[QUOTE=anaffettivo;1147881]Non scherziamo, in fase di crescita, metti a 13 anni, due ragazzi possono avere sviluppi fisici molto diversi.
Il bullismo
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Invece, a mio modo di vedere, purtroppo, è proprio così. Non sempre il bullo agisce nel gruppo per farsi notare o per essere sostenuto; il bulletto è colui che, fondamentalmente, ha paura, per cui fa il prepotente solo con coloro che sono inferiori a lui, e per inferiori s'intende la forza fisica, la differenza di altezza ecc. e non altro.Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio"Tra pari" non si intendeva "tra pari di peso", eh.
Un bullo, se non hai il suo gruppo con il quale farsi bello non agisce (non per niente una delle strategie per risolvere gli episodi di bullismo è proprio quella di agire sul gruppo intorno).
Il grosso che va contro il piccolo, non necessariamente è un bullo, magari c'è solo stato uno screzio e i due si sono scontrati (e in quel caso scemo anche il piccolo).
Con "conflitto tra pari" si intende conflitto tra due persone pari all'interno del proprio gruppo, cioè senza (sempre rispetto al gruppo) squilibrio di potere.
Non è che si mettono due persone sulla bilancia e, in base al peso, si distingue tra bullismo e conflitto tra pari.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Ovvio. Che c'entra?Originariamente Scritto da erin Visualizza MessaggioIl riconoscimento di se stessi avviene attraverso gli altri.
Mica stiamo parlando di due eremiti.
Stiamo parlando di un'aggressione di un prepotente su un debole, cosa che avverr
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[QUOTE=anaffettivo;1147938]Zadig, guarda meno octagon.
Stiamo parlando di pizze tra 13enni. E una pizza di uno che pesa 30 chili in pi
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Non sono daccordo per i seguenti motivi: un mio amico, da anni, fa degli sport estremi e, guarda caso, l'unico spettatore della sua bravura e audaciaOriginariamente Scritto da erin Visualizza MessaggioIl riconoscimento di se stessi avviene attraverso gli altri.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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[QUOTE=Bruco;1148174]Non sono daccordo per i seguenti motivi: un mio amico, da anni, fa degli sport estremi e, guarda caso, l'unico spettatore della sua bravura e audacia
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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[QUOTE=Bruco;1148174]Non sono daccordo per i seguenti motivi: un mio amico, da anni, fa degli sport estremi e, guarda caso, l'unico spettatore della sua bravura e audaciaOriginariamente Scritto da erin Visualizza MessaggioIl riconoscimento di se stessi avviene attraverso gli altri.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Certo. Quello di stare sempre in compagniaOriginariamente Scritto da Bruco Visualizza MessaggioBruco
Allora ti porto un'altro esempio. Io sono stato uno di quei bambini vittima di un bullo, il quale mi picchiava ogni volta che mi incontrava da solo, e proprio a tale motivo cercavo sempre di stare in compagnia di qualche amichetto o amichetta. Capisci? non era necessario essere in compagnia di un adulto, ma era sufficiente un'altro bambino o una bambina.
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Credo che tu stia facendo un pò di confusione, poiché mischi continuamente il bullo isolato con il guppo che, invece, andrebbero trattati in modo differente. Infatti, io non ero perseguitato da un gruppo, ma da un singolo, come ho ben specificato. Mentre tu cerchi continuamente di portare la discussione sui tuoi punti di vista che, non sempre sono condivisibili.Originariamente Scritto da erin Visualizza MessaggioCerto. Quello di stare sempre in compagnia è uno dei consigli principali che si danno al bambino preso di mira.
Questo dimostra cosa fa il gruppo. A volte basta un altro bambino a fare sostegno al bambino bullato per dissuadere il bullo. Perché in fondo i bulli sono spesso dei vigliacchi.
Come può essere paragonabile uno sport in cui cerchi di superare i tuoi limiti e cerchi l'ebbrezza dell'adrenalina, con un sopruso perpetrato ai danni di una persona che consideri più debole, perché ti senti una nullità e hai bisogno di avere qualcosa per farti apprezzare dagli amichetti?
A meno che il tuo amico non soffra di sindrome di inferiorità, ovviamente.
Come ripeto il problema del bullismo infantile, a mio modo di vedere, ha molteplici risvolti che non si possono classificare in un unico calderone, a meno che, non vogliamo inserirlo nell'ambito della vigliaccheria o meschinità; ma mi sembra un tantino limitativo e fuor viante, anche se io la penso in quel modo.
Per altro, l'esempio sugli sport estremi andava visto come esempio, sul fatto che non sempre per attuare una strategia si ha bisogno di un pubblico, come ho dimostrato raccontando la mia esperienza personale che, è simile a mille altre.Last edited by Bruco; 16-03-2010, 20:39.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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