Padova: tolta la patria potest

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  • Renella
    Jo-Jo dipendente
    • 02/05/07
    • 6889

    #1

    Padova: tolta la patria potest

    Il caso: Un bambino nigeriano con un tumore ad un occhio. Due genitori che spaventati dalla possibile menomazione che potrebbe avvenire con l'eventuale asportazione dell'occhio, dicono NO all'operazione necessaria a salvare la vita del piccolo, sperando in cure diverse.

    "I genitori del bambino - ha detto l'assessore comunale ai servizi sociali Claudio Sinigaglia - speravano in soluzioni diverse. Hanno paura che il figlio possa subire una menomazione". La possibile asportazione di un occhio è una questione che sul piano psicologico e culturale "li turba", alla luce anche di paure che affondano nella storia delle loro origini. "Noi - ha assicurato Sinigaglia - continueremo a seguire la vicenda, assieme all'Unità socio-sanitaria che forse interverrà con un aiuto psicologico alla famiglia".
    L'assistenza sociale che interviene e un tribunale che decide di togliere momentaneamente la patria potestà ai genitori, per consentire l'operazione definita "ASSOLUTAMENTE NECESSARIA" dai medici.
    Il bambino sarà poi riconsegnato ai genitori al termine della degenza.

    Link: http://notizie.virgilio.it/notizie/c...rame&provid=14

    Link: http://www.repubblica.it/2009/08/sez...nigeriano.html

    Che ne pensate? E' giusto l'intervento del giudice?
    Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
    Dante Alighieri

    [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #2
    Direi proprio di sì se l'intervento è l'unico che può salvare la vita del minore.
    Il figlio non è proprietà dei genitori ma nemmeno dello stato.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17952

      #3
      A mali estremi estremi rimedi.
      Si tratta di un altro caso, ma per le paturnie di una coppia di genitori fiorentini, mi pare l'anno scorso o quello prima, ci rimise la vita una ragazzina di 16 anni affetta da diabete. Testa di c...la dottoressa che prescrisse la cura omeopatica, ma anche i genitori, che dovrebbero essere stati più che informati da tempo su cosa fosse il diabete ecome si cura, sperarando di poter curare la malattia diversamente, hanno avuto la loro bella responsabilità e dose di colpa.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • Renella
        Jo-Jo dipendente
        • 02/05/07
        • 6889

        #4
        Oddio... non mi pare proprio la stessa cosa... un conto è l'ignoranza o la buona fede, un conto è il rifiutarsi in nome di una religione o una credenza, come succede, ad esempio, per le trasfusioni ai Testimoni di Geova...
        Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
        Dante Alighieri

        [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17952

          #5
          Guarda che alla fine è la stessa cosa, sempre ignoranza od il riporre le speranze in malo modo ed il risultato può essere benissimo lo stesso, sia che non si faccia la trasfusione per un precetto religioso o per altri motivi. Certo, pensavano o speravano di fare bene, però alla fine la figlia è morta ed è morta perchè purtroppo il diabete non lo si cura con l'omeopatia. Ed un genitore che sa di cosa soffre la figlia, minorenne per giunta, dovrebbe informarsi alla ennesima potenza.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • Acquerapide
            Opinionista
            • 14/07/08
            • 8254

            #6
            [QUOTE=Renella;1033188]Oddio... non mi pare proprio la stessa cosa... [B]un conto

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            • Lisa
              Chimica
              • 29/09/04
              • 6463

              #7
              a parte il fatto che si parla di minorenni e non di maggiorenni.
              Lo stato non può nulla se tu, maggiorenne, non vuoi farti curare, per qualunque motivo, religioso, coscienzioso, etico etc... chiaramente con i bambini la questione è diversa, è comunque qualcun altro che sceglie per te, che siano i familiari o lo stato.
              sulla base medica è sacrosanto che venga tolta la patria potestà se i genitori mettono a rischio la vita del figlio, è una tutela non un abuso di potere.
              Moderatrice Teatro

              [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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