[quote=EVOKar;1101937]Ospitalit
protesta extracomuni a rosarno
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[QUOTE=AliceIsCrazy;1102169]E quindi non ho capito, siccome non puoi farci nulla sfoghi la tua frustrazione su chi sta messo peggio? Aspirare a una vita dignitosa nonChi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
-- Giovanni Falcone
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E' quello che ho detto io. Ed una eventuale battaglia andrebbe combattuta civilmente, anche perchè loro hanno tutto da perdere. Col caos ricevi in cambio caos, vento semina tempesta, ed infatti sono stati persuasi dalle fdo ad abbandonare quelle terre per evitare ulteriori vendette della popolazione locale.Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza MessaggioE quindi non ho capito, siccome non puoi farci nulla sfoghi la tua frustrazione su chi sta messo peggio? Aspirare a una vita dignitosa non è un privilegio, è un diritto, che ti viene tolto da quel padrone di cui cianciavi sopra che credimi, non fa nessuna differenza tra te e un extracomunitario se non per il fatto che tu non gli convieni per niente, per cui si può permettere di dare il tuo lavoro a un disgraziato qualsiasi a patto che non abbia pretese. Ma siccome questo non sta bene nè a te nè al disgraziato la tensione sale e scoppia la guerra. La guerra tra poveri però! Chi ci mangia sopra secondo te?
Hai detto tu stesso che individualmente non si può fare nulla eppure fai il gioco di chi ti riduce in queste condizioni piuttosto che puntare il dito dalla parte giusta. Facile dire che il sistema è deviato, peccato che siano i tuoi simili a volerlo così. Italiani e immigrati lo subiscono allo stesso modo mentre i soliti porci fanno i loro comodi. Sveglia![COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
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La cosa andava gestita e poteva diventare una partita interessante
La rivolta di Spartaco
Roma ha intuito ciò e subito ne è scattata infatti la gestione politica poi realizzata tramite il giornale.
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è giusto quello che dici ma non si capisceperchè non sono andati a protestare davanti alle case dei mafiosi o dei coltivatori di arance che li hanno sfruttatiOriginariamente Scritto da circolo.pickwick.ter Visualizza Messaggioqualcuno di voi sa che a rosarno già l'anno scorso questa gente tentò una protesta pacifica, e cosa ottennero?
spari, caccia all'uomo, spedizioni punitive.
qualcuno di voi intravede una correlazione tra il fatto che rosarno sia un comune che è stato sciolto per infiltrazioni mafiose e il fatto che queste gente vive peggio che le bestie - altro che 8 ore al giorno...
certo non è civile, certo è terribile per gli innocenti che ci vanno di mezzo, certo è un segnale spaventoso per tutti.
ma qui non è questione di stare 'dalla parte di', è questione di chiederci se, a forza di trattare la gente come bestie, vogliamo anche pretendere che si comportino da gentiluomini.
(i no global li lascerei stare, piuttosto rileggerei 'libertà' di verga o l'inchiesta di fabrizio gatti sui raccoglitori di pomodori in puglia)
non si capisce perchè hanno dato fuoco ad auto di altri lavoratori e cittadini onesti non si capisce perchè hanno preso a sassate un auto con dentro mamme e 2 figli causandone il ferimento ...
Mi spiace ma uno stato sovrano non puo permettere ne lo sfruttamento ma neppure la rivolta ,il primo essendo stato silenzioso è passato impunito il secondo no! E' giusto è sbagliato , L impunità dello sfruttamento è sbagliata la repressione dei rivoltosi no.
La cosa è stata gestita malissimo ed è il risultato di una legge del piffero come la bossi fini fatta solo di fogli di via e non di espulsioni coatte nonchè della mancanza amministrativa per la regolamentazione dei lavoratori stagionali.
Da quanto successo c'è da augurarsi che il prossimo raccolto venga fatto con il sudore della schiena dei calabresi di rosarnoLast edited by falcopellegrino; 11-01-2010, 10:25.l 'importante
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Questa è un'altra storia perchè la produzione di pomodori non sembra proprio sia una economia in grado di sostenersi da sola con o senza sudore.Da quanto successo c'è da augurarsi che il prossimo raccolto venga fatto con il sudore della schiena dei calabresi di rosarno
Della serie è una cultura residuale che tenta disperatamente di sopravvivere dove è stata già rimpiazzata da un flusso di importazione.
Chi si ritrova i campi tenta di sopravvivere in qualche modo, ma non la vedo tanto diversa da una fabbrica che chiude e che, per vari motivi artificiosi, la si lascia funzionare ai minimi termini, solo che la fabbrica non è concepita per funzionare in quei volumi ridotti e alla fine salta per aria.
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Basterebbe creare lle condzioni favorevoli così come è avennuto in Sicilia nella provincia catanese o siracusana, dove arance, mandarini, limoni, agrumi in genere, e tutti gli altri prodotti ortofrutticoli, vengono coltivati, raccolti, e distributi con metodi imprenditoriali moderni (col supporto fondamentale di risorse statali, ovvio).
Li lo Stato ha operato alla grande, risolvendo il problema della manopera x i produttori locali, e dando vita ad un comparto di assoluta eccellenza a livello inbternazionale. Lo stesso si potrebbe fare nella piana di Gioia.[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
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Non è così ovvio, perchè proprio questo non dovrebbe avvenire in quanto più che spesso tale alterazione del meccanismo economico di produzione rende conveniente il pagarti una volta per startene a casa, anzichè pagarti due volte per farti produrre un prodotto di cui si deve pagare pure la macerazione a fronte di una invendibilità commerciale contro una concorrenza che non si batte per i prezzi che riesce ad offrire se non con finanziamenti statali alla produzione, finanziamenti che costano e che bruciano risorse, oltre spesso a non riuscire nell'intento di rendere competitivo il prodotto.col supporto fondamentale di risorse statali, ovvio
In merito a ciò sta operando pure la UE a che tali finanziamenti siano eliminati perchè alterano i flussi commerciali provenienti dai paesi in via di sviluppo che non ne dispongono e riescono a produrre a prezzi realmente inferiori a quelli italiani se fatti senza il contributo statale che rappresenta a questo punto solo un sistema di concorrenza sleale del locale sull'estero.
Il G8 promette taglio dei contributi all'export
La Politica agricola dell’UE a confronto con quelle dei Paesi non comunitari
La Politica agricola comune (Pac) ha ormai da qualche tempo superato la soglia dei cinquant’anni d’età. A partire dal 2013 dovremo aspettarci – come ipotizzato dallo stesso commissario europeo all’agricoltura, Mariann Fischer Boel – cambiamenti significativi nelle politiche di sostegno al comparto.
Che cosa accadrà? Per certi aspetti il dibattito è ancora ai primi stadi. Ad ogni modo, alcuni elementi interessanti possono emergere da un confronto tra le politiche agricole applicate da vari Paesi non europei. La globalizzazione delle economie e dei mercati porta infatti con sé un lento ma costante processo di convergenza tra le regole che governano l’intervento pubblico in un settore chiave del commercio mondiale, quale quello agroalimentare.
L’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) - della quale nel 2001, come è noto, è entrata a far parte anche la Cina - ha concepito fin dal 1990 l’obiettivo della progressiva riduzione delle varie forme di sostegno all’agricoltura con particolare riferimento alle barriere di tipo doganale e, più in generale, alle misure ritenute distorsive della libera concorrenza.
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[QUOTE=Il gatto;1102992]I pomodori arrivano da cina e marocco a costi imbattibili se prodotti localmente qua, le arance da israele e anche quelli non li freghi.
A cil 'importante
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Il controllo del lavoro andrebbe fatto ovunque anche per altri motivi, ma nel momento in cui si ripristinano dei livelli ottimali quei posti ridiventano accessibili ad una manodopera italiana che, sebbene non li copra tutti per un certo atteggiamento e situazione, per lo più li rifiuta per i livelli economici che offrono nell'attuale situazione, al che gli sapzi immigrazione si riducono ulteriormente avendo già noi fasce di disoccupazione del tutto significative che più che il lavoro rifiutano il livello di reddito che il lavoro nero offre.
Ed in ciò rientra pure una economia che procede manualmente solo sviluppabile a costi di sfruttamento, altrimenti sarebbe economico meccanizzarla e gli addetti lo stesso si troverebbero all'interno.
A livello esemplificativo si fa sempre riferimento alle badanti, ma poi si vede il flop della regolarizzazione dove a fronte di un contratto regolare a tariffe sindacali si è preferita l'offerta interna ed è ovvio che se una badante la paghi 1500€ al mese più contributi si riaffaccia pure un'offerta italiana che è pure preferita ad una offerta straniera.
Cosa per cui il lavoro nero va contrastato fortemente, però da soluzioni ai disoccupati italiani e non tanto agli immigrati, si pure a loro, ma ad un numero minore di quelli che oggi trovano soluzione propria nello sfruttamento.
Nel momento in cui lo sfruttamento cesso, ci sono gli italiani disoccupati da sistemare.
Della serie come si trova un italiano che per 1800€ ti sta alla catena di montaggio robotizzata, si trova lo stesso un italiano che ti guida il trattore climatizzato in una agricoltura industriale dove anzichècon mille disperati operi più economicamente e meglio con dieci trattori moderni che tirano macchine operatrici agricole.
Alla fine ciò però implica una riconfigurazione delle filiere per lo più eliminando i costi e i poteri di intermediazione, ovvero realizzando sistemi completi e autosufficinti dalla produzione alla vendita finale il che riacquisisce lo stesso quelle realtà alle necessità lavorative italiane.senza contare che proprio nell'ultimo anno su molti prodotti c'è stato un calo del prezzo anche se sono aumentati prezzi di derivati come PASTA Succhi di frutta , concentrati di pomodoro. Forse andrebbe fatto piu controllo nell industria conserviera e di trasformazione.Last edited by Il gatto; 11-01-2010, 18:11.
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Comunque sia, adesso i lavoratori-schiavi sono stati portati dal posto di merda dove (soprav)vivevano ad un posto altrettanto infernale, anzi probabilmente di più, i CPA di Crotone e Bari.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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