Sapevate Voi perché in Spagna non falliscono le banche?
Semplice, perché le ditte in fallimento non falliscono

Sapeva Lei che la Spagna è un paese pieno di ditte zombi, che gironzolano come morti viventi, grazie ad un accordo negoziato fra tutti i partiti -sì, sì tutti d'accordo!-, che le permette di non presentare il fallimento, sebbene siano appieno scapitalizzate, perché si è abilitato un regime speciale per evitare i fallimenti, che consiste in sospendere le legge che vigono questa valvola di scappo del sistema? In questo modo, e come si protegge specialmente le immobilare, le banche spagnole non falliscono.
Sì, già so che i saputelli, professori universitari, ragionieri, assessori, auditori, economisti ed avvocati mercantilisti conoscono questa situazione. Il problema è che gli altri, quelli che siamo "gentaglia", il "popolino" disinformato, coloro che riceviamo il "soma" del mondo felice del Telegiornale de la Uno (rete televisiva spagnola) senza annunci, che ci amministrano stupri, assassini di donne, calcio, attentati massivi nel Pachistan, e poco più - tuttalpiù Carmen Lomana ballando-, non abbiamo la più pallida idea dell'esistenza di questo palesissimo inganno.
Perché ci racconterebbero a noi quello che c'è? Allora lo sapremmo, e già non ci potrebbero ingannare come ci ingannano: questoloarrangiamofratutti.org e tutto quello, è il che ci meritiamo.
Però è che dovremmo saperlo. Un regime di eccezionalità giuridica incamminato a ingannarci tutti, fra tutti, soltanto si può tessere in un paese in cui la democrazia pure è stata sospesa da Reale Decreto.
Per questo c'è molta gente che continua a pensare che qui non succede niente - non ha Lei un vicino cerebroleso che gli rompe le palle nel portico con quello che la crisi è un invento di quattro pessimisti ossessivi?-, perché in realtà quasi tutto, in materia contabile, è menzogna, da quando si sono adottati questi provvedimenti straordinari, abilitati affinché Zapatero possa uscire in TV dicendo che la differenza fra la Spagna e gli Stati Uniti o il Regno Unito, è che que le banche non falliscono Come possono fallire, se le ditte che gli debbono realmente denaro, la maggioranza del denaro, non falliscono, perché hanno un regime di eccezionalità che gli permette di ingannarsi ed ingannarci tutti, e specialmente i suoi creditori!
Il Reale Decreto-legge10/2008, de 12 de diciembre, “per cui si addottano dei provvedimenti finanziari per il miglioramento della liquidità delle piccole e mediane imprese, e altri provvedimenti economici complementari", apriva questo sorprendente beccuccio, nella sua disposizione adizionale unica:
Cioé, quel Reale Decreto sospendeva il nucleo essenziale del complesso impalcato del diritto mercantile, che è il fallimento, la valvola di sicurezza per cui si scappa la pressione nelle situazioni specialmente complesse, con la cui regolazione si assicurano i diritti degli creditori, fra i quali distaccano i crediti preferenziali delle amministrazioni pubbliche e i lavoratori. Con questo decreto si autorizzava le ditte, "in situazione di fallimento", a continuare le sue attività con normalità, con evidente incidenza nelle ditte fallite del settore immobiliare, anche se non solo.
Dei giorni fa, la Sua Maestà Il Re della Spagna firmava il Reale Decreto-legge 5/2010, 31 marzo, "per il quale si amplia il vigore di determinati provvedimenti economici di carattere temporale, in cui si dice che:
Hanno visto questo in qualche giornale? Forse in qualche tv? Le imprese che protagonizzano la crisi, e specialmente le grandi risponsabili della bolla immobiliare, in connivenza con la politica, stanno dispensate del fallimento. È come se ai particolari gli si autorizzi eccezionalmente, e per un tempo, l'alzamento dei beni come una pratica autorizzata. O quello che gli si venga in mente.
Rinuncio a cercare di fare per i miei mezzi, un'evaluazione di quello che farebbe necessario il titanico concorso di una legione di professori, economisti, avvocati, ragionieri, auditori e storici dell'economia, per mettere, bianco su nero, quello che significano queste decisioni, che si prorogano per altri due anni, però ci potrebbe bastare con sapere, che nella contabilità di un'immobilare, gli appartamenti sono "esistenze".
Basti sapere che instare il fallimento di una societa è un palese meccanismo di protezione contro il frode, che la responsabilità di amministratori va connessa alla mancanza di dichiarazione di fallimento, e che per definizione, l'immagine fedele delle aziende, la sua gestione, e, insomma, tutta la realtà socioeconomica di un paese, si sono messe sotto il tappeto, con un decreto, al quale segue un'altro che lo proroga, senza che sappiamo quante proroghe in più si possano arrivare ad abilitare, per impedire il fallimento in catena di quello che in realtà è fallito, in massa, però non si dichiara, con grave pregiudizio dei diritti di innumerevoli cittadini, e soprattutto, con un'artificiale e incomprensibile occultazione di quello che è la realtà economica di un paese che si inganna a sé stesso, e pretende ingannare gli altri, facendoci credere che qua non succede niente.
Comincio ad avere dei seri dubbi che questo possa essere riferito seriamente come democrazia. Si hanno messo tutti d'accordo per creare uno Stato Economico di Eccezione, di cui non si parla in nessun posto. La gravità di queste decisioni, cioè, delle conseguenze di queste decisioni, è limitata, per cominciare, la responsabilità su quello che si sta rinviando.
La differenza fra la Spagna e i paesi in cui falliscono le banche, è que qui nascondiamo il problema in una fognatura di opacità. Le conseguenze non possono che essere terribili, poiché quello che non mi posso credere è que si possano saltare così le leggi che vigono l'attività economica in modo sfrontato, per dilatare le conseguenze di una crisi, senza que questo ci risulte dispendioso a tutti, giacché come minimo, quanto più si dilati lo scoppio del problema, più si dilaterà la soluzione.
Fonte:http://elcomentario.tv/escandalera/c...an/05/04/2010/
Qua avete la traduzione è l'originale tutti e due insieme: http://www.discutere.it/showpost.php...9&postcount=13
Semplice, perché le ditte in fallimento non falliscono

Sapeva Lei che la Spagna è un paese pieno di ditte zombi, che gironzolano come morti viventi, grazie ad un accordo negoziato fra tutti i partiti -sì, sì tutti d'accordo!-, che le permette di non presentare il fallimento, sebbene siano appieno scapitalizzate, perché si è abilitato un regime speciale per evitare i fallimenti, che consiste in sospendere le legge che vigono questa valvola di scappo del sistema? In questo modo, e come si protegge specialmente le immobilare, le banche spagnole non falliscono.
Sì, già so che i saputelli, professori universitari, ragionieri, assessori, auditori, economisti ed avvocati mercantilisti conoscono questa situazione. Il problema è che gli altri, quelli che siamo "gentaglia", il "popolino" disinformato, coloro che riceviamo il "soma" del mondo felice del Telegiornale de la Uno (rete televisiva spagnola) senza annunci, che ci amministrano stupri, assassini di donne, calcio, attentati massivi nel Pachistan, e poco più - tuttalpiù Carmen Lomana ballando-, non abbiamo la più pallida idea dell'esistenza di questo palesissimo inganno.
Perché ci racconterebbero a noi quello che c'è? Allora lo sapremmo, e già non ci potrebbero ingannare come ci ingannano: questoloarrangiamofratutti.org e tutto quello, è il che ci meritiamo.
Però è che dovremmo saperlo. Un regime di eccezionalità giuridica incamminato a ingannarci tutti, fra tutti, soltanto si può tessere in un paese in cui la democrazia pure è stata sospesa da Reale Decreto.
Per questo c'è molta gente che continua a pensare che qui non succede niente - non ha Lei un vicino cerebroleso che gli rompe le palle nel portico con quello che la crisi è un invento di quattro pessimisti ossessivi?-, perché in realtà quasi tutto, in materia contabile, è menzogna, da quando si sono adottati questi provvedimenti straordinari, abilitati affinché Zapatero possa uscire in TV dicendo che la differenza fra la Spagna e gli Stati Uniti o il Regno Unito, è che que le banche non falliscono Come possono fallire, se le ditte che gli debbono realmente denaro, la maggioranza del denaro, non falliscono, perché hanno un regime di eccezionalità che gli permette di ingannarsi ed ingannarci tutti, e specialmente i suoi creditori!
Il Reale Decreto-legge10/2008, de 12 de diciembre, “per cui si addottano dei provvedimenti finanziari per il miglioramento della liquidità delle piccole e mediane imprese, e altri provvedimenti economici complementari", apriva questo sorprendente beccuccio, nella sua disposizione adizionale unica:
Il presente Reale Decreto-legge abborda altri provvedimenti complementari che affettano l'ordenamento giuridico mercantile. Così, la norma detta con un vigore temporale limitato un regime eccezionale per le riduzioni obbligatorie di capitale e le dissoluzioni di Società per Azioni e di responsabilità limitata come conseguenza di perdite. La recente evoluzione dell'attività economica internazionale ci mette in un contesto eccezionale. Le perdite per deterioramento, congiunturalmente significative in determinate compagnie, all'incorporarsi al conto di perdite e guadagni dovrebbero computare agli effetti del calcolo della perdita del patrimonio netto nei supposti segnalati di riduzione di capitale e dissoluzione. Per questa ragione si sospende, con un vigore temporale di due anni unicamente per i casi di perdite per deterioramento dell'immobilizo materiale, degli investimenti immobiliari e delle esistenze, il regime societario applicabile, senza che quello supponga, per altro, alterazioni del corrispondente regime contabile.
Dei giorni fa, la Sua Maestà Il Re della Spagna firmava il Reale Decreto-legge 5/2010, 31 marzo, "per il quale si amplia il vigore di determinati provvedimenti economici di carattere temporale, in cui si dice che:
La recente evolucione dell'attività economica internazionale ci segue situando in un contesto eccezionale, e le perdite per deterioramento, congiunturalmente significative in determinate compagnie, all'incorporarsi al conto di perdite e guadagni dovrebbero computarsi agli effetti del calcolo della perdita del patrimonio netto nei supposti segnalati di riduzione di capitale e dissoluzione. Per questa ragione è necessario continuare a sospendere con un vigore temporale di due esercizi sociali dal momento in cui entri in vigore il reale decreto-legge, e unicamente per i casi di perdite per deterioramento dell'immobilizzo materiale, degli investimenti immobiliari e delle esistenze, il regime societaria applicabile, senza che quello supponga, per altro, alterazione del corrispondente regime contabile
Rinuncio a cercare di fare per i miei mezzi, un'evaluazione di quello che farebbe necessario il titanico concorso di una legione di professori, economisti, avvocati, ragionieri, auditori e storici dell'economia, per mettere, bianco su nero, quello che significano queste decisioni, che si prorogano per altri due anni, però ci potrebbe bastare con sapere, che nella contabilità di un'immobilare, gli appartamenti sono "esistenze".
Basti sapere che instare il fallimento di una societa è un palese meccanismo di protezione contro il frode, che la responsabilità di amministratori va connessa alla mancanza di dichiarazione di fallimento, e che per definizione, l'immagine fedele delle aziende, la sua gestione, e, insomma, tutta la realtà socioeconomica di un paese, si sono messe sotto il tappeto, con un decreto, al quale segue un'altro che lo proroga, senza che sappiamo quante proroghe in più si possano arrivare ad abilitare, per impedire il fallimento in catena di quello che in realtà è fallito, in massa, però non si dichiara, con grave pregiudizio dei diritti di innumerevoli cittadini, e soprattutto, con un'artificiale e incomprensibile occultazione di quello che è la realtà economica di un paese che si inganna a sé stesso, e pretende ingannare gli altri, facendoci credere che qua non succede niente.
Comincio ad avere dei seri dubbi che questo possa essere riferito seriamente come democrazia. Si hanno messo tutti d'accordo per creare uno Stato Economico di Eccezione, di cui non si parla in nessun posto. La gravità di queste decisioni, cioè, delle conseguenze di queste decisioni, è limitata, per cominciare, la responsabilità su quello che si sta rinviando.
La differenza fra la Spagna e i paesi in cui falliscono le banche, è que qui nascondiamo il problema in una fognatura di opacità. Le conseguenze non possono che essere terribili, poiché quello che non mi posso credere è que si possano saltare così le leggi che vigono l'attività economica in modo sfrontato, per dilatare le conseguenze di una crisi, senza que questo ci risulte dispendioso a tutti, giacché come minimo, quanto più si dilati lo scoppio del problema, più si dilaterà la soluzione.
Fonte:http://elcomentario.tv/escandalera/c...an/05/04/2010/
Qua avete la traduzione è l'originale tutti e due insieme: http://www.discutere.it/showpost.php...9&postcount=13

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