[QUOTE=Alma Mater;1138259]Lo so che per molti non
L'uomo e la Luna.
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Tornando in topic,“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Certamente non sappiamo se la Luna possa influenzarci in quel senso.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioTornando in topic, è affascinante il connubio tra l'uomo e la luna. E' una questione di fisica, ne siamo influenzati come il mare, come la terra, come gli animali tuttavia, avendo l'uomo represso il proprio istinto primordiale, questa influenza è meno captabile.
Detto questo, non credo che la luna abbia qualcosa a che vedere con il nostro volerci spesso celare, almeno in parte: questa è una caratteristica insita nell'animo umano, così come lo è il fatto di avere un lato oscuro, piccolo o grande che sia. Un lato che si tiene nascosto forse perchè non ci piace, o forse semplicemente perché si sceglie di ignorarlo.
Il problema, secondo me, è che ignorandolo troppo esso prima o poi prenderà il sopravvento. Bisogna saperlo accettare, per poterlo gestire.
Nella domanda iniziale l'ho buttata lì, quasi come una battuta, dicendomi: poiché essa influenza i mari, le piante e gli animali, non vedo perché si debba escludere la possibilità che possa influenzare anche noi (Aho..ma che per caso sei lunatico? Oppure: ma che oggi hai le lune?).
In ogni modo mai dire mai, perché magari un giorno si saprà che questa benedetta Luna ci ha influenzato a nostra insaputa, e noi ce la siamo presa chissà con chi.
Tornando al lato nascosto, ho visto che non tutti ammettono di averlo o lo snobbano, ma quando esiste nella nostra mente diventa un segreto così profondo che, alcune volte, ci impedisce di sviluppare appieno la nostra personalità condizionandoci per tutta la vita.
Se volessimo una riprova di questo, per chi è un po’ allenato, è sufficiente sbizzarrirsi nel guardare, analizzandoli, gli Avatar in tutti i forum del mondo. Allora potremmo vedere che: altro che lati nascosti, li c'è chi nasconde le montagne.Last edited by Bruco; 02-03-2010, 20:05.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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La storia degli avatar non l'ho capita: cosa c'entrano essi con il proprio lato nascosto?
Comunque credo che un lato oscuro vi sia in tutti, non ci si scampa. E finché non lo si accetta non si riesce neppure a controllarlo.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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[QUOTE=Bruco;1139994]Molte volte“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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La situazione è proprio come l'hai descritta tù, poiché la storia è piena di questi esempi, quando gli psicologi decisero di analizzare le opere di Leonardo o di Dante, di Macchiavelli ecc. In pratica di questi lati moooooolto nascosti ne sono usciti a bizzeffe.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioIn effetti forse hai ragione, spesso il nostro lato nascosto trova vie a noi ignote per manifestarsi. Anche in quello che scriviamo, che dipingiamo, etc.
Per altro, credo sempre che il lato nascosto rappresenti un qualcosa che inserisce chi lo ha, in un complesso d'inferiorità nei confronti del mondo che ci circonda, altrimenti, a mio modo di vedere, non vi sarebbe ragione per nasconderlo agli altri.
Last edited by Bruco; 03-03-2010, 20:42.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Io più che complesso di inferiorità direi che si tratta di paura. Spesso il lato nascosto è qualcosa di oscuro e difficilmente controllabile (l'uomo tende a mostrare la parte migliore di sè, o comunque quella che egli ritiene tale, anche se spesso il risultato è una maschera artefatta), e dunque si tende a celarlo, perché lo si teme. E' per questo che prima parlavo di consapevolezza e accettazione dello stesso.Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
Per altro, credo sempre che il lato nascosto rappresenti un qualcosa che inserisce chi lo ha, in un complesso d'inferiorità nei confronti del mondo che ci circonda, altrimenti, a mio modo di vedere, non vi sarebbe ragione per nasconderlo agli altri.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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