creare la vita

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  • Semplici8
    Opinionista
    • 13/05/10
    • 7

    #1

    creare la vita

    Se c'
    [COLOR="Navy"]Ci saranno sempre degli esquimesi pronti a dettare le norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura. [/COLOR]
  • anaffettivo
    Opinionista
    • 02/09/08
    • 1336

    #2
    Gli esseri viventi più semplici, ad esempio i virus, sono composti da un insieme abbastanza ristretto di molecole tutte identificate e studiate, anche se non tutte ancora facilmente riproducibili (in particolare gli amminoacidi). Con il procedere della tecnica si potrà senza alcun problema replicarle tutte.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Creare

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      • anaffettivo
        Opinionista
        • 02/09/08
        • 1336

        #4
        L'immortalità è ovviamente impossibile, dato che tutto, universo compreso, non è immortale.

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        • N3m0
          Eterodosso
          • 02/10/04
          • 3895

          #5
          ...Mi accontenterei di vivere quanto una stella io
          [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Si, in effetti l'immortalità teorica sarebbe comunque impossibile in quanto collegata al minimo alla disponibilità dei sistemi tecnologici che la sostengono, fulminate le macchine se ne andrebbe a farsi benedire anche quella biologica.
            Gli immortali veri invece non muoiono per caratteristica propria autorealizzante.
            Quindi per essere immortali tocca sempre diventare spiriti, peccato che per diventarci serva morire.
            Vabbè, così è e così la va

            E poi immortale, implicherebbe l'invulnerabilità, questa pure poco senza la giovinezza perenne, cosa da dannazione se il tutto non si associasse ad una qualche "beatitudine", fregatura da niente essere indistruttibili per doversi dannare senza scampo in questa valle di lacrime.
            E non morendo più nessuno, ma anche solo potendo vivere proprio tanto, il che si collega ad un vivere bene con ciò che a sua volta implica, poi he succede con i nuovi arrivi che ai ritmi attuali raddoppiano le bocche aperte ogni 25 anni?
            Qualcuno toccherà proprio farlo morire, quindi, risolto il problema di vivere, toccherebbe risolvere quello di morire.

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            • MADDY
              • 04/12/09
              • 1477

              #7
              si crea un problema etico, chi nascer

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Hanno deciso sempre i pi

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                • Bruco
                  Opinionista
                  • 22/01/10
                  • 1801

                  #9
                  [QUOTE]Il gatto
                  Creare
                  [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Era per per dare l'idea, comunque hai centrato il senso e resta da vedere quanto delle percezioni sia pure collegato ad un certo equilibrio unico della configurazione complessiva, visto quello che capita già di sentire da alcuni trapiantati e ciò con un solo organo, quindi che effetto destabilizzante, o modificante, avrebbe il cambiarli tutti, cosa che porterebbe a nuovi aggiustamenti complessivi.
                    Il sapere di non essere in se gli stessi di prima già fa un effetto solo per questo.
                    Come la trasfusione, per quanto compatibile e calibrata non è il tuo sangue, poi gli effetti collaterali sono sencondari seppure percettibili, ma in ogni caso ci sono e quelli per una inezia.
                    Pure le macchine complesse seppure fatte in serie non sono le stesse macchine e sono solo approssimativamente uguali, avendo ciascuna una sua personalità "macchinesca"
                    Un organo assolve una funzione, uno uguale assolve alla stessa funzione, ma poi i parametri operativi di dettaglio non sono gli stessi e ce ne sono migliaglia con infinite combinazioni dipendenti dai collegamenti esterni dove lo stesso si va a varire tutto.
                    Diciamo il cervello, ma quanto è approssimato il pezzo più rilevante rispetto a tutto il sistema e solo quello nervoso per dire.
                    Il cervello funziona in un modo pure perchè sensori e attuatori funzionano in un altro modo, se gia monti occhi che vedono meglio e certo che li monti così e arti più scattanti ecco che anche il pensiero varia sapendo di poter contare su infrastrutture più robuste e ciò porta d una variazione del "pensiero"
                    Last edited by Il gatto; 24-05-2010, 22:50.

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                    • marimba
                      In attesa di premio Nobel
                      • 07/12/09
                      • 1790

                      #11
                      Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
                      è evidente che la persona ricostuita non potrà mai essere la stessa, a meno che il suo cervello non rimanga al suo posto insieme alla memoria.
                      In un episodio di Nathan Never, che andrebbe studiato a scuola al posto del Manzoni, in un futuro ancora più futuro di quello in cui vive il personaggio ormai morto, lui continua a vivere. Il contenuto del suo cervello è stato tutto riversato su un megacomputer che controlla un androide con le sue sembianze. Il quale si muove, parla e pensa come l'originale. Si è insomma quasi raggiunta l'immortalità, non per il poveraccio che comunque non c'è più, ma per gli amici ed i familari che continuano a vederlo vivo.

                      E non è una fastascienza così fantastica. Già dieci anni fa avevano costruito il "simulatore di John Lennon", che alle domande rispondeva come avrebbe fatto il musicista.
                      [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Per

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                        • anaffettivo
                          Opinionista
                          • 02/09/08
                          • 1336

                          #13
                          Comunque non v'è nesso alcuno tra la costruzione del dna di un batterio e l'immortalità, quindi si può anche stare più sereni.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Beh, per

                            Comment

                            • Userro
                              'round midnight
                              • 30/09/09
                              • 2742

                              #15
                              Non si è creata la vita, si è inserito in una cellula batterica sprovvista del dna un dna ricombinato da spezzoni comperati e poi ricombinati in modo da funzionare e riprodursi.
                              Di certo è indicativo di come ormai si conosca alla perfezione almeno il genoma procariota ma non è esattamente "creare la vita"

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