[quote=Iena;1129599]B
Onest
Collapse
X
-
Per quale motivo si dovrebbe discutere di un martello che ti cade su un piede?Originariamente Scritto da Iena Visualizza MessaggioBè no, se mi cade un martello su un piede il fatto è unitario, posso scomporlo nei fatti che il martello è caduto e che il mio piede si trovava lungo la traiettoria, ma questo mi complica inutilmente le cose
A livello puramente dialettico non avrebbe molto senso.
Però,nel caso in cui da tale fatto dovesse derivare una tua richiesta di risarcimento il fatto sarebbe scomposto eccome: per capire, ad esempio, se a provocare il danno finale possa aver contribuito qualche tua imprudenza.
Oppure pensa ad un infortunio sul lavoro.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
Comment
-
Dipende se è utile all'argomentazione che si vuole portareOriginariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioPer quale motivo si dovrebbe discutere di un martello che ti cade su un piede?
A livello puramente dialettico non avrebbe molto senso.
Però,nel caso in cui da tale fatto dovesse derivare una tua richiesta di risarcimento il fatto sarebbe scomposto eccome: per capire, ad esempio, se a provocare il danno finale possa aver contribuito qualche tua imprudenza.
Oppure pensa ad un infortunio sul lavoro.
Nel caso della richiesta di risarcimento sì, si scompone perchè è necessario, ma pure scomponendolo il fatto principale non è che cambia, cioè, non è che nessuno metta in dubbio il fatto principale che il martello mi è finito sul piede, no?
Wot ho dovuto cercarlo con googleOriginariamente Scritto da Pier4R Visualizza MessaggioAh, allora stai parlando di discussioni "oggettive", ora ho capito (prima sembrava che tu parlassi in generale).
Bhè, nel caso che citi tu (tizio con diverse definizioni e regole iniziali) sbrigativamente vedo 2 casi:
1. Il caso in cui quel tizio ha il titolo del topic, allora è tanto più razionale tanto più il tempo che impiega ad accorgersi dei difetti di alcune delle sue definizioni /regole è minore. Io stesso prima rosiko internamente un 2-3 giorni, e dopo faccio mia l'idea altrui (anche se l'ho sentita solo 2-3 giorni primi, poi ci rimurgino da solo) sono un pochetto lento, ma mi consolo che alcuni impiegano tempi infiniti.
2. Il caso in cui il tizio non manchi di onestà intellettuale, semplicemente abbia una logica random, che non funziona sempre o non è applicabile a lui stesso (ci sono esempi eclatanti su questo forum con tanto di evidenza). In quel caso continuare la discussione è solo un wot oppure è tempo ben speso se lo si passa a perculare
.
Sono d'accordo con quello che dici, tranne sul punto della logica random, salvo nascere senza una fetta di cervello la logica binaria è alla portata di tutti, e mi interessava provare a dire quali potrebbero essere le ragioni per cui una persona dovrebbe accettare di sentirsi "disonesta" pur di mantenere la propria idea.
Per esempio, per me ci sono persone che:
- Hanno trovato un equilibrio nel proprio modo di pensare e non accettano l'idea di dover riaprire la discussione "interna"
- Sono semplicemente disoneste e non gli importa di avere ragione o torto finchè trovano qualcuno disposto a dargli credito
- Di fronte a una persona migliore di loro ad argomentare maturano la convinzione di "avere avuto torto" solo per un problema dialettico, dunque conservano la propria idea
Sono quelle che mi sono venute in mente sul momento, la lista può allungarsi direi.
Per quel che mi riguarda, dipende molto anche da che cosa si parla, se è un argomento di quelli che mi stanno a cuore e su cui ho meditato di mio molte volte difficilmente cambio idea, ma quando qualcuno mi fa vedere in modo chiaro che sto dicendo una cazzata in genere chino la testa e lo ammetto, anche se il mio orgoglio friccica parecchio.
P.S. Il mio discorso ovviamente non è ristretto all'ambito di un forum, anche se su un forum è ancora più ecclatante perchè uno mette nero su bianco quello che pensa e non è che possa facilmente ritrattare.
Comment

Comment