Fecondazione assistita

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  • Durante
    Opinionista
    • 16/11/08
    • 2103

    #1

    Fecondazione assistita

    Che sia la volta buona che il buon senso faccia breccia sulla legge 40/2004 che vieta la procreazione assistita. Mi auguro che la sentenza del giudice Scarpa del tribunale di Salerno crei i presupposti che anche l'Italia sia alla stregua della Turchia che ha da anni tale procedura di fecondazione, come d'altronde quasi tutta l'Europa. Le menti ottenebrate che si oppongono, sono come le lucciole, per brillare hanno bisogno del buio (Schopenhaur)
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Uno schifo di legge che tuttavia super

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #3
      I ricchi vanno all'estero a fare ci
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Prima in assenza di legge si operava caoticamente ciascuno come gli andava, per lo pi

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #5
          Cavie? Ma quando mai? Certe prestazioni erano gratuite perch
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • Durante
            Opinionista
            • 16/11/08
            • 2103

            #6
            Qualsiasi ricerca va testata prima di essere commercializzata, certo se in un futuro i test non sono da fare su persone ma in laboratorio, il passo che verr

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Perchè pensi che le cliniche universitarie dove si fa formazione di nuovi operatori e di nuove tecniche operative non si faccia "chirurgia sperimentale"?
              Che poi ciò avvenga ad uno stadio di collaudo molto avanzato è un'altra cosa.
              Allo stato attuale dell'arte per quanto la simulazione artificiale e animale sia avanzata non sostituisce quella umana in toto e ogni cosa prima di attuarla sul campo in modo generalizzato va provata nelle condizioni reali in scala limitata.

              Una volta che la tecnica è accreditata si formalizzano i protocolli e la si rende disponibile su una ben più ampia rosa di strutture operative in una diversa routine di fruizione.

              Anche ad occhio ci si renderà conto che non basta dire fecondazione assistita perchè esista un protocollo operativo standard che la realizza sul territorio come servizio distribuito.

              Come per altro i trapianti, sono partiti in un certo modo in certi contesti operativi particolari, sia pubblici che perivati, per arrivare dopo maturazione delle tecniche, delle esperienze e di formazione del personae ad essere forniti in tutti i centri attrezzati quali parte dei servizi di routine forniti.
              Ma quendo la tecnica la si è introdotta inizialmente dove non si sapeva bene, relativamente, cosa, come e in che termini operare la situazione era diversa.

              Ora, prima della 40 c'era un vuoto legislativo, durato pure a lungo, che nell'assenza di regolamentazione permetteva di fare il voluto delle varie scuole mediche che tenevano pure conto di operare nel vuoto quindi, in tali condizioni, si sviluppano prototipi e non standard di vasta diffusione che una eventuale regolamentazione, che prima o poi qualcuno porrà, può tranciarti insieme agli investimenti che gli standard di larga diffusione comportano.

              Resta il fatto che alla fine è uscita quello schifo di legge, un referendum non la abrogata e nessuno l'ha modificata nella sostanza pur essendoci stato il tempo e variabilità politica per farlo.
              Mo ci sta qualche possibilità di azione per via giudiziaria, ma almeno io valuto la cosa di scarso interesse, anche perchè i costi e i tempi giudiziari sono ben diversi dai costi e i tempi necessari a risolversi il problema in altro modo.

              Certo con una legge diversa è del tutto ipotizzabile che il servizio sarebbe uno dei tanti a carico del ssn, ma tale legge diversa qualcuno ha da farla e su questosi innesta tutta un'altra storia, ne che la 40 non si possa abrogare pure ora, il fatto che si sia già fatto un referendum, pure fallito, non limita alcuna possibilità di ulteriore azione, comunque da fare pure questa.
              Last edited by Il gatto; 15-01-2010, 12:21.

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              • Durante
                Opinionista
                • 16/11/08
                • 2103

                #8
                I vuoti legislativi si apportano con gli esempi, nella fattispecie nei paesi della CEE, tanto per prendere gli spunti salienti, poi si possono modificare successivamente in base al nostro intercalare interpretativo. Quando ci fa comodo si prende i paesi esteri per esempio, in particolar modo quegli anglosassoni, per

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Ma infatti sulla sperimentazione non ho espresso alcun giudizio negativo, va in qualche modo fatta, altrimenti non ci sarebbero i risultati fruibili di cui si vuol comunque fruire perchè validi.
                  L'ho tirata fuori solo per differenziare un servizio fornito da un fare episodico e limitato che non costituisce un servizio alla collettività su cui poter dire prima c'era, poi non ci stava più.
                  Nel caso il servizio non si è mai formato come tale, cosa che non ne nega nemmeno la validità che mi sembra ammessa almeno da tutti quelli che qui hanno risposto.

                  La ue nel momento in cui è una unione economica più che politica non genera di per se un tessuto normativo applicabile ed infatti poi le leggi degli altri non diventano leggi tue e solo raramente ci sono norme generalmente applicabili pure solo in modo precario.
                  Ma questo è più un problema della ue su come si è formata e sulla natura che si è data che non tanto su cosa si decida, potendolo fare, all'interno dei paesi ue.
                  Della serie forse un giorno ci saranno gli stati uniti d'europa con un governo centrale degno di tale nome, forse no, restando tutto fatto da banche centrali e periferiche in un contesto monetario non molto interessato ad unificare un contesto sociale che poi non sembra nemmeno così entusiasta di tale unificazione da ottenersi con un sistema giuridico unitario.

                  Resta tuttavia il fatto che al momento le leggi nazionali sono competenza degli stati, come pure ribadito in ambito ue dove differenziano ciò che deve essere scelta di tutti, da ciò che può essere scelta autonoma semplicemente perchè non impatta sull'altrui vivere per lo più economico a fronte di una sola valuta comune e non di tanto altro.
                  Certo il fatto dagli altri può costituire un riferimento proprio e lo si usa, ma come riferimento nel dire appunto, potendo come sempre presentare ogni cosa e pure il suo contrario, ma ciò poi poi non realizza di per se la decisione sul fare proprio che va a formarsi e prendersi in ambito nazionale con le regole nazionali, producendo risultati nazionali.

                  In termini generali nessuno spinge per cancellare i governi nazionali, cosa obbligatoria per avere un reale governo europeo che li sostituisca producendo in prima istanza risultati migliori dei primi.

                  Tutto ciò ciò come riflessione di insieme in un discuterci sopra capitando l'occasione di farlo, poi nel concreto visto che un referendum si faceva ho votato per l'abrogazione della 40 e li è finita la mia storia con tale legge.
                  Last edited by Il gatto; 15-01-2010, 15:28.

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