Io penso che tutti siamo in grado di farci una prima impressione (appunto) su qualcuno in poco tempo, la cosa veramente difficile
"My one desire, all I aspire / Is in your eyes forever to live / Traveled all over the seven oceans / There is nothing that I wouldn't give / Came from Bahrein, got to Beirut / Looking for someone comparing to you / Tearing down windows and doors / And I could not find eyes like yours"
Penso che il modo per meglio comprendere il nostro metro di giudizio sia fare riferimento alle euristiche comportamentali.
[QUOTE]In psicologia le euristiche sono semplici ed efficienti regole che sono state proposte per spiegare come le persone risolvono, danno giudizi, prendono decisioni di fronte a problemi complessi o informazioni incomplete.
Il principio che giustifica l'esistenza di euristiche
Allora direi che hai utilizzato malissimo il termine giacchè il significato simbolico a cui alludeva si distingue dal suo significato letterale che al limite vorrebbe dire rapido e non diretto.
Giusto per parlare di sottigliezze.
Quanto a suscettibilità mi sei sembrato più infastidito che ironico, per caso le mie divine facoltà ti disturbano?
Ti stai un po' incartando. Della semiotica ho parlato nell'altro thread in riferimento al simbolo (ch'è un tipo di segno); se tu che l'hai tirata nuovamente in ballo in questo topic parlando di "differenza semiotica". Il concetto non è del tutto scorretto ma risulta comunque impreciso. Nell'ambito della semiotica si distinguono infatti i segni naturali da quelli intenzionali: le parole rientrano in quest'ultima categoria e sono indagate nello specifico dalla semantica (ancor più specificamente da quella lessicale). Non è che evocando l'aggettivo "simbolico" rientri magicamente nell'ambito della semiotica (questo superpotere ti è negato); al massimo ti addentri nella semantica frasale.
Se poi volessi realmente parlare della corretta interpretazione da offrire alle tue parole porrei la questione in termini di ermeneutica; ma come approccio mi sembrerebbe eccessivo per quello che si configura come uno scambio di boutade.
Giusto per parlare di sottigliezze.
Quanto al resto, se risponderti in qualche modo urtasse la mia sensibilità eviterei direttamente di farlo; quindi posso rassicurarti sin d'ora sulle conseguenze delle tue divine facoltà.
Non diciamo stronzate; solo che ipocrisia, poca voglia di farsi mandare a fanculo, diplomazia e robe tipo politically correct fanno si che la maggior parte della gente se lo tenga dentro.
Curioso che tu abbia sentito il bisogno di precisarlo....
Consideralo un poscritto alla distinzione fra semiotica e semantica; d'altronde non mi offri appigli per fugare l'impressione che sia necessario precisare l'ovvio.
In linea di massima basta il primo umpatto..una sensazione e sai già.. ad ogni modo in linea di massima cerco poi di conoscere meglio la persona prima di esprimere un giudizio. per esperienza, almeno nel mio caso, la prima impressione si è sempre rivelata esatta.
Il mio comportamento è conseguenza del mio giudizio, mi piaci sono molto amichevole, non mi piaci ma ti reputo rispettabile e intelligente allora cerco il confronto (non si sa mai dove si può imparare), non mi piaci e trovo che tu abbia poco da offrirmi ti ignoro nella maniera più assoluta.
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