Psicologia: aiuta?

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  • falcopellegrino
    pensatore dei 2 millenni
    • 28/07/05
    • 1895

    #16
    Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
    Si vabbe' falco, pero' ti devi documentare un po' prima di fare certe affermazioni. Chiaro che se si veste tutto di un "secondo me e' cosi'" si puo' dire cio' che su vuole, ma ci vuole anche un minimo di rispetto nei confronti di chi poi ti legge.
    quando fai una critica ad una risposta ,documenta anche l'errore porta una tesi cosi che chi ha scritto cio che consideri errato posssa capire dove ha sbagliato ed essere , a tuo dire, piu rispettoso.

    il topic inizia con una domanda ben specifica:

    visto che ecc ecc
    Cosa ne pensate della psicologia al giorno d'oggi? Serve?


    io ho risposto: ne penso Si , secondo me SI
    come altri del resto.
    l 'importante

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    • okno
      Party Crasher
      • 30/03/06
      • 15292

      #17
      Originariamente Scritto da falcopellegrino Visualizza Messaggio
      secondo me la piscologia aiuta soprattutto in fase formativa ed adolescenziale dopo aiuta ma troppo spesso occorre affidarsi alla psichiatrica e psicoterapia.
      La psicoretapia e' una forma di terapia che usa tecniche psicologiche. Quindi tu dici: la psicologia e' utile soprattutto nelle fasi formative e adolescenziali, dopo invece occorre affidarsi alla psicologia.

      Ti chiedo, ha senso?

      Originariamente Scritto da falcopellegrino Visualizza Messaggio
      Uno che ha un esaurimento nervoso le devi aiutare con la medicina non con le carezze e le preghierine (certo servano ma occorrono farmaci e sedute per capire a che livello siamo) altrimenti rischi di perderlo: suicidio tossicodipendenza abbassamento difese imunitarie
      Qui chiaramente dimostri di non aver idea di cosa sia la psicologia, e se mi permetti mi incazzo un attimino, perche' invece di scrivere "carezze e preghierine" puoi scrivere "non so di cosa sto parlando".

      Originariamente Scritto da falcopellegrino Visualizza Messaggio
      Non sono stato in analisi direttamente anche se il mio medico di base è specializzato in neuropischiatria e quando mi vede giu di tono sa cosa darmi (pe lo piu vitamine o tonici) certo è che quando ci si sente strani o malinconici il tuo miglior amico dovrebbe essere il tuo medico.
      L'essere "giu' di tono" non e' una condizione che giustifica l'intervento di uno psicologo, e nemmeno di uno psichiatra, visto che bastano delle vitamine. Comunque, nel caso, e' ovvio che il tuo medico ti somministri medicine per trattare eventuali crisi, essendo lui un medico e non uno psicologo.

      Ho criticato nel dettaglio il tuo intervento, rimane sempre la critica generale che ho esposto prima, riguardante il fatto che prima di dare giudizi categorici di qualsiasi tipo bisognerebbe almeno sapere cosa si sta giudicando. Non nello specifico ovviamente, ma almeno avere un'idea.
      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


      -=1313=-

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      • falcopellegrino
        pensatore dei 2 millenni
        • 28/07/05
        • 1895

        #18
        Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
        La psicoretapia e' una forma di terapia che usa tecniche psicologiche. Quindi tu dici: la psicologia e' utile soprattutto nelle fasi formative e adolescenziali, dopo invece occorre affidarsi alla psicologia.

        Ti chiedo, ha senso?



        Qui chiaramente dimostri di non aver idea di cosa sia la psicologia, e se mi permetti mi incazzo un attimino, perche' invece di scrivere "carezze e preghierine" puoi scrivere "non so di cosa sto parlando".



        L'essere "giu' di tono" non e' una condizione che giustifica l'intervento di uno psicologo, e nemmeno di uno psichiatra, visto che bastano delle vitamine. Comunque, nel caso, e' ovvio che il tuo medico ti somministri medicine per trattare eventuali crisi, essendo lui un medico e non uno psicologo.

        Ho criticato nel dettaglio il tuo intervento, rimane sempre la critica generale che ho esposto prima, riguardante il fatto che prima di dare giudizi categorici di qualsiasi tipo bisognerebbe almeno sapere cosa si sta giudicando. Non nello specifico ovviamente, ma almeno avere un'idea.
        carissimo
        non ti devi sentire inferiore perchè lavori nel campo della psicologia e non in quello prettamente medico della psichiatria : ogni specializzazione ha una sua utilità

        credo che occorra fare un passo indietro ed inquadrare le varie figure di appoggio che possono essere consultate e m aiuterò con questo sito



        LO PSICOLOGO

        Lo psicologo è il laureato in psicologia che ha sostenuto e superato l'Esame di Stato che permette l'iscrizione all'Ordine degli psicologi. Per poter sostenere tale esame egli deve obbligatoriamente svolgere un tirocinio formativo della durata di un anno, nel quale fa esperienza nel campo della psicologia. Gli psicologi non sono tutti uguali, in quanto esistono all'interno delle università indirizzi formativi diversi (per es: psicologia clinica e di comunità, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dello sviluppo e dell'educazione, psicologia generale e sperimentale), i quali forniscono competenze diverse. Dopo la laurea egli può decidere di frequentare corsi o master che forniscono competenze in ambiti specifici, per esempio nel campo dei disturbi d'ansia.

        Lo psicologo fornisce ai suoi utenti un aiuto non farmacologico, basato su colloqui di sostegno, strumenti diagnostici, consulenze, tecniche di rilassamento ecc. Sono molte le cose che egli può fare, purché non si configurino come terapia, poiché essa richiede il titolo di psicoterapeuta. Inoltre lo psicologo non può prescrivere farmaci, dal momento che per fare questo serve una laurea in medicina. Se possiede una laurea in medicina oltre a quella in psicologia lo può fare. Quindi, riassumendo, per essere tale lo psicologo deve possedere i seguenti requisiti:

        •laurea in psicologia;

        •essere iscritto all'Ordine degli Psicologi di una regione italiana.



        LO PSICOTERAPEUTA

        Il percorso per divenire psicoterapeuta è duplice. Può partire dalla laurea in psicologia o da quella in medicina, conseguita la quale va intrapreso un corso di specializzazione riconosciuto dallo Stato Italiano della durata di almeno 4 anni. Dopo la laurea va superato l'Esame di Stato di psicologia esattamente come nel caso dello psicologo (Esame di Stato di Medicina nel caso del laureato in medicina). Dunque lo psicoterapeuta può essere sia medico che psicologo; nel caso che sia psicologo può esercitare tutte le attività dello psicologo e in più la psicoterapia, nel caso che sia medico può esercitare le attività del medico (fra cui la prescrizione di farmaci) e quelle dello psicoterapeuta. Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci. L'attività dello psicoterapeuta va quindi più in profondità rispetto a quella dello psicologo, e permette di agire direttamente sui disagi della persona attraverso l'utilizzo di tecniche che variano a seconda della teoria di riferimento del professionista stesso.

        Le scuole di specializzazione che permettono l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti sono molte e molto diverse fra loro. Ognuna di esse trae origine da un quadro teorico differente, non necessariamente incompatibile con gli altri, tant'è che spesso gli psicoterapeuti fanno uso contemporaneamente di tecniche provenienti da teorie di fondo diverse. Tra le scuole di specializzazione più frequentate abbiamo, per esempio, quella ad indirizzo cognitivo-comportamentista, quella sistemica familiare e quella psicanalitica. Alcuni tra gli approcci terapici più efficaci contro i disturbi d'ansia vengono descritti nella sezione "psicoterapie".

        Per concludere, lo psicoterapeuta, per essere tale, deve possedere i seguenti requisiti:

        •laurea in psicologia o in medicina e chirurgia;

        •essere iscritto all'Ordine degli Psicologi di una regione italiana;

        •aver frequentato una scuola di specializzazione riconosciuta dallo Stato che permette l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti.



        LO PSICANALISTA

        Lo psicanalista è uno psicoterapeuta che si ispira alla psicanalisi di Freud e dei suoi successori. Dopo Sigmund Freud infatti, sono nate diverse correnti dal suo pensiero originale, definite post-freudiane; tra queste la scuola Junghiana da Gustav Jung e quella Adleriana da Alfred Adler (vedi psicoterapie). Esse prendono origine dalle teorie proposte da Freud, attribuendo però un peso differente alle diverse componenti della teoria dello sviluppo psicosessuale originale, introducendo anche elementi nuovi non considerati da Freud. Lo psicanalista, per diventare tale, deve necessariamente sottoporsi in prima persona ad un'analisi personale che può avere una durata variabile (in genere qualche anno) con il fine di risolvere eventuali conflitti personali irrisolti e di acquisire maggiori competenze professionali.




        LO PSICHIATRA

        Lo psichiatra è un laureato in medicina che ha intrapreso successivamente la specializzazione in psichiatria. Lo psichiatra non è psicologo né psicoterapeuta, a meno che non abbia conseguito i relativi titoli. La differenza sostanziale tra psicologo/psicoterapeuta e psichiatra risiede nel modo di vedere la persona e nell'approccio utilizzato; mentre i primi due guardano la persona nel suo insieme, evitando di concentrarsi solo sul disturbo, lo psichiatra utilizza un metodo che può essere definito di diagnosi/cura. In sostanza egli focalizza la sua attenzione sul problema cercando di risolvere solo quello, esattamente come fa il medico.

        Egli cura i disturbi psichici e le malattie mentali attraverso l'utilizzo dei metodi propri della psichiatria, che comprendono spesso l'utilizzo di farmaci. Avviene di sovente che sia lo psicologo/psicoterapeuta che lo psichiatra forniscano contemporaneamente il loro supporto ad una stessa persona, ottenendo un risultato migliore di quello che verrebbe raggiunto attraverso l'utilizzo esclusivo di uno dei due approcci.




        Tornando a quanto detto prima , io credo fermamente nell'introduzione nelle scuole della figura del : logopedista alle elementari e delle psicologo durante il periodo adolescenziale (mede e superiori) , e questo per aiutare i ragazzi con eventuali problemi di crescita e relazionali proprio per evitare che come in passato certi problemi legati alla crescita o nel peggiore dei casi a patologie ereditarie possano passare innosservate. La leggennda che un tempo c'erano meno balle è appunto una leggenda e basta.


        Dopo di che è evidente che ogni patologia va trattata nella seduta idonea ed opportuna cosa che un serio operatore sociale eviterebbe di fare in un forum.
        Per dirla tutta caro okno qui si chiedeva solo un parere non un consulto medico
        Saluti
        Last edited by falcopellegrino; 21-10-2009, 13:25.
        l 'importante

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #19
          [QUOTE=falcopellegrino;1053229]carissimo
          non ti devi sentire inferiore perch
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

          Comment

          • falcopellegrino
            pensatore dei 2 millenni
            • 28/07/05
            • 1895

            #20
            Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
            Scusa se non ho ancora letto tutta il papiro, ma sembrano essere definizioni. Comunque leggero' piu' nel dettaglio il tuo intervento, appena potro'.

            Mi ha colpito subito pero' la parte citata del tuo intervento. Perche' dovrei sentirmi inferiore? Da cosa l'hai dedotto, visto che io non ho mai detto niente del genere?

            Ps. so benissimo quali siano i ruoli di uno e dell'altro, ma appunto non si parla di questo.

            Io ho criticato la tua idea sbagliata di "psicologia".

            Non so se hai letto questo:



            E non lo fanno con carezze e preghierine, capisci cosa intendo?
            ahia , mi sa che hai travisato

            carezze e preghierine non erano riferite alla psicologia ma alla quella grande maniadi cui la nostra cultura mediterranea
            l 'importante

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            • Telperion
              Opinionista
              • 20/10/09
              • 3

              #21
              [QUOTE=hancock;1052597]
              Cinquant'anni fa il problema era mangiare.
              Ora sono in pochi ad avere letteralmente questo problema, tutti hanno un cellulare, e i problemi sono diventati altri: mi ama, mi sento abbandonata, Dio c'

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              • alys
                les jeux sont faits
                • 19/09/09
                • 9589

                #22
                a volte la sofferenza annebbia a tal punto la mente, da non riuscire più a condurre una vita normale. La vita perde di senso a fronte di traumi importanti, ed è fondamentale vedere una luce in fondo al tunnel. Anche il banale "riordinare" le priorità, il fare luce sul quel che resta della propria vita spezzata, può essere importante.

                A volte, altre no.

                Moderatore Cucina
                Moderatore Sesso e Sentimenti
                Moderatore Spazio Libero Sfogo



                Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
                (F. Pessoa)

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                • falcopellegrino
                  pensatore dei 2 millenni
                  • 28/07/05
                  • 1895

                  #23
                  oh , non è che una volta il problema era solo mangiare e quindi si stava tutti meglio perchè problemi di alcoolismo , di maltrattamenti e violenza in famiglia , di suidici di disagi sociali e mentali c'erano anche allora e sicuramente affrontati peggio.
                  Oggi i casi sono di + perchè invece di essere in 10 milioni di persone siamo in 60 milioni, perchè i medici hanno una preparazione maggiore per individuare patologie , perchè ci sono strutture in cui vengono censiti i dati ed i casi. POi chi lo stress di tutti i giorni possa aver aumentato il numero di persone che abbisognano di un supporto medico psicologico siamo d'accordo ma che non si venga a raccontare che una volta erano tutte rose e fiori.
                  l 'importante

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