Prego di notare la domanda della giornalista di Fox News la quale fa presente che i giudici popolari della Corte d'Assise di Perugia indossavano la fascia tricolore e vede in questo una sorta di atteggiamento "antiamericano" che avrebbe influenzato la Corte.
Ma siamo pazzi?!
"antiamericano"?! Siamo a Perugia-Italia...che vogliono?!
Se è vero che le dimostranze sulla presunta "antiamericanicità" fanno pietà, è altrettanto vero che sia lei che lui sono stati processati moralmente dai media per evidenze tipo "lei aveva un dildo"
La Clinton è da mandare a preoccuparsi di cose più importanti, di base, ma dall'altro canto ci sono un sistema giudiziario per il quale non metterei la mano sul fuoco, e un sistema mediatico che ha certamente lasciato molte perplessità agli americani.
Cioè, capiteli, devono aver visto anche studio aperto
[QUOTE=Ailis;1082228]Si, ma a maggior ragione non devono confondere il nostro sistema giudiziario con i nostri media!
Se vogliono criticare i nostri TG, il fatto che la faccenda sia stata strumentalizzata e data in pasto agli show, va benissimo. Per
Vabbè, che gli americani non sopportino che qualche loro concittadino venga giudicato da un altro stato si sapeva.
La presunta antiamericanità dell'Italia è un'idiozia, soprattutto se giustificata con il tricolore.
Sul caso in sè, e cioè sul fatto che sia stato o meno un processo esemplare piuttosto che ambiguo, non mi pronuncio. Non ho seguito la vicenda.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
[quote=Ailis;1082228]Si, ma a maggior ragione non devono confondere il nostro sistema giudiziario con i nostri media!
Se vogliono criticare i nostri TG, il fatto che la faccenda sia stata strumentalizzata e data in pasto agli show, va benissimo. Per
A me del video che ho messo in link hanno colpito fondamentalmente tre cose:
1) i giornalisti fanno domande ai rappresentanti del governo, domande vere non in ginocchio di fronte al potere;
2) la spaventosa ignoranza della prima giornalista che punta il dito contro il nostro sistema giudiziario senza nemmeno lontanamente conoscerlo;
3) il paragone tra il caso si Amanda Knox e quello della giornalista USA processata in Iran.
Il primo punto è stata l'ennesima conferma della scarsa libertà attualemte corrente in Italia, il secondo mi ha fatto pensare che la libertà di fare domande non basta ma bisogna fare domande sensate, il terzo mi ha fatto pensare al profondo disprezzo (anche involontario) tipicamente yankee di tutto quanto non sia made in USA.
Quanto al processo mediatico subito dai due accusati di cui parla Cornolio, osservo che è un fenomeno che non ha riguardato solo Amanda ma tutti i casi che sono saliti alla ribalta dei media (basta pensare a Cogne e Garlasco), quindi la nazionalità c'entra fino ad un certo punto (o per nulla).
Tra l'altro mi sembra che, in generale, nei processi in TV abbia molto più spazio la difesa dell'accusa, infatti in TV si vedono quasi sempre i difensori degli imputati mentre i PM fanno il loro lavoro solo in aula.
Conosciamo tutti la voce e i volti dei difensori degli imputati processati a Porta a Porta ma non quelli dei PM e dei giudici, ci sarà pure un motivo.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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