Originariamente Scritto da Silenzio
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I disadattati e i criminali ci sono sempre stati ma questi fenomeni si sono sempre manifestati in modo diverso, per questo a noi sembra peggio ciò che in realtà è solo diverso, perchè non lo conosciamo, allora lo cataloghiamo e lo giudichiamo senza averne esperienza.
Quando andavo al liceo io, ad esempio, molestare una ragazza in classe era inconcepibile, però davanti a scuola potevi trovare qualcuno che per i più svariati motivi ti rompeva la testa con una chiave inglese o ti prendeva a rivoltellate (ogni fazione politica aveva i suoi metodi per nuocere agli altri), era meglio allora o è meglio adesso?
Come si può rispondere?
Per mio padre io ero uno scapestrato estremista, per mio nonno mio padre era un fighetto e i discorsi erano sempre gli stessi: "ai miei tempi c'era più rispetto per questo e quest'altro", ecc. ecc.
Le "generazioni" sono un'idea convenzionale, i valori e i punti di riferimento cambiano continuamente, alcuni aspetti cambiano, altri rimangono, altri ancora scompaiono.
Come si fa a sostenere che esiste una formula educativa migliore di un'altra?
Originariamente Scritto da conogelato
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La gente di fronte ai cambiamenti si rende conto che sta invecchiando e questa idea è dura da accettare, allora s'inventa un passato idealizzato per negare il presente che non riesce a comprendere.
Questo è molto umano, fare dei paragoni lo trovo ipocrita.


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