Stavo studiando e sono inciampato in questa pagina veramente molto interessante. Sarebbe tra la politica e la spiritualit
Italia, potere, cristianesimo, Riforma
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Con tutto il rispetto, mi pare una cazzata; se proprio dovessi scorgere un risultato della confessionalizzazione della politica in Italia ne prenderei in considerazione i risvolti paternalistici.
Quanto al luteranesimo, ch'
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L'ho sempre detto io, è tutta colpa della confessione.
Mentre in altri stati si portano dentro la colpa che gli rode e prima o poi scoppiano / ammettono le loro colpe in pubblico; da noi c'è sempre la possibilità di avere tutto assolto in ogni momento.
Andreotti credo sia proprio l'esempio perfetto e secondo me non va nemmeno dimenticata la religiosità di molti mafiosi.
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Mi sembra, per usare un eufemismo, una lettura un po' semplicistica. Il fenomeno della RiformaOriginariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioSi insomma, siete d'accordo/non siete d'accordo/c'entrauncazzo?Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
Prima Legge di Hammond
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Mah, quando Turone parla diOriginariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioEcco infatti. Mi pareva una concessione contenutistica un po' fuori dalle competenze dell'autore.
Facendo un passo indietro rispetto al quando si addentra nel merito della Riforma e Controriforma, come ti sembrava?
"cultura che attribuiva scarso valore alla vita umana, enfatizzava il premio eterno attribuito dalla giustizia divina, e, indicando nel potere dominante l'esecutore dei voleri divini, giustificava a priori qualsiasi azione della classe politica - delitto compreso - come elemento necessario di un disegno superiore, trascendente. Il potere finiva così con l'acquisire, fuori da ogni possibile controllo, la capacità di perpetuare se stesso"
difatto sta trattando proprio di quella teoria della ragion di Stato cui facevo riferimento; e della quale, in modo originale, pretenderebbe di rintracciare l'origine stessa nell'enfasi posta dal cristianesimo sulla vita ultraterrena a scapito di quella terrena.
E' un parere molto interessante ma avrei non poche obiezioni in merito; in primis, ed a questa osservazione per il momento mi limito, se tale filosofia politica nacque davvero da un sostrato cristiano, perché i principali teorici cinquecenteschi percepirono etica cristiana e ragione di Stato come ambiti distinti e divergenti, tanto da spingere Botero ad incentrare la sua opera sulla tesi della possibilità da parte della seconda di assorbire la prima e tenerne conto?
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