Salerno, il vescovo Pierro prima dell'addio
inaugura la statua che gli è stata dedicata
SALERNO (26 maggio) - E’ già un monumento per la storia, Pierro. L’arcivescovo dimissionario monsignor Gerardo Pierro si è ritrovato ieri mattina, nel giardino del Seminario di Faiano, in una bella statua di marmo di Carrara alta circa quattro metri che l’arcidiocesi ha voluto donargli in occasione del compleanno, 75 anni compiuti il 26 aprile scorso. È stato riprodotto fedelmente in una statua in marmo di Carrara ordinata al fornitore ufficiale della Curia che, da quando Pierro fece ingresso in diocesi, ha rifornito parrocchie e conventi, strade e piazze: statue ovunque, tutte installate e benedette, tranne quella di Gregorio VII che monsignor Pierro
avrebbe voluto installare sul sagrato del Tempio di Pomona ad un passo dalla Cattedrale.

Impazzano i blog. Imbarazzati e increduli, i sacerdoti salernitani. Felici i siti anticlericali, gioiosi quelli che, proprio nelle ultime settimane, non perdono occasione per mirare alzo zero sulla Chiesa cattolica. La statua di marmo del vescovo Pierro, vivente e dimissionario, scatena i commenti, fa divertire la fantasia del web e su alcune pagine di facebook c’è chi ha voluto, ironicamente ma con gusto irriverente, accostare la foto della statua del vescovo che troneggia nel verde del seminario con quella di Saddam Hussein tirata giù dal popolo in rivolta il 9 aprile del 2003 in piazza Paradiso a Bagdad.
Ma in diocesi è caccia aperta al promotore del monumento per Pierro nei giardini del Seminario, un luogo che sarebbe a pochi passi dalla futura residenza di vescovo in pensione. Molti indizi portano all’economo del seminario, don Antonio Galderisi, parroco di Mercatello e fresco di nomina a monsignore. Il suo volto è impresso sull’artistico portale della parrocchia che dirige.
Molti indizi portano all’economo del seminario, don Antonio Galderisi, parroco di Mercatello e fresco di nomina a monsignore. Il suo volto è impresso sull’artistico portale della parrocchia che dirige
.
Che congrega
Don Antonio Galderisi e don Antonio Montefusco insigniti del titolo di Monsignore
inaugura la statua che gli è stata dedicata
SALERNO (26 maggio) - E’ già un monumento per la storia, Pierro. L’arcivescovo dimissionario monsignor Gerardo Pierro si è ritrovato ieri mattina, nel giardino del Seminario di Faiano, in una bella statua di marmo di Carrara alta circa quattro metri che l’arcidiocesi ha voluto donargli in occasione del compleanno, 75 anni compiuti il 26 aprile scorso. È stato riprodotto fedelmente in una statua in marmo di Carrara ordinata al fornitore ufficiale della Curia che, da quando Pierro fece ingresso in diocesi, ha rifornito parrocchie e conventi, strade e piazze: statue ovunque, tutte installate e benedette, tranne quella di Gregorio VII che monsignor Pierro
avrebbe voluto installare sul sagrato del Tempio di Pomona ad un passo dalla Cattedrale.

Impazzano i blog. Imbarazzati e increduli, i sacerdoti salernitani. Felici i siti anticlericali, gioiosi quelli che, proprio nelle ultime settimane, non perdono occasione per mirare alzo zero sulla Chiesa cattolica. La statua di marmo del vescovo Pierro, vivente e dimissionario, scatena i commenti, fa divertire la fantasia del web e su alcune pagine di facebook c’è chi ha voluto, ironicamente ma con gusto irriverente, accostare la foto della statua del vescovo che troneggia nel verde del seminario con quella di Saddam Hussein tirata giù dal popolo in rivolta il 9 aprile del 2003 in piazza Paradiso a Bagdad.
Ma in diocesi è caccia aperta al promotore del monumento per Pierro nei giardini del Seminario, un luogo che sarebbe a pochi passi dalla futura residenza di vescovo in pensione. Molti indizi portano all’economo del seminario, don Antonio Galderisi, parroco di Mercatello e fresco di nomina a monsignore. Il suo volto è impresso sull’artistico portale della parrocchia che dirige.
Molti indizi portano all’economo del seminario, don Antonio Galderisi, parroco di Mercatello e fresco di nomina a monsignore. Il suo volto è impresso sull’artistico portale della parrocchia che dirige
.Che congrega
Don Antonio Galderisi e don Antonio Montefusco insigniti del titolo di Monsignore

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