Quale futuro per il pianeta Terra se i grandi del mondo non trovano un accordo sul clima? Possono bastare i nostri piccoli gesti quotidiani in favore dell'ambiente? Greenpeace, WWF, associazioni varie come possono farsi ascoltare?
Copenaghen ultimo atto
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Non mi sembrano troppo disposti ad ascoltare le associazioni varie...
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Meno si ascoltano associazioni varie e meglio è.
Nella città danese si è completamente dimenticato che il prorblema principale è il disboscamento e non l'emissione di CO2.
Quanto sdegno poi per la retorica di sentimento, anzicchè di ragionamento, con il video che colpisce della bambina e dei cataclismi.
cataclismi che, per inciso, nulla scientificamente riconduce all'attività umana.
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Andando al problema vero, se se la sentono, perchOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioQuale futuro per il pianeta Terra se i grandi del mondo non trovano un accordo sul clima? Possono bastare i nostri piccoli gesti quotidiani in favore dell'ambiente? Greenpeace, WWF, associazioni varie come possono farsi ascoltare?
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Cazzo! Devono pagare i diritti a Silenzio.Originariamente Scritto da erin Visualizza MessaggioNon mi sembrano troppo disposti ad ascoltare le associazioni varie...
http://tv.repubblica.it/dossier/clim...eo=&pagefrom=1
Hanno rubato l'idea de "La gabbietta" di Sousuke.Hymni Kombetar
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Qualcosa, faticosamente, si muove.
COPENAGHEN - Accordo tra i grandi Paesi in via di sviluppo che in un documento - pubblicato oggi dal sito internet di Le Monde - riaffermano la propria fedeltà al protocollo di Kyoto, che resta "lo strumento legale" con cui si chiede ai Paesi industrializzati la riduzione del 40% delle emissioni dei gas serra da qui al 2020 rispetto al 1990.
La posizione comune è stata messa a punto dopo un incontro tra i negoziatori di Cina, India, Sudafrica, Brasile e Sudan, Stato che presiede quest'anno il G77 (raggruppamento dei Paesi in via di sviluppo). Il documento è stato presentato come risposta alla bozza di accordo preparata dalla presidenza danese della Conferenza Onu di Copenaghen, giudicato "inaccettabile" dai Paesi più poveri, e consiste essenzialmente in una richiesta di estensione e di rafforzamento del Protocollo di Kyoto, che altrimenti è destinato a esaurire i suoi effetti entro il 2012.
Il testo, che si pone come obiettivo primario quello di limitare l'aumento della temperatura media del pianeta nei prossimi anni a due gradi, richiede un secondo periodo d'impegno alla riduzione delle emissioni dei Paesi industrializzati tra il 2013 e il 2020, un impegno corrispondente agli obblighi già assunti nella prima fase (2008-2012) moltiplicati però per otto.
Si richiede inoltre espressamente "ai Paesi industrializzati che non hanno sottoscritto il Protocollo" (e quindi in particolare agli Stati Uniti) di assumere i medesimi impegni, sottoscrivendo il trattato. Il Protocollo di Kyoto, stipulato nel dicembre 1997, prevedeva una riduzione mondiale delle emissioni inquinanti di almeno il 5 per cento nel 2012 in rapporto al 1990.
Dunque, moltiplicando quest'obiettivo per otto, il risultato è una riduzione del 40 per cento in rapporto al 1990. E quindi ci si colloca nel punto più alto della 'forchetta' suggerita dagli scienziati per limitare l'aumento della temperatura del pianeta a due gradi.
La bozza messa a punto dai Paesi in via di sviluppo prevede anche una forma di aiuto finanziario ai Paesi poveri, attraverso l'istituzione di un 'Fondo globale del clima', che dovrebbe essere amministrato dall'Onu, escludendo invece il ricorso alla Banca Mondiale, suggerito dagli Stati Uniti. Di conseguenza l'attuale 'Fondo per l'ambiente mondiale', una struttura già esistente da oltre dieci anni, dovrebbe diventare "il braccio operativo del 'Fondo globale'". http://www.repubblica.it/2009/12/sez...ndia-cina.htmlamate i vostri nemici
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Giusto, contenere le nascite è difficile, tanto più che i più eminenti influenzatori di popoli predicano il contrario.
Di fronte ad un continuo (ed esponenziale, come insegna Malthus) accrescimento della popolazione (ora siamo quasi 7 miliardi e tra 23 anni saremo 10 miliardi) si può ben capire che proporsi di dimunuire le emissioni sia una cazzata.
Le emissioni aumenteranno non fosse altro perchè respiriamo.
Quindi o si contiene la popolazione o ci si arrende al fatto che saremo noi stessi fonte di un forte attrito sociale, unico coefficente che può bilanciare la nostra equazione, vale a dire una sempre più brutale concorrenza per le poche risorse disponibili.
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Vi metto qualche link utile:
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Ovviamente l'ho messa molto sul semplice vista la questione della predicazione responsabile massima della demografia.
Alla fine anche i grandi dittatori facevano le stesse prediche per infoltire gli eserciti e lo stsso messaggio strisciante viene dato in funzione del fatto che altrimenti non ci sarebbe chi paga le pensioni, salvo il fatto che ci
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Il problema e' etico, ragazzi, non matematico. Ci sarebbe posto per tutti e tutti potrebbero condurre un'esistenza dignitosa se non regnasse l'egoismo, l'individualismo, i soldi, l'economia che rende i ricchi sempre + ricchi e i poveri sempre + poveri....amate i vostri nemici
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Va da se che sopra una sfera ben delimitata quale è un pianeta quel tutti assuma un valore definito e finito esso stesso e non può essere lasciato così indeterminato quale lo si vuol far apparire con un "tutti" indeterminato, anche perchè un miliardo crea un carico ambientale e 100 miliardi un carico cento volte superiore, almeno e non è che la sfera si dilati o produca di suo risorse e ricambi che sempre quelli sono, quindi un tutti generico serve a poco se non si dice a che valore corrisponde e se non lo si mette in relazione con le risorse ambientali, in questo caso, disponibili.
La stessa cosa che avverebbe se in una stanza chiusa con un ricambio di aria di un metro cubo all'ora ci metti 2 persone, oppure 30, se i tutti sono due, ci stanno tutti, se sono 30 ci muoiono tutti, oppure solo i 28 di troppo visto che morirebbero progressivamente fino a quando l'aria consumata è uguale all'aria immessa.
Lo stesso vale per una esistenza dignitosa di un tutti indeterminato, perchè l'esistenza dignotosa comunque risorse ambientali consuma, quindi se i tutti sono un miliardo c'è un consumo, se sono 100 miliardi un consumo superiore.
Il pianeta ha una certa capacità di rigenerare alcune risorse, es l'aria, mentre altre vanno semplicemente ad esaurimento scorte, quindi il numero dei vivi decorosi varia in funzione di quanto consumano complessivamente, perciò in funzione del loro numero totale, rispetto alla capacità di ricambio del pianeta, fisso e alla durata delle risorse esauribili, che vanno a terminare in un certo tempo con un certo totale e in un tempo inferiore con un totale di vivi e decorosi superiore.
Al che i termini matematici del problema proprio irrilevanti non sono, almeno finchè il conto lo si fa nel contesto dei vivi, se poi si vuol far contare anche il contesto dei morti effettivamente le possibilità aumentano, però nessuno si sta presentando volontario per sfruttare lo spazio "vita" riservato ai morti.
In merito a copenaghen allo stato dell'arte di oggi si è giunti al nodo percui i paesi industrializzati hanno detto ai paesi emergenti, cina, india e brasile, fermte l'emersione, e questi hanno risposto immergetevi voi, quindi la prospettiva è una riunione senza alcun accordo.
Quanto ai soldi l'europa offre sette miliardi per tecnologie pulite da comprare in europa
, ovvero autofinanziamento dell'industria.
Glielo vai a dire tu ad una piazza gremita di 100.000 precari e disoccupati che loro sono i ricchi, molto ricchi?i ricchi sempre + ricchi e i poveri sempre + poveri....Last edited by Il gatto; 11-12-2009, 16:05.
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