Il Tribunale di Genova ha assolto per non aver commesso il fatto l'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, e l'ex dirigente della Digos di Genova, Spartaco Mortola. I due erano accusati di aver indotto alla falsa testimonianza l'ex questore di Genova, Francesco Colucci, in riferimento all'irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. Colucci
De Gennaro e Mortola assolti
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Più che la posizione di chi ha indotto a mentire l'ex questore sarà importante accertare se quest'ultimo abbia mentito e su cosa.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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La Storia si ripete. Ma per fortuna và avanti e (spesso) fà giustizia.amate i vostri nemici
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Aggiorniamo.
G8, irruzione alla Diaz: condannati in appello i vertici di Polizia
GENOVA - La Corte d'appello ha ribaltato la sentenza di primo grado sulla sanguinosa irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001 a Genova ed ha condannato anche i vertici della Polizia di Stato, infliggendo in totale circa 85 anni di reclusione.
Il capo dell'anticrimine Francesco Gratteri e' stato condannato a quattro anni, l'ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni, l'ex vicedirettore dell'Ucigos Giovanni Luperi (oggi all'Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l'ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l'ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi. Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi. Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi. Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali. Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.
Il capo dell'anticrimine Francesco Gratteri e' stato condannato a quattro anni, l'ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni, l'ex vicedirettore dell'Ucigos Giovanni Luperi (oggi all'Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l'ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l'ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi. Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi. Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi. Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali. Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.
Da ANSA.it[I]Aveva questo modo di proteggere i suoi sentimenti sotto strati di cinismo e ironia: a volte ci riusciva cos
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Nessuno ha però ancora raccontato due cose:
- come mai il ministro Castelli, lega, uscendo dalla caserma di Bolzaneto dove erano in corso i pestaggi, ha detto bello bello "tutto regolare, non ho visto niente".
O è un imbecille o un bugiardo.
- come mai il vicepresidente Fini, in quel momento in un'altra caserma, quella dei carabinieri, non ha mai detto una parola sulle bastonature gratuite effettuate.
O è un ipocrita o è un ipocrita.[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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Moderatore How To
Moderatore Scuola e lavoro
[COLOR="DarkRed"][I]"Frank... d
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Non ci speravo piu', sono sincero. Magari non e' il momento per dire "giustizia e' stata fatta" ma intanto....amate i vostri nemici
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Direi che, come al solito, le cose non sono mai lineari e univoche.Non ci speravo piu', sono sincero. Magari non e' il momento per dire "giustizia e' stata fatta" ma intanto....
E' in corso uno scontro giuridico che si chiuderà, quando la cosa ha perso rilevanza sociale, con un passato in giudicato giuridico che sarà quello che sarà alla sentenza di cassazione, a da venire.
Però quello che interessa è il giudizio di opinione su cui si innestano altre posizioni e azioni, ottenuto dall'insieme dei fatti, giudizio di opinione già emesso che semmai si tenta di modificare, post mortem, con i vari giudizi giuridici che contrastano o affermano la propria posizione politica.
La si scontrò un governo e una posizione antagonista e successe quel che successe, si vide grosso modo tutti la stessa cosa, ma ciascuno emise un suo giudizio di opinione nella propria ottica e ciò porta a chiedersi prima di tutto se vinse il governo o vinse la posizione antagonista, nel giudizio sommario generale complessivo?
Ciò va a ribaltarsi sui fatti specifici trattati nei tribunali perchè, anche su quei fatti, a noi solo raccontati, poi va a generarsi lo stesso un giudizio di opinione sommario complessivo che potrebbe essere diverso dalle risultanze giuridiche quali che siano.
Ovvero i dimostranti coinvolti in quei fatti specifici, dall'opinione pubblica, furono e sono considerati "martiri" della resistenza, oppure ebbero quello che comunque meritavano per quello che hanno fatto vedere di se e, se nel caso sono stati incastrati, come sembra essere, sono stati fregati, giustamente, con quello che li non hanno fatto, ma prima stavano facendo o volevano fare? oppure sono martiri vittime di una repressione arbitraria invisa a chi ora ci sollecita magari una revisione del giudizio politico sugli eventi?
E, in tale genere di valutazione, poco importano le esatte responsabilità degli specifici individui, stando in gioco il giudizio di opinione sui gruppi di appartenenza o comunque di collocazione, ovvero si ritrovano governo e forza, impersonale, antagonista.
Come si è comunque visto nelle vicissitudini degli eventi e dei processi sul fatto giuliani le cose seguono percorsi diversi nel verdetto di opinione e in quello giuridico, confermado soprattutto quanto le due cose possano portare a risultati fra loro diversi e tuttosommato stabili a fronte di una situazione giuridica che può variare e che al limite, ma solo al limite e senza vincolo, può essere utilizzata a conferma del proprio.
Rafforzativo nello scontro polemico, ma non indispensabile, ne fondamentale, tanto come è stato evidente, in funzione del punto di vista, giuliani ha ottenuto due verdetti opposti, emessi nell'immediato e rimasti tali, risultanze giuridiche o meno.
Lo stesso avverrà per queste altre situazioni.Last edited by Il gatto; 19-05-2010, 14:33.
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Giustizia?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNon ci speravo piu', sono sincero. Magari non e' il momento per dire "giustizia e' stata fatta" ma intanto....
Ti pare che questo basti?
Queste persone non si faranno mezzo minuto di carcere e continueranno a fare il loro lavoro come prima.[I]Aveva questo modo di proteggere i suoi sentimenti sotto strati di cinismo e ironia: a volte ci riusciva cos
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Diamo tempo al tempo. Intanto sono stati appurati gli abusi e le violenze gratuite. Considerando l'Italia attuale e' gia' molto. Moltissimo!amate i vostri nemici
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Sbaglierò sicuramenteOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioIntanto sono stati appurati gli abusi e le violenze gratuite. Considerando l'Italia attuale e' gia' molto. Moltissimo!
, ma ho tanto l'impressione che nella storia nessuno cerchi la giustizia giuridica, ma tutti cerchino la vittoria politica, propria
Al che una delle conseguenze, chiamata danno collaterale accettabile, è
Quando si persegue altro succede che fra intralci e appoggi strumentali e depistatori le cose si complichino a dismisura producendo mostri burocratici che richiedono anni e sedimentazioni calmanti a che quello che poteva risolversi immediatamente non divenga a sua volta motivo di scontro, politico, nuovo.e' gia' molto. Moltissimo!
Tante volte tocca metterci il segreto di stato sopra a che, in questo gioco che nominando la giustizia cerca solo la gloria, non ci si ammazzi all'infinito.
Lo rivela il sostituto procuratore generale di Genova, Ezio Castaldi (riportate da Repubblica del 20 Luglio) che aggiunge, Le forze dell´ordine (italiane, ndr) dovevano impedire che entrassero in azione, e con mezzi estremi, le forze di sicurezza degli stessi stati partecipanti al G8.
Non si parla di pochi agenti della security del presidente George W. Bush. Dette forze di sicurezza, per lo più statunitensi, erano infatti ampiamente dislocate nella zona rossa a tutela ravvicinata e diretta dell´incolumità personale dei capi di Stato presenti a Genova: ed erano pronte alla reazione immediata ed armata. Su ciò nessun dubbio è possibile...
Cerco di essere più chiaro. I poliziotti italiani calcarono particolarmente la mano, in quei giorni, perchè non potevano permettersi che i manifestanti arrivassero a minacciare, in alcun modo, i grandi della terra che stavano partecipando al G8. Come dire, se qualche black block, ma anche qualche tuta bianca o disobbediente (meno violenti e pericolosi rispetto ai "cattivi" per definizione) avesse violato la zona rossa e si fosse avvicinato troppo al vertice, le forze di sicurezza americana avrebbero probabilmente fatto fuoco, erano state autorizzate e sparare. Erano pronte alla reazione immediata ed armata. Su ciò nessun dubbio è possibile...
Il tribunale di Genova riconobbe già come innocenti alcuni dei "disobbedienti" coinvolti negli scontri di via Tolemaide (anticamera di quelli da cui scaturì l'incidente in cui morì Carlo Giuliani) perchè essi si ritrovarono in una situazione di guerriglia originata da un errore del plotone di carabinieri il quale, diretto in altra parte della città, deviò e caricò all´improvviso il corteo delle tute bianche, dando così il via agli scontri.
Lo so, ormai sono passati 7 anni e probabilmente di questi fatti non interessa più niente a nessuno
Di Pietro e Mastella votano con la Cdl. Prc: "Intervenga Prodi". Palazzo Chigi: "Valuteremo"
Bertinotti irritato. Diliberto: "Clamoroso non voler accertare la verità"
Camera, stop a inchiesta su G8
Sinistra infuriata con Udeur e Idv
Il Guardasigilli cade dalle nuvole: "La commissione? Nel programma non l'ho vista"
Il ministro delle Infrastrutture: "Vogliono indagare solo su una parte, una giustizia a metà"
La commissione Affari Costituzionali della Camera boccia la proposta di legge per istituire una commissione di inchiesta sul G8 di Genova con i voti della Cdl e di Di Pietro e Mastella è scoppia una feroce polemica nell'Unione. Con 22 voti contrari e 22 voti favorevoli la commissione non è riuscita ad affidare il mandato al relatore a riferire in aula. Quanto basta per far insorgere la sinistra radicale che lancia l'accusa: "Idv e Udeur sabotano il programma". "Un atto gravissimo, preferiscono insabbiare", il commento deluso del ministro Paolo Ferrero di Rifondazione comunista mentre il suo partito per bocca del capogruppo Gennaro Migliore attacca: "Per noi è un fatto di gravità assoluta, intervenga Prodi".
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Intervenga prodi, non intervenne.Last edited by Il gatto; 19-05-2010, 16:44.
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