Che pena l'informazione in italia

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  • The Evil Twin
    Pessimo Elemento
    • 25/08/06
    • 14889

    #1

    Che pena l'informazione in italia

    Leggevo.....e continuo a ripetermi che
    [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    NELL'ERA della mediocrazia avanza un soggetto politico nuovo. Anche se ha sembianze note e sembra quasi antico, visto che - nella versione originaria - è sorto insieme alla prima Repubblica. Eppure è cambiato profondamente, negli ultimi anni. In modo tanto rapido che neppure ce ne siamo accorti. Lo chiameremo Partito Mediale di Massa (PMM).

    Perché è entrambe le cose. Allo stesso tempo mediale e di massa. Senza soluzione di continuità. Non ci troviamo di fronte a un modello, a un caso "esemplare". Perché non è riproducibile né tanto meno ripetibile. Anche se l'intreccio fra media e politica è divenuto stretto e quasi inestricabile. Dovunque. Nei partiti: la comunicazione ha preso il posto della partecipazione; il marketing quello delle ideologie; mentre le persone hanno rimpiazzato gli apparati. Così nel dibattito politico il privato è divenuto pubblico e viceversa. È una tendenza non solo italiana, ma che in Italia ha assunto modalità del tutto inedite, determinate, ovviamente, dalla posizione dominante di Silvio Berlusconi. Il premier di un paese ormai presidenzializzato, dove il potere presidenziale è largamente riassunto dal premier (mentre il Presidente svolge funzioni di garante). Leader unico e indiscusso del partito più forte, dal punto di vista elettorale e in Parlamento. Imprenditore e proprietario del più importante gruppo mediatico privato. Nessuna novità in tutto questo. Silvio Berlusconi, infatti, ha inventato 15 anni fa questo ibrido di successo. Un partito che miscela i linguaggi e l'organizzazione del mondo calcistico (gli azzurri, i club, lo stesso marchio: Forza Italia!) con la pubblicità e la televisione. Così è divenuto difficile distinguere le passioni politiche da quelle televisive. E viceversa.

    Indagini condotte alcuni anni fa (da ultimo: Demos per la Repubblica, 2007) mostrano lo stretto rapporto di fiducia che legava gli elettori di centrodestra alle reti, ai programmi e ai conduttori di Mediaset; e, parallelamente, l'alto grado di credibilità riconosciuto dagli elettori di centrosinistra ai telegiornali, ai tele-giornalisti e alle reti Rai. Anche se la realtà non sopporta divisioni tanto schematiche. Visto che l'informazione del Tg5 di Mentana - forse - non era orientata più a destra rispetto a quella del Tg1 di Mimun. È, dunque, difficile distinguere fra politica, interessi e media quando si osserva Forza Italia. Ed è impossibile, quando si osserva Berlusconi, distinguere le scelte - e gli interessi - del leader politico da quelle dell'imprenditore. Argomenti noti, da tempo.
    La novità degli ultimi anni è che il partito è divenuto, progressivamente, un "sistema". Forza Italia è divenuta Pdl, associando - o meglio: assorbendo - anche An. Per cui ha assunto la "misura" elettorale dei partiti di massa di un tempo. Anche l'impianto del voto sul territorio riproduce quello dei partiti di governo degli anni Ottanta: al declino della prima Repubblica. A differenza da allora, oggi l'ideologia, la cultura, l'organizzazione fanno tutt'uno con i media. Attraverso i quali il PMM offre alla società - trasformata in pubblico - linguaggio, modelli di valore, stili di vita. Una lettura della realtà. Anche perché - altra importante differenza dal passato recente - le distinzioni fra i network televisivi nazionali, ormai, si sono quasi dissolte. Dopo le elezioni del 2008, l'influenza dei partiti di governo - quindi del premier - sulla Rai è cresciuta. Il vero bipolarismo mediatico (come ha scritto Aldo Grasso) oggi oppone Mediaset e Sky. E la Rai sta con Mediaset, per cui possiamo parlare di MediaRai (marchio più adeguato di Raiset, visto il ruolo subalterno della Rai).

    Il PMM costruito da Berlusconi si avvale anche dei giornali. Il linguaggio e gli argomenti politici della destra, negli ultimi anni, sono stati imposti soprattutto da Libero e da Vittorio Feltri. Il quale è tornato, da poco, a dirigere il Giornale. Non a caso. Perché il campo di battaglia dove si stanno svolgendo i conflitti politici più aspri e violenti coincide con il sistema dei media. Investe la scelta dei dirigenti, dei direttori e vicedirettori dei Tiggì e delle reti Rai. Senza dimenticare che i direttori dei maggiori quotidiani nazionali sono cambiati quasi tutti, nell'ultimo anno. D'altra parte, la costruzione della realtà sociale passa tutta dai media. La paura e la sicurezza. Agitate a tele-comando. Mentre i lavoratori licenziati, per conquistare visibilità, hanno una sola chance: realizzare azioni clamorose per andare in televisione. Mentre i terremoti e i rifiuti che sconvolgono il territorio diventano occasioni importanti per suscitare consenso o dissenso politico. L'informazione critica diventa, per questo, assai più pericolosa di qualsiasi partito. Anche la riserva indiana della terza Rete Rai crea insofferenza. Mentre il direttore di Avvenire diventa un bersaglio esemplare. Per comunicare al mondo (politico, mediatico, religioso) che nessuno può gettare ombre - seppure lievi - sul consenso e sulla credibilità sociale del PMM. E del suo leader. Nessuno è al sicuro. Neppure il direttore dei media della Cei. Figurarsi gli altri.

    I tradizionali modelli del giornale di partito e del giornale-partito, che sentiamo evocare spesso - anche in questi giorni, con riferimento a Repubblica - appaiono semplicemente anacronistici. I giornali che appartengono ai partiti. Oppure, al contrario, la stampa d'opinione che esercita pressione su di essi, per indirizzarne le scelte. Sono fuori tempo. Comunque, non possono competere. Perché hanno un pubblico molto limitato rispetto alle tivù. E, senza le tivù a rilanciarli, i loro argomenti restano confinati al pubblico dei lettori fedeli. Il PMM, invece, è un sistema integrato. Al tempo stesso: partito, istituzione rappresentativa, impresa, giornale, tivù, media. Senza soluzione di continuità. Una sola, unica persona al comando. Di questa democrazia personalizzata. Di questo paese personale.

    (7 settembre 2009)
    amate i vostri nemici

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      Sapessi come sta sul culo la Rai agli italiani(giusto qualche milionata) all
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • Renella
        Jo-Jo dipendente
        • 02/05/07
        • 6889

        #4
        Ero per lo SKY TG24 fino ad un'ora fa.
        Alle 13.30 al posto dell'edizione solita delle notizie no stop, vi era "l'intervista integrale a Noemi, l'amica del premier", con tanto di foto, immagini e filmati della scema di turno che sculettava davanti all'obiettivo.

        Ho spento anche sky.
        Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
        Dante Alighieri

        [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #5
          Originariamente Scritto da Renella Visualizza Messaggio
          (...........) filmati della scema di turno che sculettava davanti all'obiettivo.

          .
          ,,sai a che ora danno la replica?




          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Per avere qualche notizia sui problemi del lavoro, della scuola, dell'economia bisogna fare i salti mortali. Nei vari Tg tutto e' leggero, finto, surreale......dipingono un'Italia che non c'e'.
            amate i vostri nemici

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            • Misterikx
              whatever..
              • 24/03/05
              • 15327

              #7
              Stasera in prima serata su mamma Rai1 ,in arci-strareplica (la pellicola sara
              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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              • acid75
                Opinionista
                • 16/01/07
                • 1603

                #8

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  LONDRA - La dichiarazione di Silvio Berlusconi a una delle sue reti televisive, secondo cui "tutti gli italiani vogliono essere come me", ha fatto il giro del mondo, riportata nei titoli e nei servizi di innumerevoli giornali stranieri che continuano a seguire lo scandalo e le polemiche attorno al presidente del Consiglio. Ma la stampa estera di oggi riporta anche una stoccata di Carla Bruni all'indirizzo del premier, le indiscrezioni di un quotidiano spagnolo sul "Grande Centro", il nuovo partito cattolico che potrebbe sorgere in Italia in autunno, e l'insofferenza verso Berlusconi di Michael Moore, il regista americano autore di documentari di denuncia, arrivato alla Mostra del Cinema di Venezia.

                  Dal Daily Mail di Londra all'Irish Examiner di Dublino, dal Pais in Spagna al Clarin in Argentina, sono tanti i quotidiani che riprendono la frase del primo ministro sul fatto che tutti gli italiani vorrebbero segretamente essere come lui. Con toni leggermente ironici, la stampa internazionale nota che Berlusconi "liquida" critiche, accuse, scandali, e nell'intervista rilasciata a una sua rete televisiva si dice sicuro della propria indiscussa popolarità e della solidità dei buoni rapporti con il Vaticano. A questo riguardo, un articolo sullo spagnolo El Pais sottolinea le manovre del capo del governo per assicurare il sostegno alla Santa Sede su questioni come il diritto alla vita e la pillola del giorno dopo, "a testimonianza delle nostre buone relazioni" con la Chiesa.

                  Non tutti gli osservatori internazionali sono però convinti che ciò basterà a ricucire completamente "lo strappo" tra Berlusconi e il mondo cattolico, determinato sia dalle controversie sulla sua vita privata, tra divorzio e feste con call-girls, sia dall'attacco che ha spinto alle dimissioni il direttore dell'Avvenire. Un altro quotidiano spagnolo, El Mundo, scrive infatti che i piani per la creazione di una nuova forza politica cattolica di centro, annunciati dal presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, vanno avanti e che è pronto un nome per il nuovo partito: si chiamerebbe "Grande Centro" e avrebbe trai suoi ispiratori e leader il presidente della Fiat e della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, nonostante le smentite dell'interessato.

                  In Francia, il Figaro riporta una battuta attribuita alla first lady Carla Bruni, che in luglio era stata oggetto di critiche derisorie da parte del Giornale, il "polemico quotidiano di proprietà del fratello di Berlusconi". Notando che ora il Giornale se l'è presa con l'Avvenire e con i vescovi, la moglie del presidente francese afferma: "Almeno, sono in buona compagnia, sono al fianco di persone degne di rispetto".

                  Anche il Washington Post si occupa del caso Berlusconi, riferendo la presa di posizione contro Berlusconi da parte di Michael Moore, il regista che ha presentato a Venezia il suo ultimo film, "Capitalism - a love story", denuncia degli eccessi del capitalismo. Il quotidiano americano riporta che Moore si domanda "quando gli italiani si libereranno di Berlusconi", affermando che il premier "è un imbarazzo per l'Italia".

                  (8 settembre 2009)
                  amate i vostri nemici

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                  • The Evil Twin
                    Pessimo Elemento
                    • 25/08/06
                    • 14889

                    #10
                    Sai qual'
                    [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                    • Kyra
                      Disappointed Idealist
                      • 24/10/05
                      • 22455

                      #11
                      Un altro? E a che pro?
                      I'm laying down, eating snow
                      My fur is hot, my tongue is cold
                      On a bed of spider web
                      I think of how to change myself

                      A lot of hope in a one man tent
                      There's no room for innocence
                      So take me home before the storm
                      Velvet mites will keep us warm.

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                      • The Evil Twin
                        Pessimo Elemento
                        • 25/08/06
                        • 14889

                        #12
                        Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
                        Un altro? E a che pro?
                        Ti riferisci al film?
                        Beh, trovo che gli italiani ragionino decisamente meglio quando hanno a che fare con una tv. Hai visto mai che qualcuno si sveglia?
                        [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                        • Kyra
                          Disappointed Idealist
                          • 24/10/05
                          • 22455

                          #13
                          Boh non so, ne hanno fatti tanti di film. Di libri. Di spettacoli in teatro.

                          Gli italiani non sono pronti, non lo sono mai stati nemmeno per essere italiani.
                          I'm laying down, eating snow
                          My fur is hot, my tongue is cold
                          On a bed of spider web
                          I think of how to change myself

                          A lot of hope in a one man tent
                          There's no room for innocence
                          So take me home before the storm
                          Velvet mites will keep us warm.

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                          • The Evil Twin
                            Pessimo Elemento
                            • 25/08/06
                            • 14889

                            #14
                            Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
                            Boh non so, ne hanno fatti tanti di film. Di libri. Di spettacoli in teatro.

                            Gli italiani non sono pronti, non lo sono mai stati nemmeno per essere italiani.
                            E' vero. Ma
                            [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                            • lady cotard
                              vagamente snob
                              • 25/07/08
                              • 1636

                              #15
                              Originariamente Scritto da acid75 Visualizza Messaggio
                              la russa che fa ciao ciao con la manina
                              - diana. link. subito.-

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