non è dato da un solo piatto della bilancia. Da un lato ci sono loro con tutta la loro potenza militare ed economica, dall'altro c'è la gente, ci siamo noi e ci sono gli stati che non vogliono assoggettarsi all'egemonia di un solo impero, voci contrastanti, spesso deboli di per sè, a volte inefficaci ma pur sempre un contrappeso alla follia di questi 4 "mongoloidi" che vorrebbero reggere le sorti del mondo, e sappiamo tutti che il loro obiettivo primario non è certo la pace universale.
O vogliamo negare che quello che abbiamo letto sopra sia un delirio?
Certo, guantanamo fa orrore, ma non è niente, concorderai, in confronto ai "sistemi" che vengono regolarmente usati in Cina, alle centinaia di esecuzioni capitali ogni anno (o migliaia? Non è che i giornalisti internazionali vengano invitati per l'occasione, altra differenza con i paesi occidentali. Se la Cina avesse una Guantanamo, mica si saprebbe
) . Ai sistemi che sono stati in voga in quasi tutti i sistemi comunisti. In Iran poi, ogni persona (non ricordo dove l'ho letto) conosce personalmente qualcuno che ha avuto a che fare con tali metodi repressivi. Sono cioè regimi che si avvertono per strada, che incutono terrore, che interrompono la speranza. Cosa che qui, ancora c'è.
Si fanno le guerre con dei pretesti per motivi prettamente economici? Beh si, ma non è il sistema americano questo. E' l'andazzo mondiale. E nel frattempo non possiamo io e te pensare a tavolino al sistema migliore possibile, ma scegliere tra quelle disponibili quelle che sono le alternative praticabili, in questo mondo. Dove la Corea del sud ha appena fatto dei test nucleari.
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Le nostre opinioni non contano nulla (per fortuna, visto il livello generale di rincoglionimento irreversibile delle persone, che prosegue da tempo).
Ciò che è previsto accadrà comunque, a prescindere da rivolte, riunioni/raduni in torri d'avorio fra nobili e pseudo-intellettuali (che si capiscono solo fra di loro e vivono in un mondo ovattato), nonchè manifestazioni da "figli dei fiori" stile anni ottanta.Last edited by Sousuke; 28-05-2009, 11:39.
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Piccola aggiunta, sono arrivato in ritardo per l'edit
Questo senza abbracciare (ma manco per niente) la visione americana dell'"o con noi o contro di noi" però rimandendo aderenti a certi principi di ispirazione occidentale, presenti in tutte le costituzioni dei paesi che se ne ispirano, che permettono di criticare, cambiare il sistema. Finché sarà possibile
Quando non lo sarà più e le costutuzioni saranno carta straccia, i paesi occidentali diventeranno come l'iran attuale, peggio che vada.
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Sono d'accordoOriginariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza MessaggioTutto vero, infatti non è che promuovo l'attuale stato delle cose.
Ma la soluzione ce l'hanno loro dici? E come pensi che rimetteranno ordine nel mondo? Perchè spiegano chiaramente le loro intenzioni...
No la soluzione non ce l'abbiamo noi a portata di mano ma preferisco tergiversare il più possibile se le alternative disponibili sono quelle che abbiamo ora invece che chiudere gli occhi e dire "bè fate come vi pare", proprio perchè a me il tozzo di pane non è mai mancato nonostante tutto, ma faccio fatica a deglutirlo guardando verso la Cina, Iran, Cile... Terzo Mondo sapendo che come cambia il vento cambia anche la bandiera.
E per quanto sembri scontato dirlo finchè esisterà un solo paese nel mondo in cui i diritti umani e civili vengono calpestati nessuno di noi può dirsi al sicuro, quindi occhio a chi porgiamo la staffa.
. Ma tergiversare adesso è pericoloso, bisogna sempre stare con gli occhi apertissimi oggigiorno, con gli armamenti che esistono e con la situazione geopolitica esistente.
Io stesso, se dovessi scegliere il sistema migliore, politico sociale e culturale, sceglierei quello delle democrazie Europee, in particolare i sistemi socialdemocratici di paesi tendenzialmente del nord europa e non certo il sistema americano, tutto propaganda (a cui comunque, ha ragione anaffettivo, ne ricorrono tutti anzi soprattutto le dittature) e soldi.
Ma L'europa, politicamente, purtroppo non conta niente...
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Come mai mi chiedo... non dovremmo tornare alle vecchie rivoluzioni col forcone in mano? Che stress...Ma L'europa, politicamente, purtroppo non conta niente...
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