[QUOTE=iroel;1145430]a volte ci ppiace qualcosa per ragioni sbagliate:
La bellezza
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non al di là,Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggioma al di là della razionalizzazione c'è sempre il de gustibus.
prima
il punto è questo infatti... e peraltro pure pensandoci non ci arriveremo mai ( per fortuna).Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza MessaggioAllora la domanda sorge spontanea: chi è che determina questi canoni? Da dove escono? Meglio i canoni o i cannoni?
quello che penso io l'ho detto sopra.
Noi tendiamo a percepire certi "equilibri" ( non per forza armonie) come piacevoli. Gli equilibri piacevoli possibili sono molti, la cultura ne mette a fuoco alcuni. Così il canone sorge dal gusto e educa il gusto.
in merito ho opinioni tutt'altro che comuniOriginariamente Scritto da iroel Visualizza MessaggioNo questo è un'idea errata molto comune. Un pò come quelli che pensano che la moda sia omologazione.
secondo me no... perchè il buon gusto è ciò che viene ritenuto tale dai più.Originariamente Scritto da iroel Visualizza MessaggioIn realtà il buon gusto comprende sempre una rottura del canone mediata dalla comprensione di questo.
L'idea di buon gusto come rottura del canone è moderna.
mi spieghi perchè credi siano oggettivi?Originariamente Scritto da iroel Visualizza MessaggioIl fatto che il canone cambi è irrilevante per l'oggettività o meno del buono e cattivo gusto.
[B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt
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Direi decisamente di no dato che la maggioranza delle persone ha pessimo gusto. Ed è insindacabile.secondo me no... perchè il buon gusto è ciò che viene ritenuto tale dai più.
L'idea di buon gusto come rottura del canone è moderna.
Il buon gusto è sempre stato privilegio di pochi.
E' moderna ma non per questo non corretta attualmente. Non confondere: il fatto che 2 ore fa fossero le 17:27 non vuol dire che ora non siano le 19:27.
Sarebbe meglio dire intersoggettivo visto che è una costruzione sociale.mi spieghi perchè credi siano oggettivi?
Ma pur essendo una costruzione sociale non è soggettivo perché non è legato alla volontà di nessun soggetto in particolare.
Il buono e cattivo gusto non dipende dalla tua volontà o dal tuo punto di vista più di quanto dipenda da questi un conto in banca o la storia di un'arte.
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Qua credo che sia tu a non guardare la realtà.dogmatico, elitario
Eppure segue in maniera lineare quando si pensa come anche il gusto vada coltivato e come l'ignoranza sia tutt'ora dominante.
Ciò che è valido oggi è ciò che è corretto.dire che è moderna non vuole dire che non è corretta, ma anzi dire che è valida oggi.
il punto è che non lo sarebbe stata ieri e nemmneno sarebbe stata concepibile.
No non è un canone, è semplicemente frutto della comprensione dello stato del canone.si sono d'accordo.
ad un livello, quello del canone o di rottura del canone ( che se ci pensi è un canone) è costruzione sociale
La ragione per cui la rottura segue dalla comprensione del canone oggi è che abbiamo compreso la storicità di questo.
Era per semplificare. Considerando che tutta la realtà è una costruzione sociale non c'è molta differenza in fin dei conti.tu stesso mi parli di dipendenza dal mondo intersoggettivo.
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a cosa ti fa pensare?Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza Messaggio
Non riuscite a staccare il concetto di bellezza dal gusto.
Questa cosa mi fa pensare.
[B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt
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Non fraintendere. Quando parlo di buon gusto o cattivo gusto non intendo il correlare l'estetica di un'opera ad una fruizione piacevole.Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioE qui si continua a parlare di gusti.
E leggo ancora de gustibus.
No davvero.
Non riuscite a staccare il concetto di bellezza dal gusto.
Questa cosa mi fa pensare.
Ma il senso o la capacit
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Non è conervatorimo.w le magnifiche sorti progressive?
E' notare che lo storicismo non implica il relativismo.
Il calendario gregoriano è un'invenzione moderna ma questo non lo rende meno valido. Se vogliamo un'alternativa bisogna prima inventarla, altrimenti si accetta il dato.
La precondizione ad una lista di regole non fa parte delle regole stesse.chiedo lumi
Sì ma qui non si parla di creatività.è stata fondamentale l'elaborazione della storia dell'arte e dell'estetica tra 700 e primi 900( sensismo, sturm und drung ... fino all'estetismo).
è stato elaborato il concetto di dipendenza del bello dalla sensibilità e dal mondo interiore, legittimando così il concetto di creatività fino ai termini assoluti di rottura con la forma.
Si parla di gusto.
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[QUOTE=iroel;1145615]Direi solo a causa della stringatezza con cui mi sono espresso.
Il bello----->Comperate i miei occhiali<-----
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Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioE qui si continua a parlare di gusti.
E leggo ancora de gustibus.
No davvero.
Non riuscite a staccare il concetto di bellezza dal gusto.
Questa cosa mi fa pensare.
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