Il progetto per il nuovo secolo americano

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  • Sousuke
    Banned
    • 14/12/07
    • 16244

    #16
    Il motivo è principalmente legato alla circostanza che, giustamente, paesi come la Gran Bretagna (il popolo stesso, quindi le rivoluzioni non serviranno a nulla e non sorgeranno mai in certi paesi) non amano molto l'idea di essere governati dall'asse franco-tedesco o da altri "estranei", nonchè hanno una cultura profondamente diversa da quella continentale (tantopiù da quella di paesi latini più a sud d'Europa).
    Di conseguenza sarà un po' complicato avere in futuro una sorta di Stati Uniti d'Europa, con la medesima solidità ed unione politica/ideologica che caratterizza gli USA.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #17
      Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza Messaggio
      Come mai mi chiedo... non dovremmo tornare alle vecchie rivoluzioni col forcone in mano? Che stress...
      Lascia stare i forconi, Alice. L'unica, realistica, vera, seria rivoluzione che possiamo auspicare e' quella culturale. Un nuovo umanesimo dove al centro vi sia la persona. Non il denaro.
      amate i vostri nemici

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      • Sousuke
        Banned
        • 14/12/07
        • 16244

        #18
        Più che realistica sembra una rivoluzione utopistica, dato che il capitalismo è l'unico sistema economico possibile (e più efficiente) che ben si sposa con la natura umana ed il liberalismo attuale.

        Ovviamente io sono schierato dalla parte della Gran Bretagna e non desidererei mai un'Europa politica in cui si cerchi (maldestramente ed invano) di fondere culture fra loro inconciliabili (come quella britannica e francese), anche se l'eventualità che l'Italia non venga più governata dagli italiani stessi è sicuramente positiva.
        Last edited by Sousuke; 28-05-2009, 15:33.

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        • Iena
          Banned
          • 11/06/26
          • 11949

          #19
          [QUOTE=Acquerapide;1003232]Personalmente, mi sento come in una stanza con 10 bambini mongoloidi con dei fucili in mano.

          Che uno solo comandi, ti dir

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          • Acquerapide
            Opinionista
            • 14/07/08
            • 8254

            #20
            Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
            Non ci sono dubbi che il fatto che il bamboccio americano riesca a tenere calmi tutti gli altri sia un sollievo per molti, lo è anche per me, il problema è che nel testo sopra si manifesta qualcosa di molto di più di una semplice forma di aggressività a scopo difensivo... c'è un proposito di dominio e prevaricazione, ed è evidente dalla frequenza con cui si parla di "interessi americani". Il fatto che l'America abbia una Costituzione perde del tutto di valore nel momento esatto in cui l'America acquisisce quel potere che si auspica la gente qui sopra, proprio perchè il fatto stesso di possedere quel potere è anticostituzionale: se hanno la forza militare di schiacciare immediatamente chiunque gli si opponga nella forma di ribellione più estrema e disperata, cioè attraverso la lotta armata, significa che della Costituzione possono ampiamente infischiarsene. Per quale motivo dovrebbero curare i nostri interessi? Per pietà nei nostri riguardi? Mi sembra che la cronaca dimostri ampiamente che questi di pietà ne abbiano ben poca quando si tratta di difendere i loro interessi.
            Da come parli sembra che oggigiorno, con i loro "limitati" poteri, gli Stati Uniti garantiscano dei diritti ai singoli solo per la presenza di Stati esteri, o per non fare brutta figura di "antidemocratici". In realtà se ne sono sembre ampiamente sbattuti di fare "bella figura" da questo punto di vista. Non vedo perché, una volta assunta una posizione di rilievo assoluto nel mondo, gli Stati Uniti dovrebbero trattare i cittadini americani in modo peggiore, o gli stati su cui si estende questa "supremazia", in modo peggiore di come trattano i cittadini americani adesso.

            Bisogna considerare, in secundis, che con le tecnologie logistiche, di armamenti, di comunicazioni, che il mondo oggi è divenuto molto piccolo, quasi angusto. L'esistenza di molte potenze tutte con armi spaventosamente potenti, alcune teocratiche, altre con zero cultura dei diritti umani, configura una bomba ad orologeria grande quanto il pianeta che un tempo non esisteva.

            Le alternative sarebbero Russia (che bombarda la cecenia e uccide i giornalisti, per esempio), Cina, India, Pakistan. Vediamo questi paesi e lo stato dei diritti umani in questi luoghi prima di fare le pulci agli stati uniti. Poi è chiaro che le mani sporche di sangue ce l'hanno tutti.

            Il resto del documento, potrebbe essere stato scritto da qualsiasi governo mondiale. Fa raccapriccio, ma l'unica alternativa migliore degli Stati Uniti sarebbe L'Europa, a mio modo di vedere.

            Un coacervo di Stati come quelli sopra citati che si minacciano a vicenda, quella non è un'alternativa migliore, no. Durerebbe sempre troppo poco come situazione, prima che qualche capo di governo svitato si faccia prendere dal nervoso.

            Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
            Un andazzo mondiale sostenuto principalmente dall'America, essendo lei il centro nevralgico dell'economia mondiale, e sicuramente finchè lei sarà tanto forte non sarà possibile liberarsi del capitalismo.
            Quindi se non ci fossero gli americani, il mondo sarebbe meno capitalista? Non ci sarebbero più guerre di possesso?
            Last edited by Acquerapide; 28-05-2009, 22:23.

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            • AliceIsCrazy
              Damigella di Stocazzo
              • 15/04/08
              • 2719

              #21
              Da come parli sembra che oggigiorno, con i loro "limitati" poteri, gli Stati Uniti garantiscano dei diritti ai singoli solo per la presenza di Stati esteri, o per non fare brutta figura di "antidemocratici". In realtà se ne sono sembre ampiamente sbattuti di fare "bella figura" da questo punto di vista. Non vedo perché, una volta assunta una posizione di rilievo assoluto nel mondo, gli Stati Uniti dovrebbero trattare i cittadini americani in modo peggiore, o gli stati su cui si estende questa "supremazia", in modo peggiore di come trattano i cittadini americani adesso.
              Per passare il limite bisogna raggiungerlo e mi sa che ci siamo.
              L'alternativa non è un coacervo degli stati da te citati, ci mancherebbe. Ora come ora possiamo solo sperare che il precario equilibrio tra le parti non crolli.

              A Cono dico, certo sarebbe auspicabile una nuova società che non adori il dio denaro ma per come la vedo io una simile ipotesi si realizzerà solo dopo l'Apocalisse...



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              • Sousuke
                Banned
                • 14/12/07
                • 16244

                #22
                Oppure quando finalmente l'Anticristo si presenterà materialmente per liberare le anime anime terrene dai loro peccati, anche se qualcuno ritiene già di avere tale ruolo adesso. =)
                Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
                .......
                Un andazzo mondiale sostenuto principalmente dall'America, essendo lei il centro nevralgico dell'economia mondiale, e sicuramente finchè lei sarà tanto forte non sarà possibile liberarsi del capitalismo.
                ........
                Sarà difficile liberarsene, a prescindere dall'eventualità (molto improbabile se non impossibile) che gli USA perdessero il loro ruolo predominante nel mondo a livello economico-politico, dato che è un sistema economico strettamente legato all'ideologia liberale, alla constatazione della scarsità delle risorse (che lo rende tra i più efficienti) e che ben soddisfa la natura umana egoistica.
                Quindi per sovvertire tale sistema bisognerebbe intervenire imponendo un'ideologia che limiti fortemente le libertà individuali, creando inevitabilmente forme di governo oppressive che non sarebbero molto apprezzate.

                .........
                Quoto quasi tutto quello che ha detto Alice e aggiungo: la nostra maggior fortuna è che non abbiamo sul nostro territorio nulla di vitale per gli interessi americani, e a questo proposito spero che nessuno inventi mai un motore che vada a pizza margherita
                Non credo perchè l'Italia non rappresenta una minaccia per gli USA e la comunità internazionale. Anzi, spesso, siamo considerati tra i "buffoni, scimmie urlatrici, parolai ed inconcludenti" in ambito internazionale, considerata la nostra classe attuale politica, soprattutto quando partecipa a certi summit internazionali.
                Inoltre da sempre l'Italia possiede già una posizione geo-politica non di poca importanza ed interesse per gli USA.

                Al limite, di fronte ad una simile invenzione, l'Italia avrebbe più opportunità di arricchimento e sviluppo, nei limiti ovviamente dei rapporti di forza internazionali ed economici che si possono instaurare con gli altri paesi, compreso anche il colosso americano.

                Sei sicuro che ti piacerebbe vivere con un missile Cruise puntato sul culo circondato da cartelli che dicono: "sei libero di fare tutto quello che voglio io?".
                ..........
                Quante volte lo dobbiamo rivedere questo film per renderci conto che i governi oppressivi sono tutti destinati a finire in modo tragico? E, purtroppo, spesso alle spese delle persone più innocenti? Una cosa come questa è tutto fuorchè auspicabile, Sousuke.
                Di sicuro preferirei avere un missile puntato contro di me dagli USA (la cui classe dirigenziale politica ha un senso dello stato e di divisione fra interessi privati e pubblici che gli italiani possono solo sognarsi) piuttosto che dalla Cina, Corea del Nord, Iran od altri stati in cui vige un regime teocratico o poco rispettoso della dignità/libertà umana, a differenza della democrazia capitalistica e liberale americana.
                Comunque, di solito, un simile atteggiamento avviene nei confronti di paesi che rappresentano una minaccia per la stabilità geo-politica dell'area che li circonda e la comunità internazionale, tantopiù se sul loro territorio vi sono risorse naturali essenziali a tutti (non solo agli USA), che quindi non rappresentano l'unico fattore che spinge ad avere certi rapporti di forza con tali paesi.

                Inoltre, sul piano teorico, sono da sempre favorevole a forme di governo basate su una dittatura militare (anche se con una politica non sanguinaria ed oppressiva) e contrario a qualunque forma di democrazia, quindi non provo timore o ribrezzo verso simili iniziative autoritarie.
                Last edited by Sousuke; 28-05-2009, 23:01.

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                • Iena
                  Banned
                  • 11/06/26
                  • 11949

                  #23
                  [QUOTE=Acquerapide;1003505]Da come parli sembra che oggigiorno, con i loro "limitati" poteri, gli Stati Uniti garantiscano dei diritti ai singoli solo per la presenza di Stati esteri, o per non fare brutta figura di "antidemocratici". In realt

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                  • Sousuke
                    Banned
                    • 14/12/07
                    • 16244

                    #24
                    [FONT="Comic Sans MS"]Non c'

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #25
                      [QUOTE=AliceIsCrazy;1003507]Per passare il limite bisogna raggiungerlo e mi sa che ci siamo.
                      L'alternativa non
                      amate i vostri nemici

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                      • Churchil
                        Palloso Spagnolesco Permaloso
                        • 07/01/07
                        • 2428

                        #26
                        Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                        Non c'è contraddizione perchè, teoricamente, nulla impedisce ad un dittatore (quindi dotato di un potere totalitario ed autoritario) di perseguire una politica tendenzialmente liberale e non sanguinaria od oppressiva, anche se tale forma di governo è spesso associata a politiche ben diverse.
                        Nulla? Forse gli oppositori alla dittatura, o magari convincerà loro con delle buone parole e degli spuntini attorno ad una cenetta amichevole in cui aprire loro gli occhi acciocché vedano la grande liberalità del suo governo?

                        Non so se stai scherzando o veramente pensi quello che dici, ma io non vedo niente di liberale in obbligare qualcuno a fare qualcosa che non gli piaccia, per molto buone che siano le intenzioni. Io personalmente qualora deva farmi seghe mentali preferisco pensare ad un'utopia libertaria, cioè nessun governo, coi problemi che ci possano essere, ma senza certuni obbligati da cert'altri a fare quello che venga loro in voglia e con l'appoggio mutuo delle comunità per difendersi dei possibili soprusi anziché una distopia capeggiata da un supposto dittatore liberale e benevolo che si preoccupi dei suoi sudditi (perché questo già comincia a fallire nel proprio concetto ossimorico di "dittatore liberale"). Ma questo forse a te non piace, lo deduco (dimmi se sbaglio) da un certo tono sprezzante che sento nei tuoi messaggi al parlare della gente in genere e di quelli che non arrivano a un certo livello, che consideri sia il tuo.
                        Last edited by Churchil; 01-06-2009, 17:59.
                        [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore internazionale[/COLOR][/SIZE]

                        "[B][I]In una vera democrazia non c'

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                        • Churchil
                          Palloso Spagnolesco Permaloso
                          • 07/01/07
                          • 2428

                          #27
                          Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                          Fermo restando che in molti paesi teologizzati o soggetti a dittature, fattori come la situazione politica, la chiusura internazionale e i grandi fondi destinati all'industria bellica e in generale l'assenza di ogni principio di redistribuzione della ricchezza fanno sì che gran parte del popolo viva in povertà, e a stomaco vuoto non si hanno né idee nè grosse energie per fare rivoluzioni, e che in fondo nei paesi di stampo occidentale con tutte le ingiustizie almeno il pane non è mai granché mancato.
                          Beh, i fondi destinati all'industria bellica nei paesi occidentali, specie gli Stati Uniti non è che siano troppo bassi, e per giunta col complesso industriale-militare che hanno gli States, in cui c'è una stretta relazione fra quasi tutti i gasti di ricerca con l'industria armamentistica (quelli che non sono in rapporto con questa lo sono con le farmacie). In rapporto alla teologizzazione, dire che gli Stati Uniti sono uno dei paesei con più fanatismo religioso dopo alcuni paesi islamici, basta ricordare i commenti di George Bush o Sarah Palin in rapporto alle guerre iniziate dagli USA, insegnandosi a molte scuole stronzate come quella del disegno intelligente (che c'è d'intelligente in mettere la zona di piacere insieme alla zona di espulsione dei rifiuti? ), ed essendoci gente che deve avere due lavori per arrivare a fine mese, che non hanno la sanità gratuita per essere guariti e devono cavarsela da soli molte volte per non indebitarsi, e la gente che ha i debiti per poter studiare all'università fa che sia difficile protestare perché resti disoccupato e senza lavoro in un battibaleno. Il divario fra i ricchi e i poveri che continua a crescere (Gli Stati Uniti hanno delle borse di povertà veramente considerevoli)

                          Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                          Ciò premesso, il punto è che qui io e te possiamo, per esempio, stare su un forum a condannare, anche con parole forti, l'operato del governo. Possiamo unirci, fare propaganda, appellarci alla costituzione.
                          Ma anche solo parlare in un bar ad alta voce di politica senza preoccuparci se un agente del governo o un vicino giacobino ci denuncino. Cosa che non avviene in Corea del Nord, Iran o nel Cile di Pinochet, tanto per fare alcuni esempi.
                          Ma purtroppo, guardando indietro tutte le rivoluzioni che hanno cambiato le cose sono state violente e ho paura che non ci sia un altro modo, stanteché quelli che detentano il potere hanno dei mezzi violenti per impedire qualche cambio significativo e non dubiteranno di usarli se necessario, per molto democratici che si dicano mentre non gli diamo un vero fastidio. E i diritti acquisiti ovviamente non sono stati concessi dalla generosità dei governanti, ma della gente che è morta difendendoli. Triste ma è così.

                          Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                          Sempre su questo forum, se venissi a dire che votare sinistra o destra è la stessa cosa (che è in buona parte vero eh ) e che il voto non serve a cambiare niente, ben pochi ti seguirebbero. Quasi tutti votano, nonostante la poca fiducia.
                          Questo che dici è davvero certissimo. Qui, nella Spagna, il Partito Socialista ha emesso un annunzio pre-elettorale parlando di quanto cattivona è la destra, ed è apparso il dato che nell'Europarlamento, i due gruppi votano le stesse cose nel 70% dei casi. Una percentuale troppo alta di consenso acciocché siano così diversi fra loro, anche se qui pretendono mostrarsi come l'antitesi l'un dall'altro, ma sono la stessa putrida e puzzolente merda di questo meraviglioso bipartidismo che ci è toccato in sorte, culmine massima di una vera democrazia, eleggere fra Jack Johnson o John Jackson e se non voti sei un'irresponsabile.

                          Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                          E questo proprio perché una fiducia di fondo, una possibilità di cambiare certe cose c'è. Possiamo lottare senza la paura che la polizia ci venga a prendere a casa, che faccia del male ai nostri cari, ci faccia incarcerare.
                          E ne sei veramente sicuro? Guarda che l'invenzione delle prove e le accuse false diventano molto utili quando non si vuole essere sfrontatamente autoritario e dispotico.
                          Last edited by Churchil; 02-06-2009, 08:47.
                          [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore internazionale[/COLOR][/SIZE]

                          "[B][I]In una vera democrazia non c'

                          Comment

                          • Acquerapide
                            Opinionista
                            • 14/07/08
                            • 8254

                            #28
                            Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza Messaggio
                            ... L'alternativa non è un coacervo degli stati da te citati, ci mancherebbe. Ora come ora possiamo solo sperare che il precario equilibrio tra le parti non crolli...
                            Comincio quotando questo post, che mi pare esemplare.

                            Insomma, non vuoi (tutti non vogliamo) che ci siano molti stati ostili fra loro e armatissimi, molti dei quali fanatici e/o apertamente contrari ai diritti umani. Ma non vogliamo neanche che uno prevalga. Sono confuso.

                            La soluzione? Aspettiamo e speriamo... ma come?
                            Allora noi VOGLIAMO la prima opzione, ma ci secca ammetterlo e se siamo messi davanti ad essa con troppa brutalità la rigettiamo. Salvo poi non avere alternative.

                            In questo senso invito chi ha risposto in seguito a cominciare a ragionare in termini di alternative praticabili.

                            Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
                            Invece non è affatto da escludere che la ragione sia proprio quella: evitare di fare la figura dei gerarchi davanti agli altri paesi. Perfino per un paese come l'Iraq non è potuta partire all'attacco prima di dare una valida giustificazione alla sua condotta. Se l'America davvero non avesse bisogno dell'approvazione Europea perchè non attaccare e basta? Eppure, l'Iraq non è un paese che sta particolarmente a cuore all'Europa. L'America è potente, ma per il momento non tanto potente da potersi permettere di avere l'Europa come nemica. Insomma, le basi qua da noi le fanno molto comodo.
                            Si, ma considera che gli Stati Uniti sono un paese che applica eccome la violenza e la violazione dei diritti umani, ma parliamo di periodi di guerra.
                            Guerre dettate, oltre che da enormi interessi economici, anche da necessità strategiche in quanto a equilibri politici. Equilibri politici che dovrebbero interessare tutti perché se cadono lascerebbero spazio alla predominanza di Paesi come Arabia Saudita, che come stato è apertamente maschilista, antiliberale, ermetico ad ogni possibile istanza di cambiamento che derivi dal basso, dalla popolazione. La Russia, di cui abbiamo parlato. La Cina.

                            Sono paesi che non si sono mai impegnati col mondo e coi loro cittadini a difendere determinati principi e che applicano principi antiliberali con i propri cittadini, tutto l'anno. Non aprono UNA Guantanamo (facendolo pure sapere al mondo.... se si sapesse quante guantanamo esistono... immagino molte) per persone presunte terroriste magari poi, si, mettendoci anche persone scomode, non fanno morti durante le Guerre e basta. Giustiziano la gente? Ok, sbagliato, ma lo fanno con chi squarta e ammazza, non con chi "ha un atteggiamento disfattista nei confronti del governo".

                            Gli USA sono un paese capitalista, che in quanto tale non applica (non come paese, di predicatori isolati ne è pieno il mondo) sistemi duramente repressivi né incoraggia gratuitamente il pregiudizio (che pure c'&#232 come interesse nazionale, perché vuole dei lavoratori contenti, che lavorino come beoti da mattina a sera e consumino quello che hanno guadagnato da bravi lavoratori. Come tanti robot.
                            Non schiavi senza le forze necessarie per andare a comprare il panino al MacDonald's.

                            Solo che tu puoi fregarli, invece che andare a comprare il panino sfrutti quel tempo e quelle energie per riformare il paese, per fare propaganda.

                            Solo loro ti danno questo (non voluto ma concreto) beneficio.

                            Non lo fanno perché ti vogliono davvero bene? E sticazzi. Tanto non ci vuole bene nessuno.


                            Ma senza effettuare censure su libri o in rete (non come la Cina, insomma), senza affamare il popolo, insomma dando la possibilità alle persone di criticare, votare i propri rappresentanti, farsi una cultura indipendente. Non è incoraggiato, beninteso, e sarebbe stupido pretenderlo, ma è possibile.

                            Ed oggi come oggi, non è la regola questa, a livello di superpotenze.

                            Inutile dire "eh, ma gli Americani foraggiano un sistema ingiusto e l'appiattimento mentale" quando almeno non lo impongono, e poi rifiutandoci tenacemente, mentre si criticano, di vedere lo stato in cui versano gli abitanti di altre nazioni, in ogni giorno dell'anno, secondo l'ideologia ufficiale del paese in cui risiedono, senza speranze.

                            Molti di quelli che stanno parlando in questo 3d sarebbero desaparecidos da anni, in altri paesi. Invece siete in salute, vi incazzate contro i potenti (ci incazziamo, mi ci metto anch'io ), andate a letto pensando che mondo di merda e sperando un domani di poter fare qualcosa per cambiarlo.

                            Se la Danimarca fosse una potenza nucleare appoggerei lei contro gli USA, ma visto che così non è e dei condizionale non ce ne facciamo niente, preferisco gli USA.


                            Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
                            Io non è che mi immagini l'America come un mostro modello Darth Vader che al momento opportuno sfodera la spada laser e affetta tutti facendo una risata maniacale solo per il gusto di essere cattivo Non ha alcuna ragione per cominciare a trattare male gli Americani, dato che è proprio il loro tenore di vita quello che cerca di difendere. Per quanto riguarda gli abitanti degli altri Paesi, anche qui non è che ci sia una ragione speciale per ridurli in schiavitù appena possibile, ma il fatto che non ne abbia una adesso non significa che debba essere così per sempre, vedi motore a pizza margherita. Ed è proprio questo quello che mi preoccupa
                            Anche a me, preoccupa. Preoccupa che possano diventare, peggio che vada, come i loro principali avversari adesso. Perciò...


                            Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
                            Io voglio sperare che un Paese potente come l'America possa desiderare di creare le condizioni per un miglioramento del mondo verso la democrazia, o verso qualunque altro sistema civile che renda le persone libere, e senza inculcarla a suon di missili, invece che prepararsi a diventare uno Stato Totalitario (nei confronti degli altri).
                            Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
                            Come detto sopra, a me sta anche bene che l'America per il momento sia più potente degli altri, purchè usi questo potere per far migliorare il mondo, invece che per farlo peggiorare, e andare in giro a bombardare ogni volta che gli si svuotano le cisterne non è certo la condotta migliore per il conseguimento di questo obiettivo, per non parlare dei danni ecologici causati da questo uso spropositato di carburante.

                            1 Nessuno vuole migliorare il mondo per il gusto di farlo. Loro sono i meno peggio.

                            2 Gli altri paesi ce li hanno i missili.

                            Il resto, scusami, ma sono chiacchere.

                            Sui danni ecologici e sul petrolio, sono perfettamente d'accordo. Su questo argomento veramente non c'è che da sperare che ci sia un'inversione di marcia. Ma mancanze di alterative a parte, tutti gli altri paesi se soppiantassero gli stati uniti continuerebbero sullo stesso solco.


                            Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
                            Se non ci fosse l'America ci sarebbero più speranze di passare ad un altro sistema economico, perchè è la maggiore "esportatrice" di capitalismo. E il suo potere e quello del sistema capitalistico si alimentano a vicenda.
                            Dipende cosa intendi da capitalismo. Se intendi il liberismo sfrenato speriamo che soccomba davvero. Ma sostituito da cosa?

                            Il sistema comunista? Con tutte le buone idee di partenza, tende a creare mostri in via di attuazione, lo ha sempre fatto. La Cina è ""comunista"" () ed è il maggior pericolo ambientale per il prossimo futuro.

                            Un sistema socialdemocratico? Magari, ma non è sostenuto da nessuna superpotenza.

                            Un sistema che riduce la persona ad un ingranaggio che lavora 20 ore al giorno? Dove un funzionario pseudoreligioso si aggira tra i lavoratori per accertarsi che non ci siano mugugni?

                            Io punterei sul socialdemocratico, ma tant'è.

                            Churchil ti rispondo appena ho tempo promesso
                            Last edited by Acquerapide; 02-06-2009, 10:12.

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                            • Sousuke
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                              • 14/12/07
                              • 16244

                              #29
                              Io punterei, invece, su una politica liberale ed assolutamente non socialdemocratica (già il termine "democrazia" produce in me un po' di disprezzo, figuriamoci il suffisso "social" pronunciato magari da una persona sinistrorsa spocchiosa con la "erre moscia").
                              Io vorrei riconoscere e garantire il massimo possibile delle libertà individuali, concentrandomi tuttavia maggiormente sulla competizione e la sana guerra leale fra i soggetti anzichè sulla socialità, in modo che abbia maggiore sfogo ed evidenza la natura intima della persona e le sue aspirazioni/desideri.
                              Tuttavia io amo Hobbes alla follia, dal punto di vista filosofico ed ideologico, quindi le mie preferenze politiche ne risultano influenzate.
                              Last edited by Sousuke; 02-06-2009, 10:50.

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                              • AliceIsCrazy
                                Damigella di Stocazzo
                                • 15/04/08
                                • 2719

                                #30
                                [quote=conogelato;1004224]Alice, il Regno che verr



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