Padovano ricusa il giudice: "Quello è italiano, ne voglio uno veneto come me"
Padova, 6 ott. (Adnkronos) - Un cittadino di Loreggia (Padova) ha presentato una memoria, dove ricusa chi ha avviato la richiesta di rinvio a giudizio e dichiara di aver diritto "di essere giudicato da un giudice veneto", eccependo il "difetto di sovranita' dello Stato Italiano" perché è residente in Veneto, come riportato oggi dal quotidiano 'Il Mattino' di Padova.
Il quarantaduenne, Gabriele De Pieri, candidato alle recenti elezioni provinciali di Padova per il movimento 'Venetie per l'Autogoverno', al ricevimento della richiesta di rinvio a giudizio per resistenza a pubblico ufficiale non se ne è stato con le mani in mano, ma ha scritto una memoriale di quattro pagine dove annuncia "che ai sensi degli articoli 20 e e 22 del codice di procedura penale il difetto assoluto di giurisdizione dell'autorita' statale precedente stante il difetto di sovranita' dello Stato italiano sull'ex regno Lombardo-Veneto, comprensivo dei territori attualmente corrispondenti alle regioni Lombardia, Friuli e Veneto". Insomma, per il 42enne, nulla potrebbe su un Veneto un giudice di uno 'Stato straniero'.
Padova, 6 ott. (Adnkronos) - Un cittadino di Loreggia (Padova) ha presentato una memoria, dove ricusa chi ha avviato la richiesta di rinvio a giudizio e dichiara di aver diritto "di essere giudicato da un giudice veneto", eccependo il "difetto di sovranita' dello Stato Italiano" perché è residente in Veneto, come riportato oggi dal quotidiano 'Il Mattino' di Padova.
Il quarantaduenne, Gabriele De Pieri, candidato alle recenti elezioni provinciali di Padova per il movimento 'Venetie per l'Autogoverno', al ricevimento della richiesta di rinvio a giudizio per resistenza a pubblico ufficiale non se ne è stato con le mani in mano, ma ha scritto una memoriale di quattro pagine dove annuncia "che ai sensi degli articoli 20 e e 22 del codice di procedura penale il difetto assoluto di giurisdizione dell'autorita' statale precedente stante il difetto di sovranita' dello Stato italiano sull'ex regno Lombardo-Veneto, comprensivo dei territori attualmente corrispondenti alle regioni Lombardia, Friuli e Veneto". Insomma, per il 42enne, nulla potrebbe su un Veneto un giudice di uno 'Stato straniero'.



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