Ieri sera ero a cena con una mia carissima amica la quale è in lista per adottare uno o più bambini in quanto, per motivi sconosciuti anche alla scienza medica, ha passato i 40 anni senza restare incinta naturalmente né con fecondazione, nonostante sia perfettamente sana sia lei che il marito.
Lasciando perdere il calvario fecondazione e il costo della stessa quando si superano i 42 anni (che diventa interamente a carico del paziente e non si parla di poche centinaia di euro...), passiamo al fatto successivo.
Messasi l'anima in pace, Più di un anno fa si è messa in lista per adottare uno o più bambini. Si è iscritta alla lista internazione e nazionale.
Dopo innumerevoli incontri con psicologi, psichiatri, revisori, assistenti sociali, tribunali, commercialisti (perché ti spulciano dal cervello al c/c) che per sua stessa ammissione si possono anche comprendere, è arrivato il "decreto di approvazione" ossia il foglio che comunica alla coppia di essere stata giudicata IDONEA all'adozione di un bambino.
E veniamo adesso al passo successivo. Sono passati tanti mesi dall'inizio e già la coppia è fortemente provata. Ma a questo punto un può dire: ce l'avete fatta!!!!
No.
Col cavolo.
Adesso sapete cosa succede? Succede che se ti iscrivi all'associazione giusta, fai il giusto versamento a titolo di "donazione volontaria", tale associazione si muoverà più o meno rapidamente (a seconda degli ZERI presenti in tale donazione, che non sono mai meno di 3 prima della virgola) per trovarti il/i bambino/i.
A quel punto dovrai affrontare viaggi e pernottamenti nella località dove il/i bambino/i si trova/no per i primi incontri e nuove valutazioni da parte dell'assistenza del paese dove il bimbo si trova e infine, passati altri soldi e altri mesi, forse potrai portarlo/i a casa.
In tutto questo c'è la lungaggine burocratica, il mancato controllo da parte dello stato sulle associazioni che se ne approfittano (di fatto compri un bambino ma ciò non è mai menzionato in alcun modo) e il fatto che nei paesi dai quali vengono la maggior parte di questi bambini (in questo momento si parla spesso di Russia e limitrofi) essi vivono in condizioni disperate all'interno di orfanotrofi dove è tanto se c'è l'acqua calda.
Eppure l'Italia è strapiena di coppie in attesa di dare una casa e un futuro ad uno o più bambini.
Ma se non hai un matrimonio (i single, etero o meno, miliardari o operai, sono ovviamente esclusi dal discorso... misteri italiani! Vedere: http://aprileonline.info/notizia.php?id=11327) in atto e tanti soldi per fare l'intera pratica... il bambino resta là a morire letteralmente di fame.
Ma è possibile?
Questa cosa da ieri mi frulla in testa sempre più.
Voi ne sapete di più? Conoscete situazioni simili?
Vedete anche questo articolo:
Lasciando perdere il calvario fecondazione e il costo della stessa quando si superano i 42 anni (che diventa interamente a carico del paziente e non si parla di poche centinaia di euro...), passiamo al fatto successivo.
Messasi l'anima in pace, Più di un anno fa si è messa in lista per adottare uno o più bambini. Si è iscritta alla lista internazione e nazionale.
Dopo innumerevoli incontri con psicologi, psichiatri, revisori, assistenti sociali, tribunali, commercialisti (perché ti spulciano dal cervello al c/c) che per sua stessa ammissione si possono anche comprendere, è arrivato il "decreto di approvazione" ossia il foglio che comunica alla coppia di essere stata giudicata IDONEA all'adozione di un bambino.
E veniamo adesso al passo successivo. Sono passati tanti mesi dall'inizio e già la coppia è fortemente provata. Ma a questo punto un può dire: ce l'avete fatta!!!!
No.
Col cavolo.
Adesso sapete cosa succede? Succede che se ti iscrivi all'associazione giusta, fai il giusto versamento a titolo di "donazione volontaria", tale associazione si muoverà più o meno rapidamente (a seconda degli ZERI presenti in tale donazione, che non sono mai meno di 3 prima della virgola) per trovarti il/i bambino/i.
A quel punto dovrai affrontare viaggi e pernottamenti nella località dove il/i bambino/i si trova/no per i primi incontri e nuove valutazioni da parte dell'assistenza del paese dove il bimbo si trova e infine, passati altri soldi e altri mesi, forse potrai portarlo/i a casa.
In tutto questo c'è la lungaggine burocratica, il mancato controllo da parte dello stato sulle associazioni che se ne approfittano (di fatto compri un bambino ma ciò non è mai menzionato in alcun modo) e il fatto che nei paesi dai quali vengono la maggior parte di questi bambini (in questo momento si parla spesso di Russia e limitrofi) essi vivono in condizioni disperate all'interno di orfanotrofi dove è tanto se c'è l'acqua calda.
Eppure l'Italia è strapiena di coppie in attesa di dare una casa e un futuro ad uno o più bambini.
Ma se non hai un matrimonio (i single, etero o meno, miliardari o operai, sono ovviamente esclusi dal discorso... misteri italiani! Vedere: http://aprileonline.info/notizia.php?id=11327) in atto e tanti soldi per fare l'intera pratica... il bambino resta là a morire letteralmente di fame.
Ma è possibile?
Questa cosa da ieri mi frulla in testa sempre più.
Voi ne sapete di più? Conoscete situazioni simili?
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