Ma il punto non è il crocifisso in sè, ma il tutto va letto come una "deriva" europea, ormai inarrestabile...
"Tutto rischia di apparir come un mondo che oscilla nella sua orbita e volge a disciogliersi per allontanarsi e perdersi definitivamente negli spazi, dove non v'è più nessuna luce, fuor da quella sinistra accesa dall'accelerazione della sua stessa caduta...potrebbe salvare l'occidente soltanto un ritorno allo spirito Tradizionale in una nuova coscienza unitaria europea"
[Julius Evola - Rivolta contro il mondo moderno]
El gobierno da marcha atrás en la retirada de símbolos religiosos en la educación
La organización social, Europa Laica denunció su disconformidad con lo anunciado por el ministro de educación Ángel Gabilondo,
"Europa Laica muestra su total disconformidad con las declaraciones del ministro de Educación, Ángel Gabilondo, en las que ha expresado en Valladolid como “razonable” que sean los propios centros escolares “los que resuelvan sobre la permanencia o no de los símbolos ideológicos y religiosos”.
Con estas declaraciones, el ministro ha mostrado una total falta de sensibilidad hacia la Constitución Española y hacia la Declaración Universal de los Derechos Humanos y los Derechos de la Infancia; también un cierto desprecio hacia sentencias y autos de la jurisdicción ordinaria española, del Tribunal Supremo, del Tribunal Constitucional y hacia la reciente sentencia del Tribunal Europeo de Derechos Humanos, que reafirman el deber de neutralidad del Estado en materia ideológica y religiosa, principalmente en lo que afecta a los centros educativos, para preservar los derechos de los escolares.
No nos parece que declaraciones de este tipo vayan a contribuir positivamente al sosegado y neutral diálogo social y político que el ministro ha expresado, de cara a un posible y denominado “Pacto por la Educación”.
Nos sumamos y nos hacemos eco de la nota de prensa y argumentaciones que la Asociación Cultural Escuela Laica de Valladolid han expresado en el día de hoy y que reproducimos a continuación".
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Secondo me è ora di finirla, se l'Italia è uno stato laico il crocifisso non ci deve stare negli edifici pubblici, hanno ragione. Spero che presto qualcuno si faccia avanti per riportare il cristianesimo come religione ufficiale dello stato italiano, così la piantiamo con queste pagliacciate.
e chi l 'ha detto ? cio che si intende per laicità non è stato mai definito empiricamente ed al millimetro ma solo filosoficamente ed umanamente.
Generalmente si intende un indipendenza dello stato dalla chiesa nelle faccende istituzionali politiche ed amministrative.(anche se per cio che concerne l'amministrazione spesso la politica e la chiesa sono legate da collaborazione reciproca : assistena alla povertà sgravi fiscali ma è un altra storia)
Un crocefisso non rappresenta nessuna sudditanza ma spesso un valore tradizionale che lo stato stesso rispetta come l'arte , la musica , e quant'altro c'è di valore aggiunto alla nostra storia.
Laicità e tradizione convivono da secoli e per secoli continueranno a convivere .
I crocifissi non si toglieranno vedrete.
Ti ripeto che le strumentalizzazioni sono ed erano largamente previste. E che la Chiesa e' composta da molte voci e molte idee: quelle che hai postato tu sono rispettabili ma largamente minoritarie, Serena.
E che la Chiesa e' composta da molte voci e molte idee: quelle che hai postato tu sono rispettabili ma largamente minoritarie, Serena.
Cosa importa se sono minoritarie o meno?
Sono la dimostrazione che quel simbolo non ha per tutti lo stesso significato che ha per te.
Inutile quindi che continui a dire che
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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