E ad occhio avendo la produzione di idrogeno elettrolitico un rendimento intorno al 70% ci si potrebbe chiedere perch
Caro-benzina
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Magari pesò pure una certa conflittualità nell'accaparrarsi le risorse.
Stando a degli articoli la cosa ha un qualche utilizzo in germania dove esiste un piccolo parco cittadino di mezzi pubblici ad idrogeno quindi azichè ottenerlo per idrolisi dalla rete, lo ottengono per generazione eolica.
La cosa quindi è determinata da un parco a idrogeno già esistente e da un idrogeno industriale necessario a rifornire quel parco comunque prodotto elettricamente.
Tuttavia la cosa non si presta come risposta globale essendo la scala di applicazione del caso completamente diversa.
E nel piccolo l'idrogeno con diversi rendimenti ha due tipi di utilizzo nella trazione, come gas utilizzato in modo simile al metano bruciato nel motore a benzina adattato e a celle di idrogeno che implica un motore concettualmente diverso.
Alla base resta che la produzione di piccole quantità ha implicazioni molto diverse dalla grande scala richiesta per alimentare un intero settore di massa ed in questo caso ha poco senso utilizzare due passaggi intermedi come sistemi di accumulo e trasporto che introducono maggiori perdite di trasformazione di uno.
Al fondo resta il problema che, a fronte di una risorsa energetica fossile inquinante che va ad esaurimento e verso costi crescenti per la sua rarefazione e per la richiesta crescente di energia da parte delle economie emergenti, serve individuare una fonte energetica primaria che la rimpiazzi e che per assolvere alla funzione deve essere sufficiente a soddisfare la richiesta globale o quantità comparabili, deve essere economicamente proponibile e possibilmente presentare un problema di inquinamento gestibile.
E comunque
La bufala dell'auto a idrogeno
Last edited by Il gatto; 10-04-2010, 23:32.
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Mi auguro che la Cina e l'India dimostrino la loro valenza, non solo con il loro P.I.L. da capogiro per il mondo di concezione occidentale. Stando alle informazioni ufficiose, questi paesi super emergenti hanno nei loro programmi di ricerca, per contrastare le varie patologie causate dalla industrializzazione selvaggia, che si sono affacciate nelle loro citt
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Quel pil però lo hanno proprio perchè bruciano persone e ambiente come carbonella, tanto ne hanno in abbondanza e in surplus, quindi che accettino costi loro è da vedersi e sempre il nucleare hanno come alternativa immediata nel campo energetico, cosa che non elimina il fattore petrolifero dal settore petrolchimico che pure non scherza quanto ad assorbimenti e residui.
E comunque
La Cina e il nucleare - alcuni numeri
Il programma nucleare previsto dalla Cina ha assunto proporzioni notevoli.
L’ idea fondamentale di Hu Jintao e Wen Jiabao (presidente e premier cinesi) è di investire ben 50 mila miliardi di dollari per realizzare la costruzione di trenta nuovi reattori nucleari. La Cina punta molto alla diversificazione e vuol aumentare la quota di energia prodotta dal nucleare (in modo da passare in circa tredici anni dagli attuali 8,7 miliardi di kilowatt a 40 miliardi).
I nuovi reattori si andranno ad affiancare agli attuali nove e saranno realizzati sulla zona costiera.
Le aziende interessate a questi piani industriali nucleari sono: Westinghouse, Areva, Mitsubishi, Atomstroyexport, Alstrom, Siemens, General Electric.
Al momento la prima commssione se l’è aggiudica l’ americana Westinghouse (gruppo Toyota) per la costruzione di quattro reattori (due da realizzare nella provincia dello Zhejiang e due nella provincia del Guangdong), sebbene inizialmente sembrasse favorita l’ Areva.
Energia/ Russia, costruirà 16 reattori nucleari in India
Continua la corsa all'atomo dei Paesi emergenti. La Russia ha siglato un accordo per costruire almeno 16 reattori nucleari in India. Lo ha annunciato il vicepremier Sergei Ivanov. "L'intesa prevede la costruzione di 16 reattori in tre impianti", ha spiegato. Oggi a New Delhi il premier Vladimir Putin ha incontrato il collega indiano Manmohan Singh e prima del colloquio Sergei Kiriyenko, il capo dell'Agenzia atomica statale, aveva annunciato che sei dei reattori saranno costruiti nel 2017. La Russia sta anche costruendo due centrali nuclaeri nello stato meridionale indiano del Tamil Nadu.
Oltre alla realizzazione di impianti nucleari, Mosca fornirà a New Dehli anche combustibile e la gestione delle scorie. Per questo, è stato varato l'accordo quadro per la cooperazione nucleare che era stato definito lo scorso dicembre, in occasione della visita in Russia di Singh. "La cooperazione con l'India nel settore dell'energia nucleare includerà la costruzione di reattori, il rifornimento di combustibile e la gestione delle scorie", ha infatti dichiarato il premier russo, parlando in video conferenza con gli impenditori.
Tuttavia ciò rientra nella problematica dei costi industriali dell'energia che si discosta un pochetto dal prezzo della benzina alla pompa che è il problema di immediato assillo e lo è pure sempre stato per cui le varie misure per abbattersi il costo personale chi poteva le ha già prese per quanto poteva visto che tale costo è stato comunque sempre centrale nell'economia domestica, al che in linea di massima poco c'è da fare individualmente ulteriormente per contrastare l'aumento del momento, semmai contrastabile a livello centrale con la ristrutturazione della rete e sempre nell'ordine di qualche centesimo.
Semmai in una epocale quanto futuribile riforma fiscale si potrebbe pensare ad una riallocazione della fiscalità indiretta, di cui carburanti, auto e casa costituiscono i cespiti colpibili privilegiati, alla fiscalità diretta con risultati di prezzatura ben diversi.Last edited by Il gatto; 11-04-2010, 19:47.
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Ho letto attentamente il tuo articolato post, oltre che contrastare con il mio precedente, se si avverasse effettivamente come dici tu riguardo ai dati delle centrali nucleari sarebbe poco saggio se portano a conclusione siffatti programmi atomici, per il semplice fatto,che successivamente molti altri paesi non affidabili vorranno intraprendere simili iniziative, gi
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