Parli come mangi e scrivi come parli

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Parli come mangi e scrivi come parli

    ROMA - E' stata una dose letale di eroina bianca purissima, tagliata con cocaina o farmacologicamente modificata perché assomigliasse alla cocaina, ad uccidere Gianguerino "Rino" Cafasso, il pusher e pappone dei trans trovato morto il 12 settembre scorso a Roma all'hotel Romulus sulla Salaria mentre era in compagnia del trans Jennifer, al secolo Adriano Da Motta. La droga, secondo quanto ha raccontato Jennifer, era stata acquistata da uno spacciatore africano e Cafasso l'aveva sniffata pensando fosse cocaina mentre Jennifer aveva rifiutato perché aveva uno "strano sapore".
    La procura conferma la composizione della droga che ha causato la morte del pusher La dose aveva un esito letale in pochissimi minuti. La madre: "Mio figlio � stato ricattato", Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.

    Il pusher?
    Il pappone?
    Sniffare?
    Il trans?
    Eppure l'autore dell'articolo scrive su "la Repubblica" non su qualche fogliaccio per giornalisti improvvisati...
    Ma davvero per farsi capire dai lettori si deve usare un linguaggio così "da strada"?
    Oppure è una posa?
    Oppure affrontando certi argomenti uno si sente in obbligo di scrivere come un coatto?
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Pulsar
    Opinionista
    • 08/04/08
    • 4761

    #2
    [I]I giornalisti scrivono perch
    [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

    Comment

    • Bia78
      Terrona doc
      • 04/10/09
      • 5207

      #3
      [FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]vabb
      Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

      -- Giovanni Falcone

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #4
        Se uno scrive come parla che senso ha scrivere?
        Tralasciando il fatto che usare un linguaggio così sciatto da parte di una persona che scrive per mestiere può contribuire ad abbassare il livello (già basso) della nostra lingua, a me viene anche da pensare con che scrupolo il giornalista verifica le notizie prima di pubblicarle.
        Che razza di professionisti scrivono sui giornali?
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • Bia78
          Terrona doc
          • 04/10/09
          • 5207

          #5
          [QUOTE=mat612000;1075627]Se uno scrive come parla che senso ha scrivere?
          Tralasciando il fatto che usare un linguaggio cos
          Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

          -- Giovanni Falcone

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          • Ailis
            Banana
            • 06/05/05
            • 5301

            #6
            [QUOTE=mat612000;1075627]Se uno scrive come parla che senso ha scrivere?
            Tralasciando il fatto che usare un linguaggio cos
            "Nulla si sa, tutto si immagina"
            Federico Fellini

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            • Pulsar
              Opinionista
              • 08/04/08
              • 4761

              #7
              Perch
              [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

              Comment

              • Renella
                Jo-Jo dipendente
                • 02/05/07
                • 6889

                #8
                Io capisco che la "forma" sia importante... al di là dell'uso smodato della parola "stronzo" che in questi giorni tutti i TG fanno, credo però che quando una parola fa parte del vocabolario italiano e che quando l'uso di una parola non cambia il senso di una frase, non ci sia poi nulla di male nell'usarla.
                Il giornalista poteva usare i termini più forbiti e arcaici del mondo ma avrebbe in sostanza detto la stessa identica cosa, no? Quindi le fonti e l'informazione per fare un articolo non dipendono dalle parole che si usano per stenderlo.
                Io a volte invece muoio dal ridere quando ai TG si sentono i carabinieri raccontare un evento X... utilizzando termini fuori moda, arcaici e incomprensibili.
                Non dico che si debba usare un vocabolario da strada sempre... la lingua italiana è ricchissima di termini e sfumature. Basta non essere offensivi.

                E sniffare non è pippare.
                E trans non è diverso da transessuale... e c'è sul vocabolario.
                Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                Dante Alighieri

                [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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                • Kyra
                  Disappointed Idealist
                  • 24/10/05
                  • 22455

                  #9
                  Gia' tanto che sui giornali locali non mettano ricottaro.
                  I'm laying down, eating snow
                  My fur is hot, my tongue is cold
                  On a bed of spider web
                  I think of how to change myself

                  A lot of hope in a one man tent
                  There's no room for innocence
                  So take me home before the storm
                  Velvet mites will keep us warm.

                  Comment

                  • mat
                    Il Magnifico
                    • 20/05/05
                    • 17786

                    #10
                    Originariamente Scritto da Renella Visualizza Messaggio
                    Io capisco che la "forma" sia importante... al di là dell'uso smodato della parola "stronzo" che in questi giorni tutti i TG fanno, credo però che quando una parola fa parte del vocabolario italiano e che quando l'uso di una parola non cambia il senso di una frase, non ci sia poi nulla di male nell'usarla.
                    Il giornalista poteva usare i termini più forbiti e arcaici del mondo ma avrebbe in sostanza detto la stessa identica cosa, no? Quindi le fonti e l'informazione per fare un articolo non dipendono dalle parole che si usano per stenderlo.
                    Io a volte invece muoio dal ridere quando ai TG si sentono i carabinieri raccontare un evento X... utilizzando termini fuori moda, arcaici e incomprensibili.
                    Non dico che si debba usare un vocabolario da strada sempre... la lingua italiana è ricchissima di termini e sfumature. Basta non essere offensivi.

                    E sniffare non è pippare.
                    E trans non è diverso da transessuale... e c'è sul vocabolario.
                    Non sono assolutamente d'accordo.
                    La lingua scritta deve essere ben distinta dalla lingua parlata per tutta una serie di motivi:
                    1) chi scrive per mestiere (ad esempio il giornalista) la usa come strumento di lavoro, quindi deve (o dovrebbe) usarla nel modo migliore, se non gli va di farlo o gli costa fatica, può sempre fare il DJ alla radio o il giornalista televisivo (che deve leggere bene e non scrivere);
                    2) la lingua parlata ha tempi e modi diversi da quella scritta, più veloci e deve essere quasi sempre più immediata e facilemente comprensibile, quella scritta può permettersi il lusso di un tempo più lungo tra ideazione ed esecuzione, non sfruttare questa possibilità concessa dallo strumento usato è sintomo (volendo essere buoni) di pigrizia mentale: è meno faticoso "buttare giù" di scrivere.
                    E' meno faticoso usare termini che sono sulla bocca di tutti piuttosto che usare termini più significativi che implicano un minimo di ricerca e di cultura letteraria;
                    3) non è vero che la lingua scritta debba essere necessariamente arcaica, ampollosa o stucchevole, al contrario, è molto più ricca di quella parlata e tale ricchezza è la sua particolarità;
                    4) i Carabinieri che senti nei TG usano un linguaggio burocratico e spesso storpiano i termini a loro uso e consumo, non mi sembra un esempio pertinente di uso di linguaggio diverso da quello parlato.
                    E' un linguaggio tutto loro.
                    Qualche anno fa sui quotidiani scrivevano giornalisti che erano anche scrittori, uno per tutti: Dino Buzzati.
                    Sono usciti di recente in un volume i suoi articoli di cronaca nera pubblicati sul Corriere della Sera e sul Corriere d'Informazione, ti consiglio di dargli un'occhiata tanto per farti un'idea di cosa sto parlando...
                    Last edited by mat; 25-11-2009, 10:49.
                    Moderatore Debate Square

                    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                    - P. Conte -


                    Angst essen Seele auf

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                    • anaffettivo
                      Opinionista
                      • 02/09/08
                      • 1336

                      #11
                      sono completamente daccordo con mat.
                      Trovo avvilente la sciatteria linguistica (se non addirittura la più svergognata ignoranza) dei giornalisti, anche quelli delle testate iù quotate.
                      Tra l'altro agisce su due fronti.
                      Il primo è stato degnamente espresso da mat:
                      sciatteria, pigrizia e alle volte ignoranza (comunissimo il caso degli "eco" diventati maschi).
                      Il secondo è la "sindrome dell'avantitudine".
                      Il giornalista si vuole atteggiare a ""quello più avanti di tutti" che sa e capisce e usa parole alla cazzo, straniere e nostrane, tipo standing ovation, o pusher (che dai, chi cazzo lo usa) o filiera.

                      La cosa grave è che il giornalista poi fa costume e contribuisce ad abbassare il livello culturale del paese.
                      I primi a sguazzarci sono i politici, che hanno l'ansia dell'avantitudine e quindi saltano subito in braccio a tutte le espressioni cazzone tipo mobbing o stalking.

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                      • Ailis
                        Banana
                        • 06/05/05
                        • 5301

                        #12
                        [QUOTE=mat612000;1075745]Non sono assolutamente d'accordo.
                        La lingua scritta deve essere ben distinta dalla lingua parlata per tutta una serie di motivi:
                        1) chi scrive per mestiere (ad esempio il giornalista) la usa come strumento di lavoro, quindi deve (o dovrebbe) usarla nel modo migliore, se non gli va di farlo o gli costa fatica, pu
                        "Nulla si sa, tutto si immagina"
                        Federico Fellini

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                        • Account eliminato1

                          #13
                          Il progresso, i progressisti, cittadino del mondo ecc ecc.

                          Ecco i risultati.

                          Comment

                          • Baboulenka
                            Opinionista
                            • 25/01/09
                            • 14527

                            #14
                            Oddio, evoluzione della lingua si. Un cattivo uso della lingua scritta non ha nulla a che vedere con il progresso e i progressisti. E cmq progresso non vuol dire "dare un taglio netto al passato", ma piuttosto miscelare elementi tradizionali con elementi innovativi. Non confondiamoci le idee.

                            I solemnly swear that i am up to no good...

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                            • Account eliminato1

                              #15
                              Prodi voleva aprire le frontiere.

                              Come si dice spacciatore in albanese?

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