Cercavi giustizia, trovasti la legge...

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Cercavi giustizia, trovasti la legge...

    Come da titolo.
    Quotidianamente devo sorbirmi una litania di torti subiti, ingiustizie, soprusi e legittime pretese insoddisfatte e mi rendo sempre più conto che nella mente delle persone il confine tra "giusto", "legittimo" e il loro contrario "ingiusto" e "illegittimo" è sempre più mobile e confuso.
    Questo genera insoddisfazione, soprattutto per i tempi e i modi con cui la legge è amministrata che è altro e distinto problema dal precedente.
    Credo che anche voi pensiate a cosa sia giusto o ingiusto.
    Se avete un'idea chiara in merito, siete consapevoli del fatto che tale nozione spesso non coincide nemmeno lontanamente con quella contemplata dalle leggi?
    Questo contrasto lo considerate ingiustizia?
    In caso affermativo, cosa fate per elimarlo?
    Siete consapevoli poi del fatto che la legge, per essere applicata, necessita di un ulteriore strumento che è il processo, il quale a sua volta ha regole sue proprie che possono determinare risultati autonomi e indipendenti?
    Questi risultati del processo come li considerate?
    Siete consapevoli del fatto che senza processo e quindi senza la magistratura, la legge non avrebbe alcun valore?
    Lo so.
    Troppe domande, forse troppo tecniche.
    Però a volte mi sfugge la percezione che hanno i non addetti ai lavori della faccenda giustizia.
    Last edited by mat; 30-04-2010, 14:19.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • terra
    distratta
    • 07/12/09
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    #2
    in generale ci

    Moderatore Arte e letteratura


    terra

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