E' una lotta tra dogmatici, ma
Papa in sinagoga, ma non ci sono convergenze
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Pio XII, non Paolo VI. Ma il punto, in fondo, non è questo: lo stesso mondo ebraico è diviso sulla questione delle responsabilità di papa Pacelli di fronte alla Shoah e personalità che si siano espresse in difesa della sua figura non mancano di certo (si veda ad esempio, fra i più autorevoli, il rabbino e storico David Dalin). Anche quello rappresentato dai lefebvriani è stato un incidente certo increscioso ma marginale: è chiaro agli ebrei per primi che in qualità di pastore della Chiesa universale obiettivo prioritario di Ratzinger, rispetto al dialogo interreligioso, sia la ricostituzione dell'unità della Chiesa stessa.
Quel che non si dice, e non lo si dice perché anche questo dialogo, come tutti, si fonda su di un'etichetta della correttezza e delle convenienze, è che le aperture di Giovanni Paolo II, storiche nella forma ma un po' alla volemose bene nella sostanza, non risolvono il problema di fondo della linea teologica della Chiesa degli ultimi duemila anni: la Chiesa come Verus Israel che ha assunto su di sé la primogenitura del "Vetus Israel", la sua missione salvifica essendo stata delegittimata dal misconoscimento di Gesù come Figlio di Dio (la sua messianicità, invece, non costituisce gran problema). E la diaspora giudaica costituendo la dimostrazione storica dell'ira divina, del disconoscimento dello status di primogeniti e della fondazione di un nuovo Patto. In una parola, teologia della sostituzione ch'è stato fondamento stesso della visione provvidenzialistica che il cristianesimo ha della storia come, appunto, historia salutis, storia della salvezza.
Ora si può anche rigettare la teologia della sostituzione, come effettivamente è stato fatto fra le righe del Concilio Vaticano II; o per meglio dire, si è stati costretti a fare dal momento che con la ricostituzione dello Stato d'Israele veniva meno proprio il perdurante fondamento storico-sociale, la condizione di dispersione del popolo giudaico, di tale impostazione teologica.
Ma le conseguenze e le domande rimangono. Se la primogenitura è, come affermato, dono irrevocabile ed il patto del Sinài risulta ancora valido, il Verus Israel è tornato ad essere Israele? Peggio ancora, lo è sempre stato ed allora la salvezza attraverso la Chiesa, per nulla depositaria di una Nuova Alleanza, è pura illusione? Oppure esistono due Verus Israel? Ed allora quali sono i rapporti fra i due? Ecco quali sono i veri scogli del dialogo.
Quando rav Laras ha assunto posizioni critiche nei confronti della visita di Ratzinger alla sinagoga di Roma io credo abbia dato voce, sempre in forme diplomaticamente accettabili, ad un problema di primissimo piano: nell'ottica del dialogo interreligioso il valore e l'utilità delle cerimonie "storiche" si è esaurito, ora occorre iniziare a tentare di dare qualche risposta alle domande al centro di questo confronto.Last edited by Gloucester; 17-01-2010, 21:04.
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Quote:
Bruco
Mentre si contrappongono le verità storiche, intanto la Shoah palestinese continua, sotto l'indifferenza universale; ed è un vero peccato che a denunciare quella vergogna, per l'umanità tutta, sia solo Bin Laden.Brucomarimba Veramente ci sono voci critiche anche all'interno di Israele. Vedi il mio intervento sul giorno della memoria.
Ho poi appena visto un film-cartoon sulla strage di Sabra e Chatila, finanziato da diverse fondazioni ebraiche e israeliane e che ha vinto il Golden Globe. In più, ci sono tante flebili voci sparse, ma più credibili di quelle degli estremisti islamici.
A momenti sono settanta anni che il popolo palestinese viene martoriato sulla propria terra, senza che nessuno alzi un dito per difenderlo, e le attuali condizioni di Gaza ne sono la triste e drammatica conferma. Inizialmente mi ero entusiasmato per l'avvento di Obama, nel senso che credevo potesse fare qualcosa, almeno lui, ma sembra che le Lobby economiche ebraiche statunitensi gli abbiano tarpato le ali prima che le potesse dispiegare. Detto questo, non vedo in giro voci più credibili di chi perde la vita per attirare l'attenzione del mondo su quel dramma. Dall'ONU, nel 2008, Istraele è stato accusato per crimini di guerra, per la strage di 1.500 civili (tra cui 500 bambini), effettuata nella striscia, ma ancora non si decidono ad emettere la condanna definitiva dei responsabili davanti al mondo.
La nostra italietta ha votato contro tale condanna, poiché Netanyahu, prima della votazione, li ha messi tutti sull'attenti, anche l'ex comunista Giorgio Napolitano.
Ps. A quando il "giorno della memoria" per i palestinesi trucidati in casa propria?
Non vi sono scusanti per gli istraeliani, poiché loro i crimini di guerra li stanno commettendo con settanta anni di ritardo da quelli commessi dai tedeschi in tutto il mondo. Non vi sono scusanti per gli isaeliani.Last edited by Bruco; 31-01-2010, 10:50.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Nel carbonizzare dei bambini lanciandogli del fosforo da un aereo, uccidendone 500 e mille altri civili indifesi, non vi possono essere scusanti, se non essere, nell'intimo, come i loro storici carnefici (senza pietà né umanitàOriginariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioDi scusanti non ce ne sono. Ci sono però delle attenuanti. E cioè una persecuzione che dura da millenni, che ha reso questa etnia un soggetto paranoicamente ipersensibile circa la propria sicurezza.
. Per altro, in quella guerra sono morti in Europa 50.000.000 milioni di esseri umani e 10.000.000 milioni in Corea, ma sembra che ci dobbiamo ricordare solo dei morti ebrei; e gli altri 55.000.000 milioni di uomini, donne, vecchi e bambini? Che erano bruscolini? Tu parli di attenuanti; ma guarda che gli eroi che hanno ucciso a freddo 1.500 civili indifesi, nel modo in cui lo hanno fatto, di quella guerra non hanno vissuto nulla, se non ascoltato i racconti degli anziani che l'hanno vissuta, come altri cento milioni di persone in tutto il mondo. Altro che paura delle persecuzioni. Mentre, per tornare al tema, riguardo Pio XII, sono d'accordo con gli ebrei; infatti, dopo che non ha avuto il coraggio di scomunicare Hittler per i morti che stava causando in tutto il mondo e non aver denunciato quello che accadeva in quei campi (giacché sembra che lo sapesse), beatificarlo vuole essere, e così la vivo anche io, una vera e propria provocazione e disonestà intellettuale oltre che religiosa.
Last edited by Bruco; 31-01-2010, 20:03.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Mi metti in imbarazzo, ma non perchè non so cosa risponderti, nè perchè sono l'avvocato difensore di qualcuno. Come ripeto per la terza volta, in questo forum, e non solo, sono stata l'unica a ricordare il massacro Piombo fuso, in un modo che è stato anche criticato in quanto visto come antiebraico.Originariamente Scritto da Bruco Visualizza MessaggioNel carbonizzare dei bambini lanciandogli del fosforo da un aereo, uccidendone 500 e mille altri civili indifesi, non vi possono essere scusanti, se non essere, nell'intimo, come i loro storici carnefici (senza pietà né umanità
. Per altro, in quella guerra sono morti in Europa 50.000.000 milioni di esseri umani e 10.000.000 milioni in Corea, ma sembra che ci dobbiamo ricordare solo dei morti ebrei; e gli altri 55.000.000 milioni di uomini, donne, vecchi e bambini? Che erano bruscolini? Tu parli di attenuanti; ma guarda che gli eroi che hanno ucciso a freddo 1.500 civili indifesi, nel modo in cui lo hanno fatto, di quella guerra non hanno vissuto nulla, se non ascoltato i racconti degli anziani che l'hanno vissuta, come altri cento milioni di persone in tutto il mondo. Altro che paura delle persecuzioni. Mentre, per tornare al tema, riguardo Pio XII, sono d'accordo con gli ebrei; infatti, dopo che non ha avuto il coraggio di scomunicare Hittler per i morti che stava causando in tutto il mondo e non aver denunciato quello che accadeva in quei campi (giacché sembra che lo sapesse), beatificarlo vuole essere, e così la vivo anche io, una vera e propria provocazione e disonestà intellettuale oltre che religiosa.
E in altri forum, oltre che in faceook e altrove, ho denunciato fieramente la vergogna di uno stato che disprezza la vita umana. Così come ho criticato gli Usa, o la Cina, o l'Iran, per analoghi motivi.
E quindi, non dissento sulla sostanza complessiva di quanto dici nè ho bisogno di essere convinta con numeri che io stessa ho fornito prima di te.
Dissento però su alcuni punti. Ad esempio, anch'io ho criticato Pio12 per la Shoah, e GP2 per la beatificazione di un croato nazionalista. Alcuni però mi hanno presentato documenti attendibili che minavano un po' quello che normalmente si sa di queste cose, ed io ne ho preso atto.
Ad esempio, non tutti gli ebrei considerano Pio12 il papa di Hitler. Altri lo considerano "giusto fra i giusti", perchè pare si sia adoperato per salvare parecchi ebrei.
Quato non toglie che a Roma, in quegli anni, dei prelati tedeschi fornissero documenti del vaticano ai nazisti per farli scappare. Pio 12 lo sapeva? Boh. Secondo me, dava un colpo al cerchio e uno alla botte, come ha sempre fatto la Chiesa. Se avesse scomunicato Hitler, come dici, probabilmente avrebbe messo in pericolo la vita di molti cattolici nei territori controllati dai tedeschi e forse anche in Italia. Questo almeno è la tesi difensiva, e non mi pare infondata.
Sull'altra faccenda, si rischia di fare confusione fra ebrei e israeliani, e temo che tu non abbia ben inteso la faccenda delle "attenuanti". Il complesso di persecuzione non vale solo per chi ha vissuto lo sterminio, ma anche per i discendenti che lo vivono come eredità indimenticabile, anche perchè dalla loro nascita hanno sempre avuto un nemico che si prefiggeva di cancellarli dalla faccia della terra, giusta o sbagliata che sia l'esistenza di Israele. Credo che bisognerebbe immedesimarsi di più, invece di giudicare dal di fuori.
Tutto il resto, come ho detto, è innegabile.Last edited by marimba; 31-01-2010, 22:18.[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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Non avrei mai pensato che mi sarebbe toccato di difendere Pio12, dopo averne sparlato ferocemente... Ma è dall'informazione che nascono i giudizi, e qui te ne riporto alcuni:Originariamente Scritto da Bruco Visualizza MessaggioIo non sono antiebraico anche se, qualche volta, me lo hanno rinfacciato anche a me (ho degli amici ebrei da svariati anni con cui intrattengo, tra l'altro, dei rapporti di lavoro), mi limito a osservare i fatti nell'ambito storico e non li posso giustificare, se voglio mantenere quel pò di equilibrio che ti da la realtà.
Quelli che tu chiami nemici, non sono altro che coloro che hanno subito l'invasione, e non ci si può limitare ad affermare: "Giusta o sbagliata che sia" e amen, e tutto torna al suo posto. Inoltre non ho fatto le cifre dei morti per impressionarti o dare più forza al mio discorso, perché altrimenti ti avrei ricordato che, fino ad ora, sono 50.000 mila i palestinesi morti per mano dagli eroi israeliani, e il conto sembra destinato ad aumentare.
Per altro, quello che colpisce di più la mia sensibilità di essere umano, è il fatto che nessuno faccia cessare questo odioso sterminio, come se tutto il mondo non volesse fermare quei crimini.
Per quanto riguarda Pio XII gli Israeliani non lo hanno mai riconosciuto come giusto tra i giusti o giusto tra le Nazioni, e per la carica che ricopriva anche se ha salvato qualché ebreo, ne hanno salvati tantissimi di più gente umile che, una volta fatto il loro gesto di solidarietà, mettendo a repentaglio la propria vita, sono rientrati nell'ombra, come per esempio:
"Giorgio Perlasca un italiano scomodo" ricordato nel libro di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattieri. E'stato uno dei momenti culminanti, a Padova, delle celebrazioni del Giorno della memoria. L'iniziativa, promossa nell'auditorium del centro culturale Altinate/San Gaetano, ripropone la straordinaria vicenda di Perlasca, un uomo (che oggi avrebbe compiuto cent'anni ed è morto nel 1992 proprio a Padova) che, pressoché da solo, nell'inverno del 1944-1945 riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica inventandosi un ruolo, quello di console spagnolo, pur non essendo né diplomatico né spagnolo. Pensa, un umile italiano in terra ungherese che mette a rischio la propria vita per salvare altre vite. Perché non fanno beato e santo lui che se lo meriterebbe più di tutto il calendario?
Nel 1944 il gran rabbino di Gerusalemme, Isaac Herzog, dichiara: "Il popolo d'Israele non dimenticherà mai ciò che Pio XII e i suoi illustri delegati, ispirati dai principi eterni della religione che stanno alla base di un'autentica civiltà, stanno facendo per i nostri sventurati fratelli e sorelle nell'ora più tragica della nostra storia. Una prova vivente della divina provvidenza in questo mondo".Cito poi da una lettera dal fronte italiano del soldato Eliyahu Lubisky, membro del kibbutz socialista Bet Alfa. Fu pubblicata sul settimanale "Hashavua" il 4 agosto 1944: "Tutti i profughi raccontano il lodevole aiuto da parte del Vaticano. Sacerdoti hanno messo in pericolo le loro vite per nascondere e salvare gli ebrei. Lo stesso pontefice ha partecipato all'opera di salvataggio degli ebrei".15 ottobre 1944. Registriamo la relazione del commissario straordinario delle comunità israelitiche di Roma, Silvio Ottolenghi: "Migliaia di nostri fratelli si sono salvati nei conventi, nelle chiese, negli extraterritoriali. In data 23 luglio ho avuto l'ordine di essere ricevuto da Sua Santità al quale ho portato il ringraziamento della comunità di Roma per l'assistenza eroica e affettuosa fattaci dal clero attraverso i conventi e i collegi... Ho riferito a Sua Santità il desiderio dei correligionari di Roma di andare in massa a ringraziarlo. Ma tale manifestazione non potrà essere fatta che alla fine della guerra per non pregiudicare tutti coloro che al nord hanno ancora bisogno di protezione".Come hai letto, non si tratta di qualche ebreo, ma di migliaia anche qui come nel caso Perlasca.Rabbino di New York, David Dalin: Più di ogni altro leader del ventesimo secolo, Pio XII adempì a questo detto del Talmud, quando era in gioco la sorte dell’Ebraismo europeo. Nessun altro papa è stato apprezzato tanto diffusamente dagli ebrei, e non a torto. La loro gratitudine, come quella dell’intera generazione dei sopravvissuti all’Olocausto, testimonia che Pio XII fu, veramente e profondamente, un “giusto gentile”».
C'è poi l'altra campana che sappiamo, quella più nota: i passaporti ai nazisti, il silenzio eccetera. Ma ascoltarne una sola non aiuta a capire.
Perlasca, che citi come un fatto inedito, milioni di italiani lo hanno già beatificato, con uno sceneggiato televisivo interpretato da Zingaretti (Montalbano) e quindi molto seguito.
Beatificazione migliore non ne conosco...
Sulla questione Israele, potremmo discutere ancora, ma non vorrei farla diventare un battibecco a due. Ci sono le intrepretazioni oggettive e quelle soggettive. Che magari non sono attenuanti o giustificazioni come ho detto, però aiutano a capire.
Vediamo però se altri hanno qualcosa da dire. Specialmente chi mi ha contestato per le mie accuse su Piombo fuso...Last edited by marimba; 01-02-2010, 12:33.[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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marimba; Non avrei mai pensato che mi sarebbe toccato di difendere Pio12, dopo averne sparlato ferocemente... Ma è dall'informazione che nascono i giudizi, e qui te ne riporto alcuni:Nel 1944 il gran rabbino di Gerusalemme, Isaac Herzog, dichiara: "Il popolo d'Israele non dimenticherà mai ciò che Pio XII e i suoi illustri delegati, ispirati dai principi eterni della religione che stanno alla base di un'autentica civiltà, stanno facendo per i nostri sventurati fratelli e sorelle nell'ora più tragica della nostra storia. Una prova vivente della divina provvidenza in questo mondo".Cito poi da una lettera dal fronte italiano del soldato Eliyahu Lubisky, membro del kibbutz socialista Bet Alfa. Fu pubblicata sul settimanale "Hashavua" il 4 agosto 1944: "Tutti i profughi raccontano il lodevole aiuto da parte del Vaticano. Sacerdoti hanno messo in pericolo le loro vite per nascondere e salvare gli ebrei. Lo stesso pontefice ha partecipato all'opera di salvataggio degli ebrei".15 ottobre 1944. Registriamo la relazione del commissario straordinario delle comunità israelitiche di Roma, Silvio Ottolenghi: "Migliaia di nostri fratelli si sono salvati nei conventi, nelle chiese, negli extraterritoriali. In data 23 luglio ho avuto l'ordine di essere ricevuto da Sua Santità al quale ho portato il ringraziamento della comunità di Roma per l'assistenza eroica e affettuosa fattaci dal clero attraverso i conventi e i collegi... Ho riferito a Sua Santità il desiderio dei correligionari di Roma di andare in massa a ringraziarlo. Ma tale manifestazione non potrà essere fatta che alla fine della guerra per non pregiudicare tutti coloro che al nord hanno ancora bisogno di protezione".Rabbino di New York, David Dalin: Più di ogni altro leader del ventesimo secolo, Pio XII adempì a questo detto del Talmud, quando era in gioco la sorte dell’Ebraismo europeo. Nessun altro papa è stato apprezzato tanto diffusamente dagli ebrei, e non a torto. La loro gratitudine, come quella dell’intera generazione dei sopravvissuti all’Olocausto, testimonia che Pio XII fu, veramente e profondamente, un “giusto gentile”».Essendo entrato da poco in questo forum, non avevo letto i tuoi interventi sullo stesso tema, e questo è uno scotto cui bisogna sottostare e me ne scuso. Per altro, dopo le citazioni che porti a difesa del papa, la domanda sorge spontanea: ma per quale motivo gli ebrei ce l'avrebbero con Pio XII? Mi auguro che vi sia qualcuno che lo sappia.Come hai letto, non si tratta di qualche ebreo, ma di migliaia anche qui come nel caso Perlasca.
Sulla questione Israele, potremmo discutere ancora, ma non vorrei farla diventare un battibecco a due. Ci sono le intrepretazioni oggettive e quelle soggettive. Che magari non sono attenuanti o giustificazioni come ho detto, però aiutano a capire.
Vediamo però se altri hanno qualcosa da dire. Specialmente chi mi ha contestato per le mie accuse su Piombo fuso...Last edited by Bruco; 01-02-2010, 13:20.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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