[U]"La felicit
Che Cos'e' La Felicita' - La Risposta In Beneficenza
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Sul resto non discuto, è un sondaggio, e nemmeno italiano...va bene così.
Ma la relazione soldi-happyness....voglio dire, ci volevano sti qua per dirlo chiaramente?
Qualcuno, qualcuno di non invidioso intendo, davvero pensava che i soldi non dessero un contributo determinante al proprio livello di felicità?
Cono, che cazzo fai, tu non puoi rispondere!!
edit: mi ero perso la domanda "cosa vi rende felici". La felicità non è uno stato d'animo permamente. Sono tante le cose che mi rendono felice per un pò: mia moglie, un figlio, giocare una bella partita, una serata con gli amici, l'auto che sognavo, una fraccapalata di soldi, un viaggio....ecc ecc[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Io credo che la ricchezza dia un notevole contributo per il raggiungimento della felicità, ma è inevitabile che sia proporzionalmente abbinata con l'intelligenza. Cosa che non sempre accade. Molti, nell'accumulare, perdono di vista il fine. O l'accumulo è il fine stesso???-------------------------
ED E' SUBITO SERA
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Mi rende felice sapere di essere amato per quello che sono.
Riducendo la cosa all'atto pratico: Fare colazione tutti insieme la domenica mattina (unico giorno che possiamo), perdersi nella natura incontaminata (mare, montagna, campagna, laghi). Una sana partita di calcio allo stadio (specie quando vinciamo), l'intimità con mia moglie, il lavoro fatto bene (cioe' quando dare e avere tornano), la mayonese, il profiterol ecc.ecc.ecc.amate i vostri nemici
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E pensi che sarebbero comunque tanto esaltanti.....in eterno?Originariamente Scritto da kara Visualizza Messaggio..... Vorrei poter catturare questi momenti e renderli eterni.....-------------------------
ED E' SUBITO SERA
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Per me la felicità è solo un'illusione, una effimera e temporanea distorsione della realtà ed è impossibile da realizzare, come sostiene Leopardi, nonchè è inversamente proporzionale all'intelligenza ed alla capacità/intensità di ragionamento logico-razionale del soggetto.
Per chi vi crede la felicità potrebbe consistere anche nella morte fisica, intesa come liberazione dalle inevitabili sofferenze terrene ed elevazione spirituale, nonchè nella produzione di danni e sofferenze agli altri che se lo meritano secondo i propri criteri morali.
Al limite si può essere un minimo sereni in un particolare periodo della propria esistenza, sperando che tale situazione perduri il più possibile, per non diventare preda ed essere sostituita ed annientata dalla condizione intrinseca della vita umana in quanto tale, cioè la lucida e spietata sofferenza.Last edited by Sousuke; 25-06-2009, 17:18.
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dunque , riprendo la frase e puntualizzo..
"ma sono nella loro espressione istantanea che mi permettono di aprezzarne l'esistenza."Originariamente Scritto da Hitchcock Visualizza MessaggioE pensi che sarebbero comunque tanto esaltanti.....in eterno?
quindi sta nella loro istantaneitKara
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Francamente dipende dalla tipologia del presente di cui si è pure consapevoli, perchè altrimenti sembrerebbe solo una frase ad effetto, autoreferenziale e fine a se stessa, derivante da qualche culto religioso.
Ci sono situazioni correnti che, di sicuro, non inducono alla felicità (sempre se si ritiene possa esistere un simile stato d'animo che non sia illusorio ed artificioso), presumendo una mente lucida in grado di ragionare razionalmente in un modo un minimo decente, ovvero di valutare obiettivamente la realtà.
Tra l'altro il presente è strettamente legato al passato, che non andrebbe mai dimenticato/accantonato ma metabolizzato ed utilizzato sempre come bagaglio di esperienza per sviluppare il presente e per costruire il futuro, come quest'ultimo dovrebbe essere l'obiettivo di un'esistenza.
Per riuscire a "vivere oggi" consapevolmente bisognerebbe quindi interrompere l'attività cerebrale razionale.
Non è un'idea che mi aggrada, sinceramente.Last edited by Sousuke; 26-06-2009, 22:50.
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