Originariamente Scritto da The Evil Twin
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molestie sessuali in convento
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Vengono ridotti allo stato laicale, non possono + esercitare, Evil. Quando avviene e' sbagliato anche secondo me.amate i vostri nemici
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Ahhh! Nessuno dunque abortisce, nessuno divorzia, nessuno stacca le spine....Originariamente Scritto da The Evil Twin Visualizza MessaggioDove è scritto che l'alternativa è immorale, Cono.
Non mi prendere per il culo.
La domanda era chiara.
Non dimentico, anzi. Ho detto proprio ieri che l'essenza della religione è evidente maggiormente nel preti dei piccoli paesi....quelli che se la prendono in culo se sposano due gay.
Il personaggio con le scarpe rosse, tu mi insegni, parla ed ottiene. Comanda e tu obbedisci.
Siamo sempre liberi di accogliere o gettare nel cestino cio' che dice la Chiesa, Evil.amate i vostri nemici
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PerOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioVengono ridotti allo stato laicale, non possono + esercitare, Evil. Quando avviene e' sbagliato anche secondo me.[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Zio fa, era una risposta alle mie domande?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioAhhh! Nessuno dunque abortisce, nessuno divorzia, nessuno stacca le spine....
Siamo sempre liberi di accogliere o gettare nel cestino cio' che dice la Chiesa, Evil.[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioCon l'Ordinazione Sacerdotale si acquisisce una speciale GRAZIA DI STATO, in forza della quale la preghiera aiuta enormemente a vivere in castità. Se un prete la tralascia diviene + debole: Matematico.
mi spieghi bene sta roba della grazia di stato?
allega link esplicativi please
è una specie di status fisico che ti viene infuso dallo spirito santo?
è scientificamente dimostrata l'esistenza di questo status?
o è tipo un lodo alfano ?
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[QUOTE=Gnj;1058159]mi spieghi bene sta roba della grazia di stato?
allega link esplicativi please
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Mai possiamo associare omosessualità e matrimonio! Dovremmo nel caso considerare falsa la scrittura:
La vita di coppia deve riprodurre negli sposi la donazione di Cristo per la Chiesa. Ognuno farà dono di sé all’altro, come Cristo si dona alla Chiesa. La coppia è manifestazione dell’amore di Cristo proprio nel modo in cui gli sposi si amano.
• vv. 31-32: "Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa".
La citazione della Genesi ricorda che la coppia è immagine e partecipazione dell’amore fecondo e creatore di Dio. Con questa immagine si può capire il mistero dell’unione di Cristo con la Chiesa.
Mistero significa: il piano di salvezza realizzato da Cristo che continua a rivelarsi e a realizzarsi nel tempo per mezzo della Chiesa. Così gli sposi continuano a rivelare e a realizzare nella loro vita l’amore di Dio manifestato in Cristo Gesù.
La coppia e la Chiesa sono segno, manifestazione e presenza dell’amore di Dio rivelato in Cristo. Il matrimonio è partecipazione alla morte e alla risurrezione di Cristo. Nella coppia deve avvenire ciò che è avvenuto in Cristo: vincere il male passando dalla morte alla risurrezione. Quando il matrimonio è vissuto in Cristo e come Cristo, diventa un dono e un segno di speranza per il mondo. L’agàpe aiuterà la coppia a vivere rapporti nuovi, amando come Cristo ama; a diventare fratello e sorella perché figli dello stesso Padre; a testimoniare e rendere credibile nel mondo la fraternità.
Il matrimonio è la forma più completa di incontro tra uomo e donna se in esso si realizza nella forma più completa l’amore totale. Ogni matrimonio, pur nella sua fragilità, testimonia a tutti che la grande legge che salva e realizza è quella dell’agàpe. Ogni coppia, vivendo il sacramento del matrimonio, che è partecipazione alla morte e alla risurrezione di Cristo, deve annunciare con forza al mondo che "chi perde la propria vita per Cristo, la salverà" (Lc 9,24).
Rimango fedele a Dio anche quando la chiesa pecca, certo! La venuta del Cristo per i peccatori e' il cuore del Cristianesimo.amate i vostri nemici
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[QUOTE=conogelato;1058164]Mai possiamo associare omosessualit[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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[QUOTE=The Evil Twin;1058171]Fami capire.
Mi hai quotato la stessa frase di prima, con qualche riflessione in piamate i vostri nemici
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Mi sono fermato al grassettato.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSii paziente, sto' lavorando e cercando link. ciao, a domani!
La dottrina della Chiesa cattolica sull'omosessualità è la seguente.
Secondo l'interpretazione della Chiesa cattolica, nella Bibbia ad essere condannato non è l'orientamento omosessuale, ma l'atto omosessuale, «abominio» in quanto contrario alla «legge naturale» e dunque precludente al dono della vita.
La Bibbia, secondo la Chiesa cattolica, afferma chiaramente che Dio ha creato l'uomo e la donna (Genesi 1,27) con la loro differenza sessuale, e che il primo ha trovato nella seconda un «aiuto che gli fosse simile», «osso delle mie ossa e carne della mia carne» (Genesi 2,18-24). La Bibbia vede fin dalle prime pagine la procreazione come un aspetto fondamentale della vita umana:
« Siate fecondi e moltiplicatevi » (Genesi 1,22)
Pertanto, secondo l'interpretazione cattolica della Bibbia, la coppia eterosessuale è l'unica depositaria dell'immagine Trinitaria di Dio; la ricchezza dei sessi risiede nel loro incontro-confronto-dialogo per essere segno di fecondità come Dio è fecondo nell'"entrare" nel mondo dell'altro "dimenticandosi" di sé, così come fa Dio con noi.[2]
Come si è visto, parlano invece dell'omosessualità altri testi del Nuovo Testamento nati in ambiente di cultura greca, nella quale l'omosessualità era praticata e vista come normale: lì il giudizio morale che viene espresso è di chiara condanna del comportamento omosessuale.[senza fonte]
Giudizio morale "oggettivo" della Chiesa cattolica
In base a queste interpretazioni, il giudizio morale oggettivo della Chiesa cattolica sull'omosessualità è il seguente:
l'attività omosessuale riduce il ricco simbolismo, significato e fine presente nel disegno del Creatore. Nella sua intrinseca sterilità esso contraddice la vocazione ad una vita di auto-donazione nell'amore espressa dall'unione complementare coniugale fra uomo e donna.
Anche se «la genesi psichica dell'omosessualità rimane in gran parte inspiegabile», la tradizione della Chiesa ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati», «Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati».[3]
Valutazione dell'orientamento omosessuale soggettivo
L'orientamento omosessuale, che molti uomini e donne presentano, è anch'esso considerato dal catechismo come inclinazione «oggettivamente disordinata».[4]
L'omosessualità «costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione».[4]
«Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana».[5]
I diritti delle persone omosessuali secondo la Chiesa cattolica
La Chiesa cattolica ha riflettuto e offerto indicazioni circa il riconoscimento della condizione omosessuale e i diritti delle persone omosessuali, in varie occasioni, attraverso l'organo della Congregazione per la dottrina della fede:
Il 24 luglio 1992 con il documento Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali [6]. In esso si dice che "non vi è un diritto all'omosessualità, che pertanto non dovrebbe costituire la base per rivendicazioni giudiziali".
Il 31 luglio 2003 con il documento Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali
A Milano l'associazione Gruppo del Guado, costituita da omosessuali credenti, si prefigge lo scopo di farsi riconoscere dalla Chiesa cattolica come realtà facente parte della comunità cristiana.
A fine 2008 mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, si è espresso contro un progetto di dichiarazione proposto dalla Francia a nome dell'Unione europea per chiedere la depenalizzazione universale dell'omosessualità e la promozione dell'identità di genere, contestando il fatto che nella forma in cui è stato presentato esso non si limita a chiedere l'abolizione del reato e delle pene previste per gli omosessuali in alcuni Paesi, ma aprirebbe anche la strada alla condanna, in quanto "discriminanti", di quei Paesi che negano agli omosessuali il matrimonio, introducendo in tal modo «nuove ed implacabili discriminazioni».[7][8]
Unioni omosessuali
Dal punto di vista dottrinale, qualsiasi tipo di unione o di convivenza tra omosessuali, non è legittimato all'interno della comunità cattolica; anche se molte Nazioni con popolazione a maggioranza cattolica hanno leggittimato le unioni di fatto anche tra omosessuali e in alcuni casi anche il matrimonio.
In particolar modo, il riconoscimento civile di queste unioni che preveda diritti quali la partecipazione all'eredità e alla reversibilità della pensione in caso di morte del partner, non è accettato in quanto comporta l'estensione di diritti e tutele che lo Stato già riconosce alle coppie eterosessuali sposate.
Affido, adozione, genitorialità
Una particolare riserva viene mossa all'adozione per le coppie di fatto, in quanto comporterebbe un'equiparazione delle unioni di fatto, dunque anche tra persone omosessuali, alla "famiglia tradizionale".
Secondo alcune posizioni, anche la sola estensione a tali unioni di tutele economiche potrebbe portare ad una legislazione favorevole alle adozioni da parte delle coppie di fatto: i criteri per la suddivisione dell'eredità, così come la reversibilità della pensione, sono contemplati all'interno del diritto di famiglia, e le tutele economiche per le unioni di fatto, estendendo a queste ultime le maggiori tutele che il diritto di famiglia assegna alle unioni matrimoniali, inevitabilmente porterebbero ad un'equiparazione più estesa tra unioni di fatto e "famiglia".
In caso di genitori che interrompano la loro relazione/matrimonio per il manifestarsi dell'orientamento omosessuale di uno dei due, l'affidamento dei figli, si sostiene, dovrebbe favorire il genitore eterosessuale in quanto un genitore omosessuale, secondo la Chiesa cattolica, non potrebbe adeguatamente ricoprire il ruolo materno/paterno indispensabile alla crescita del bambino (nonostante diverse associazioni di psicologi e psichiatri sostengano che i casi di omogenitorialità non implichino una scorretta educazione del bambino[9][10][11]). In caso di omosessualità di entrambi i genitori, il suddetto disconoscimento dell'idoneità genitoriale dovrebbe comportare la sottrazione della patria potestà col conseguente affidamento dei figli ad altra famiglia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Omosess..._Cattolicesimo
O non mi sono spiegato, o mi stai coglionando.
La domanda era: dove è scritto a chiare lettere, senza interpretazioni comode all'uomo, che uomo-uomo non va bene e donna-donna non va bene?
E non fare come cosa, li, hancok, che spiega una cosa parlando di altro. Non voglio che tu mi dica, dato che c'è scritto riproducetevi, allora è implicito che....frega un cazzo cosa è implicito. Anche perchè c'è sempre il discorso infertilità, che vale solo per gli etero.
Se sai rispondere, fallo.
Se mi quoti di nuovo duecento righe di interpretazioni tue o della chiesa, me lo dici, così impiego meglio il mio tempo.[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Ma non vedi che la chiesa cita le scritture? La sua interpretazione parte da li', non e' campata in aria. Se vuoi, al limite, domani ti linko San Paolo, che ha un intero capitolo riguardante l'omosessualità.amate i vostri nemici
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[QUOTE=conogelato;1058188]Ma non vedi che la chiesa cita le scritture? La sua interpretazione parte da li', non e' campata in aria. Se vuoi, al limite, domani ti linko San Paolo, che ha un intero capitolo riguardante l'omosessualit[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Io vorrei chiedere a Cono (difensore d'ufficio di ogni ordine e grado della Chiesa) se non pensa che aggiornando un po' i precetti sulla castità forzata, i voti, la mortificazione di ogni desiderio carnale, magari certe esplosioni della libido sarebbero espresse in modo meno disturbante per l'oggetto dei desideri.
Sono ignorantello ma certi episodi credo che siano più limitati in Chiese che ammettono il sacerdozio femminile e non impongono il celibato, il nubilato o la castità.
Non tutti sono in grado di controllare alla perfezione le proprie pulsioni sessuali...Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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