Io ho pensato subito due cose (e che per altro condivido con alcuni commenti sul blog).
La prima è che si cambia la forma ma non la sostanza, cioè i giochi più attivi e creativi continuano ad essere pansati per i maschietti e alle bambine si offre si una bambola più reale ma pur sempre una bambola.
L'altra è sul modo di presentare le bambole: tutta questo girare sulla vera amicizia, le bambine solari, amiche per la pelle, only hearts, ecc. ecc. mi sa un po' di insulso buonismo. Senza contare che ancora una volta le bambole presentano solo un gruppo di bambine e non, finalmente, un gruppo misto (bambini e bambine).
Insomma, mi sembra che in quanto alla rigidità nei ruoli di genere non si siano fatti grandi passi avanti.
Tra l'altro (come diceva Giovanna Cosenza), comprando una bambola di questo tipo ad una figlia, lei sarà contenta davvero o continuerà ad invidiare la Bratz dell'amichetta?
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
E' la risposta delle donne brutte alle donne belle?
Si lo so, la barbie, lo stereotipo.
Ma il bell è bello e il brutto è brutto, anche al di là dei gusti.
Non è una cosa buona dare degli obiettivi?
Intendo dire: non è bene che un bambino pensi "Da grande voglio essere come big jim!", così evita di lasciarsi andare e di diventare un obeso, o questo o quello?
quando ho letto "real dolls for real girls" e le prime due righe dell'articolo mi sono immaginato bambole vestite da sedicenni semi-porno-biatches come se ne vedono a pacchi da ste parti.
queste al massimo possono essere attuali per una comunità di mormoni.
Io penso che le bambole come tutti i giocattoli servano prima di tutto a stimolare la fantasia, a sognare anche. Ci sono i giochi educativi e i giochi e basta. Chi di noi non ha mai sbavato dietro ai vestiti sbriluccicosi di Barbie? Non
Si, Paris Hilton era un paragone volutamente azzardato.
Tornando alla bambola reale, mia cugina ne aveva una e io gliela invidiavo da morire, ma solo perch
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