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Alberto Stasi assolto
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[QUOTE=MAGENTINO;1089818]babou, se vai avanti a luoghi comuni, non te la cavi pi
I solemnly swear that i am up to no good...
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Era ora , i RIS hanno lavorato male , secondo me si sono impuntati con un "colpevole" ideale e non su altre ipotesi.
AHhh Grissom Grissom , se ci fossi stato tu.
a caldo , ed in piena leggerezza dico che secondo me sono state le cugine e se le torchiavano un pochino la verità veniva fuori.
Naturalmente sono ipotesi da basso ventre...ma forse neppure tanto.l 'importante
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E saltato fuori altro materiale pedo-porno dal suo computer:
come dire; "dopo 2 anni che lo abbiamo torchiato,visto che qualcosa
di torbido nascondeva.."
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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[quote=falcopellegrino;1090271]
a caldo , ed in piena leggerezza dico che secondo me sono state le cugine e se le torchiavano un pochino la verit
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In genere una indagine va a costituire del materiale riservato e, se non si traduce in incriminazione, alla fine a sapere il perchè si e no sono gli investigatori e il giudice inquirente che non ha trovato elementi sufficienti a costruire una ipotesi di accusa, al che quel materiale non viene dato in giro e resta riservato.
Ora anche gli elementi che hanno portato all'incriminazione di stasi si sono dimostrati labili, figuriamoci cosa potevano essere quelli verso altri che alla fine generarono il guizzo di interesse per la foto poi lasciata.
Però se a ciò si aggiunge che dentro altre tracce non si son trovate e che le soggette altro non hanno fatto per tradirsi, poi su che le incrimini e su che dimostri la colpevolezza?
Perchè il gip procede all'incriminazione quando ritiene di avere in mano elementi sufficienti a dimostrare l'accusa, non solo se ha vaghi sospetti senza nulla che li dimostri.
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A quanto ho saputo quella strada non è stata proprio presa in considerazione. Alla luce della recente assoluzione forse gli investigatori non hanno fatto poi sto gran lavoro.
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Più che altro non si sa nulla, ma tutto quello che si sa su stasi è perchè si è generata l'incriminazione che ha sturato il barattolo, altrimenti pure la pista stasi sarebbe restata materiale secretato da archiviare.
E puoi indagare se hai elementi sufficienti a motivare l'indagine e a quel punto esce l'avviso di garanzia, ma se non trovi niente nemmeno a motivare l'indagine individuale ecco che c'è ben poco da dire.
Ovviamente qualcuno è stato, ma nella norma ad indirizzare è un movente ragionevole e delle tracce specifiche, se ciò manca solo il caso ti fa scoprire un colpevole, che infatti non si scopre nei delitti casuali dove mancano testimoni e palesi errori.
Contro stasi molto ha giocato la ragionevole ipotesi del movente e ha aiutato la iniziale concordanza dei tempi poi negata dalle ultime perizie tecniche.
In una cittadina almeno mille persone potrebbero aver ucciso per un movente ignoto senza avere un alibi per i tempi, ma come non ci sono tracce significative di stasi, non ci sono tracce di altri, quindi senza uno straccio di movente sostenibile chi incrimini?Last edited by Il gatto; 20-12-2009, 22:59.
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Piglia i serial killer, mediamente mancano il movente e le tracce associabili a qualcuno di specifico e li si piglia, quando li si piglia, perchè si ripetono e spesso si ripetono troppo per cui qualcosa che lega il tutto esce, ma ecco che basta poco a che nulla si concluda, come es con unabomber e si rientra in questa casistica
La relazione del procuratore generale della Cassazione:
sono rimasti ignoti gli autori di 2 milioni 289 mila delitti
Reati in diminuzione
ma impuniti all'80%
Oltre nove milioni i processi
in attesa di una conclusione
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Si ok ma che c'entra con l'omicidio di Chiara?Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza MessaggioE saltato fuori altro materiale pedo-porno dal suo computer:
come dire; "dopo 2 anni che lo abbiamo torchiato,visto che qualcosa
di torbido nascondeva.."
Membro del Consiglio degli Admin
Moderatore Apocalisse
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tu che idea ti sei fatta?Originariamente Scritto da LaZia Visualizza MessaggioSi ok ma che c'entra con l'omicidio di Chiara?
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Perchè forse era la strada piu difficile da percorrere e quella piu dolorosa per i genitori di chiara , tra le due famiglie in rotta da anni c'erastato un riavvicinamento e come spesso succede quando non si vuole credere ad una scomoda verità , i parenti stretti della vittima avranno incanalato il loro astio e la loro rabbia su Stasi :Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza MessaggioNon ho seguito la vicenda nel dettaglio ma alcune persone che conosco hanno espresso lo stesso parere, evidentemente c'è qualcosa che porta a questa idea comune, come mai questa ipotesi non è stata approfondita, così almeno per togliersi il dubbio?
ste cugine , secono me con la loro mania di apparire e puttaneggiare su web - tv e giornali potrebbero avere avuto tutti i movonti per litigare con la Poggi ucciderla e comparire sui media :
ah l'articolo della Stampa risale al 2007 , cioè già 2 anni fa si ventilava la presenza di una donna sulla scena del delitto : la vicina ? la cugina? una compagna di università ?Le ragazze spontaneamente in Procura
Sparita una mazza, è l’arma del delitto?
FABIO POLETTI
INVIATO A GARLASCO (Pavia)
Mauro il capocantiere dice che non si trova più. Una mazzetta da muratore, scomparsa pochi giorni prima dell’omicidio di Chiara Poggi. Una mazzetta che, per la forma e il peso, potrebbe essere compatibile con l’arma usata per ammazzare la giovane. Una mazzetta che non si trova, che stanno cercando nelle rogge attorno alla casa di Chiara e a quella del suo fidanzato, il canale Cotta Brielli, il canale di via Lucchina.
E’ un particolare suggestivo, uno dei tanti di cui è costellata questa storia che va avanti da oltre una settimana senza che ancora si sia trovata una pista sicura che porti a casa dell’assassino. A rendere ancora più suggestiva la scomparsa di questo attrezzo da muratore è il particolare che il cantiere si trova in una ex fabbrica di gomma in via di ristrutturazione, dove dovrebbe sorgere la nuova sede dei vigili del fuoco e della Croce garlaschese. Un palazzone bianco a due piani che si trova a meno di cento metri dalla casa di Alberto Stasi, attaccato alla sede delle ambulanze dove da anni presta la sua opera di volontariato Stefania Cappa, una delle cugine di Chiara, più volte sentita come testimone dai carabinieri.
«La segnalazione della mazzetta scomparsa è una delle tante che stiamo verificando...». Gli investigatori non si sbilanciano più di tanto, aspettano soprattutto di conoscere l’esito dei riscontri che stanno compiendo i carabinieri dei Ris sulle tracce di sangue e sulle impronte trovate accanto al cadavere nella villetta di via Pascoli. Per questo è stato indagato Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara. Per questo ieri mattina dai carabinieri di Vigevano si sono presentati i genitori e il fratello della ragazza uccisa, chiamati a fornire un campione della loro saliva per consentire ai Ris di effettuare le analisi. Un lavoro meticoloso, decisivo per le indagini, per cui ci vorranno ancora giorni.
Anche Stefania e Paola Cappa, le due gemelle cugine di Chiara Poggi, ieri mattina si sono presentate spontaneamente dai carabinieri per fornire il loro Dna, e sono state interrogate a lungo dagli investigatori. «Ci siamo andati perché ritengo che ci si debba mettere a disposizione degli inquirenti», ha spiegato Ermanno Cappa, il padre delle due ragazze, che le ha accompagnate. «La nostra è stata una presentazione spontanea, spero che tutti facciano un passo indietro, c’è stato un accanimento in questi giorni che ci ha fatto solo male», sottolinea il genitore delle gemelle, per rimarcare che sono completamente infondate le voci che vanno avanti da giorni sull’iscrizione nel registro degli indagati della procura di Vigevano anche delle sue due figlie.Un argomento tra i tanti, oggetto della riunione tra gli investigatori di ieri mattina in Procura a Vigevano.
L’ipotesi che a uccidere Chiara Poggi possa essere stata una donna, anche se manca un movente plausibile, continua ad aleggiare nell’inchiesta. Tra le orme accanto al corpo di Chiara ce n’è una che potrebbe appartenere a una scarpa femminile. Due vicine ricordano di aver visto quella mattina una bicicletta nera da donna appoggiata al muro di cinta della casa di Chiara. E ieri i carabinieri hanno sentito una testimone, un’amica di Stefania Cappa, Lucrezia, che ha confermato di essere stata a lungo al telefono con la ragazza proprio nelle ore in cui Chiara Poggi veniva uccisa.
come sempre gli inqurenti seguono la via piu facile e scontata e come sempre fanno la loro figura barbina.Last edited by falcopellegrino; 21-12-2009, 09:42.l 'importante
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