La guerra su facebook

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  • The Evil Twin
    Pessimo Elemento
    • 25/08/06
    • 14889

    #16
    Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
    L'ho dato, amico, invece di mettermi a fare improbabili parallelismi tra muratori e soldati.

    Se l'angolo della discussione proposta da mat sfugge, e la moderazione e' tanto attenta da proporre spunti fuorvianti, oltre che palesemente fuori tema, io che dovrei fare?

    Non so, forse potrei mettermi a dire che i post di chi mi sta sul cazzo sono inutili. Tanto per.
    L'hai dato, certo, e poi, al solito, ti sei dedicato a fare le pulci ai post di qualcun altro.
    In questo caso, Renella.
    Che al di la di aver espresso un'opinione, lecita anche se non la condividi, non ha fatto altro.
    Nessuno spunto forviante, nessuna moderazione in crisi. Rilassati. Sei tornato, ci fa piacere, ma rilassati.
    Cerca di non infastidirci pi
    [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #17
      Originariamente Scritto da Renella Visualizza Messaggio
      E tu pensi davvero che arruolarsi voglia dire fare parate militari nelle ricorrenze o girare sui pullman verdi per l'Italia? Spero ch enon lo pensino i ragazzi che si arruolano nell'esercito e che firmano per le missioni all'estero.
      Quindi mi confermi che fare il soldato non è un lavoro come tutti gli altri.
      Solo il fatto che trovarsi in una missione come quella a cui partecipiamo in Afghanistan obblighi un militare a mettere in conto (come in tutte le guerre) l'eventualità di spegnere delle vite o la propria morte (o mutilazione o ferita grave), dovrebbe farti porre qualche domanda.
      Quando la mattina esci per andare al lavoro tu metti nelle eventualità della giornata quella di uccidere esseri umani?
      Di essere fatta a pezzi da una granata?
      Di rimanere paralizzata per un colpo di AK47?
      Non credo che questo lo consideri nemmeno l'ipotetico lavoratore che sale sull'ipotetica impalcatura che ipotizzavamo prima.
      Hai mai parlato con una persona che ha ucciso un essere umano in guerra?
      Hai mai parlato con un mutilato o cieco di guerra?
      Come fai a dire che il soldato in guerra fa un lavoro "normale"?
      In base a cosa?
      Perchè il parà morto aveva la sua pagina su Facebook?
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

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      • Renella
        Jo-Jo dipendente
        • 02/05/07
        • 6889

        #18
        Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
        Quindi mi confermi che fare il soldato non è un lavoro come tutti gli altri.
        Solo il fatto che trovarsi in una missione come quella a cui partecipiamo in Afghanistan obblighi un militare a mettere in conto (come in tutte le guerre) l'eventualità di spegnere delle vite o la propria morte (o mutilazione o ferita grave), dovrebbe farti porre qualche domanda.
        Quando la mattina esci per andare al lavoro tu metti nelle eventualità della giornata quella di uccidere esseri umani?
        Di essere fatta a pezzi da una granata?
        Di rimanere paralizzata per un colpo di AK47?
        Non credo che questo lo consideri nemmeno l'ipotetico lavoratore che sale sull'ipotetica impalcatura che ipotizzavamo prima.
        Hai mai parlato con una persona che ha ucciso un essere umano in guerra?
        Hai mai parlato con un mutilato o cieco di guerra?
        Come fai a dire che il soldato in guerra fa un lavoro "normale"?
        In base a cosa?
        Perchè il parà morto aveva la sua pagina su Facebook?
        Mat. Io forse mi spiego male... proverò a fare chiarezza, pur capendo già che anche qui la vediamo in maniera diversa.
        Il soldato, quando sceglie tale professione e tale carriera, sa per certo che potrebbe guidare il camion tutta la vita, salvare 100 gatti sui rami, o morire in una missione all'estero.
        E' chiaro che iul soldato fa un lavoro più pericoloso di quello dell'elettricista. Non volevo mettere in dubbio ciò. Ma per me è chiaro che ci si aspetta più la morte del soldato che quella del muratore che mai dovrebbe morire sul posto di lavoro.
        Cioè, non capisco lo sdegno o l'improvviso stupore.

        Io no. Io non mi aspetto, quando mi alzo la mattina, di morire con qualcuno che mi spara addosso né di uccidere qualcuno.
        Però mi sembra ovvio e banale dire: io non faccio il soldato.
        Il soldato che viene armato per andare in Iraq o in Afghanistan sa che ciò può succedere. Sa che potrebbe dover uccidere (glielo insegnano come si fa... il dubbio gli sarà venuto durante l'addestramento) e potrebbe venire ucciso.
        Spera di no. Tutti si augurano di no.

        Mat non so come spiegare il fatto che per me è triste ma non è strana la morte di un soldato in una zona di guerra.

        Forse ci siamo capiti male avendo paragonato la sua morte a quella di un operaio. Ma era solo per dire che mi dispiace per entrambe le morti, che certamente il lavoro del militare è più rischioso di qualunque altro lavoro, che nessuno dovrebbe morire né in guerra né sull'autostrada, ma continuo a pensare che mi stupisco molto di più della morte dell'operaio che di quella del soldato stanziato in zona di guerra, che, per quanto dolorosa e inutile (perché qui non stiamo parlando della giutizia di tale missione, quello è un altro discorso) è una morte che può avvenire.

        Boh. Ragionerò "sbagliata" io. O non mi so spiegare.
        Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
        Dante Alighieri

        [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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        • branca
          Opinionista
          • 08/08/07
          • 664

          #19
          che dire, per reazione mi vengono alla mente tutti i bambini massacrati dai bombardamenti nato che non han profili ne in facebook ne sui giornali.
          La mia Lola

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          • libero
            pensavo di esserlo...
            • 16/07/05
            • 5242

            #20
            Ho visitato la sua pagina e mi ha fatto effetto,i suoi compagni feriti vogliono tornare in Afganistan al pi
            cuorebianconero
            progetto giovani
            associazione ragazze madri



            JUVENTUS
            CLUB DISCUTERE

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            • erin
              like me, like me
              • 22/05/06
              • 13145

              #21
              Originariamente Scritto da branca Visualizza Messaggio
              che dire, per reazione mi vengono alla mente tutti i bambini massacrati dai bombardamenti nato che non han profili ne in facebook ne sui giornali.
              Stavo pensando la stessa cosa.
              Fa specie che qualcuno muoia in guerra se

              Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

              Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #22
                Secondo me non è questo il vero problema.
                Per me, e me ne rendo conto quando accadono vicende simili, non è concepibile che ancora adesso sia considerato normale andare in guerra, addestrarsi a combattere ed uccidere, vedere la guerra come un lavoro sporco che, come come scriveva il parà morto, "qualcuno deve però fare".
                Il fatto della pagina su facebook rende tutto ancora più ordinario e nella norma, basta leggere i post dei suoi amici e delle sue amiche: se fosse morto in un incidente stradale probabilmente non sarebbe cambiato molto il tono.
                D'accordo, perdere un amico è doloroso in ogni caso, ma un morto in guerra significa tante più cose che una persona che perde la vita, come succede in svariati modi ogni giorno nella vita civile.
                Io mi chiedo, ad esempio, in questi giorni, in Italia non esisteva un "movimento no war", un movimento pacifista, un movimento antimilitarista?
                Per quale oscuro motivo, quando le guerre erano solo annunciate, si mobilitavano decine di migliaia di persone e adesso che i soldati iniziano a morire davvero (come a Nassirya) gli unici (pochi, pochissimi) che hanno qualcosa da dire in merito, riescono solo ad offendere i morti, senza alcun altra considerazione?
                Questo mi chiedo, insieme a tante altre cose...
                Moderatore Debate Square

                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                - P. Conte -


                Angst essen Seele auf

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                • ROBERTO75
                  Banned
                  • 17/07/09
                  • 1

                  #23
                  [QUOTE=mat612000;1019307]Quindi mi confermi che fare il soldato non

                  Comment

                  • mat
                    Il Magnifico
                    • 20/05/05
                    • 17786

                    #24
                    Veramente il ripudio della guerra non appartiene ad un'ideologia precisa.
                    E' scritto nella Costituzione (art. 11).
                    Quanto al concetto di "normalità" di un lavoro, a parte la vaghezza del concetto di "normalità", io non nego che il militare sia un lavoro (infatti è retribuito), ma questo non significa che consideri una persona che sceglie quella carriera uno che fa un lavoro "come un altro".
                    Togliere vite umane non è un'attività come un'altra.
                    Va contro i comandamenti di tutte le religioni ed è punita da tutte le leggi del mondo: un motivo ci sarà pure...
                    Io credo che possa riassumersi in quello che mi raccontò un partigiano che uccise un soldato tedesco nel 1945 (tra l'altro il soldato aveva gettato le armi e si era arreso ma lui non se ne era accorto), questa persona mi disse che aveva avuto la sensazione di avere compiuto un atto "contro natura" e questa sensazione la provava ancora a distanza di decenni dal fatto.
                    Si sentiva in qualche modo fuori dalla comunità umana...
                    Questa credo sia l'essenza della follia della guerra: costringe gli uomini a negare la propria e l'altrui umanità, dando loro il potere di togliere la vita.
                    Nessun altro lavoro concede questo potere assoluto (non essendo più vigente la pena di morte).
                    Moderatore Debate Square

                    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                    - P. Conte -


                    Angst essen Seele auf

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                    • Renella
                      Jo-Jo dipendente
                      • 02/05/07
                      • 6889

                      #25
                      L'idiozia della gente è senza limite.

                      Poiché sennò non capite, ginetto, datemi una sinecura e tale ROBERTO sono una serie di fake che ci stanno prendendo in giro.

                      Quanto è idiota l'essere umano a volte.

                      A questo punto, mat, stiamo ragionando con nessuno.
                      Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                      Dante Alighieri

                      [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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                      • Kyra
                        Disappointed Idealist
                        • 24/10/05
                        • 22455

                        #26
                        Almeno fanno parlare di qualcosa. Per dire.
                        I'm laying down, eating snow
                        My fur is hot, my tongue is cold
                        On a bed of spider web
                        I think of how to change myself

                        A lot of hope in a one man tent
                        There's no room for innocence
                        So take me home before the storm
                        Velvet mites will keep us warm.

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                        • erin
                          like me, like me
                          • 22/05/06
                          • 13145

                          #27
                          Anche Zuzu se è per questo, ma non mi sembra un gran merito.

                          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

                          Comment

                          • Kyra
                            Disappointed Idealist
                            • 24/10/05
                            • 22455

                            #28
                            No, non lo e', ma e' desolante notare che non ci sia molto altro, per l'appunto.
                            I'm laying down, eating snow
                            My fur is hot, my tongue is cold
                            On a bed of spider web
                            I think of how to change myself

                            A lot of hope in a one man tent
                            There's no room for innocence
                            So take me home before the storm
                            Velvet mites will keep us warm.

                            Comment

                            • spleen
                              Opinionista
                              • 13/03/07
                              • 4823

                              #29
                              [QUOTE=libero;1019710]Ho visitato la sua pagina e mi ha fatto effetto,i suoi compagni feriti vogliono tornare in Afganistan al pi

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                              • Gloucester
                                Opinionista
                                • 29/03/06
                                • 5314

                                #30
                                Non esistono missioni di pace, l'etichetta di peacekeeping

                                Comment

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