Donna incinta? "Un colpo due morti...

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • N3m0
    Eterodosso
    • 02/10/04
    • 3895

    #16
    la guerra è sparare a donne incinte e bambini

    Sempre secondo il ragionamento che da grandi saranno dei nemici... Ehi, aspetta, chissà chi l'ha detta questa... Avevano le svastiche addosso...

    ***

    Oggi dichiararsi nazisti o fascisti non serve. Ed è proprio la lega l'esempio lampante, almeno per quanto riguarda l'Italia.
    [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

    Comment

    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Infatti quando il governo d'alema mand

      Comment

      • N3m0
        Eterodosso
        • 02/10/04
        • 3895

        #18
        È mai possibile che il tuo unico intento sia quello di sviare sistematicamente le discussioni? Cosa c'entra ora la ex-jugoslavia e d'alema? E chi ha detto di aver sostenuto l'azione italiana? Bah...
        Tra l'altro le due cose non mi sembrano nemmeno compatibili... non mi risulta che gli italiani facessero come i cecchini bosniaci...


        p.s.
        certo che se arrivi a citare il pmli sei proprio alla frutta eh
        [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

        Comment

        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          Almeno il pmli si presenta per ci

          Comment

          • marimba
            In attesa di premio Nobel
            • 07/12/09
            • 1790

            #20
            Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza Messaggio
            quantunque sia nota la tradizionale agenda politica di Lieberman basata sul programma di espulsione dei cittadini arabo-israeliani ciò non fa di lui un nazionalsocialista. Qui qualcuno, colto da raptus semplificazionista, sta davvero ricalcando i toni propagandistici del peggior Ahmadinejad.
            Visto che quel "qualcuno" sarei io, ti spiego com'è andata. Non avendo il dono di capire l'ebraico, mi sono riferita alle dichiarazioni contenute nel sito da cui ho tratto le foto, che definiva esplicitamente Lieberman "nazista dichiarato". Immaginavo quindi che il ministro lo avesse dichiarato lui stesso, come ha fatto il capo dei coloni, suo alleato di governo, e quindi non lo ritenevo così improbabile.
            Se poi ciò non corrisponde a verità, posso essere solo incolpata di leggerezza nell'essermi fidata di dichiarazioni altrui.

            Ma non di essere in qualche modo fiancheggiatrice di Ahmadinejad.

            PS
            Ho cercato su Haaretz gli articoli che segnali, ma nell'edizione di oggi non li ho trovati. Se vuoi gentilmente farne un sunto sarebbe utile per tutti.
            Last edited by marimba; 05-06-2010, 21:44.
            [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

            Comment

            • marimba
              In attesa di premio Nobel
              • 07/12/09
              • 1790

              #21
              *

              Comunque, penso che sia sterile, come è già stato detto altrove, insistere nella discussione se Israele sia buono o cattivo. E' un paese in guerra, giusta o sbagliata che sia, e quindi non è buono per definizione e per necessità.

              Ciò che più mi interessava, se posso in qualità di titotale del thread indirizzare la discussione, era la contraddizione fra un paese oggettivamente democratico, sia pure con le note imperfezioni, e l'emersione di tendenze dichiaratamente razziste e naziste.

              Mi chiedevo le cause di questo fenomeno, e butto lì qualche idea:
              - i giovani nati e vissuti in un clima di perenne insicurezza
              - il ricordo dell'Olocausto che porta temerne di nuovi
              - il nazionalismo
              - la religione
              - gli ebrei sono fatti così...

              Credo che vi siano abbastanza motivi di riflessione. Senza necessariamente dividersi fra tifosi delle due squadre.

              _________________________________________
              Javeh, proteggimi dai tuoi seguaci. Soprattutto da quelli in buona fede.
              [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

              Comment

              • Gloucester
                Opinionista
                • 29/03/06
                • 5314

                #22
                Originariamente Scritto da marimba Visualizza Messaggio
                PS
                Ho cercato su Haaretz gli articoli che segnali, ma nell'edizione di oggi non li ho trovati. Se vuoi gentilmente farne un sunto sarebbe utile per tutti.
                Recently an Intelligence Official Actually Called the Absence of Palestinian Terror a 'Propaganda Problem.'


                Questi i link, gli articoli mi risulta campeggino ancora sulla homepage. Mi permetto comunque di segnalare alcuni passi del secondo articolo che ritengo molto interessanti:

                - the feeling of helplessness of a poor lonely victim, confronting the rage of a lynch mob and frantically realizing that these are his last moments, accurately reflect the current psychosis of the majority of the Israeli public. In riferimento all'infelice accostamento operato da uno dei commando israeliani fra il linciaggio di Ramallah e la reazione opposta dai pacifisti a bordo della Mavi Marmara.

                - Criticizing the IDF is too easy. The real blame lies with successive Israeli governments and the broad public that are not brave enough to end the 42-year-old occupation and prefer instead to throw the army at the problem. As good as our army is, the result will only be more and more bloodshed. So how do we deal with it? By convincing ourselves that we are the moral ones and everyone else just wants to kill us.

                - Ma soprattutto, quel che mi preoccupa

                Comment

                • marimba
                  In attesa di premio Nobel
                  • 07/12/09
                  • 1790

                  #23
                  *

                  Infatti. Proprio nel momento in cui l'opinione pubblica della Diaspora ha finalmente espresso un movimento come J call, che inizia a manifestare perplessità sul comportamento del governo israeliano, trovo fuori luogo e controproducente le grida di chi vuole fare di Israele un parcheggio o chi auspica la bombetta degli iraniani, frasi che si sono lette di recente su queste pagine (e alle quali, per chi interessa, ho reagito protestando), che non fanno che compattare ebrei della grande e piccola Israele in un unico blocco sulla difensiva.

                  Questo però non toglie che quando si notano atteggiamenti come quelli che ho segnalato, questo vada denunciato con forza. Sarebbe nell'interesse degli israeliani evitare di venire ancora una volta paragonati con quelli che sono stati i massacratori del loro popolo.

                  Oltre che, ovviamente, nell'interesse dei palestinesi, di cui spesso ci si dimentica.

                  Grazie comunque per la cortesia degli articoli, davvero in HP di Haaretz non li ho visti. O forse Google mi ha indirizzata in qualche altra pagina, boh.
                  Last edited by marimba; 05-06-2010, 23:40.
                  [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Ciò che più mi interessava, se posso in qualità di titotale del thread indirizzare la discussione, era la contraddizione fra un paese oggettivamente democratico, sia pure con le note imperfezioni, e l'emersione di tendenze dichiaratamente razziste e naziste.

                    Mi chiedevo le cause di questo fenomeno, e butto lì qualche idea:
                    - i giovani nati e vissuti in un clima di perenne insicurezza
                    - il ricordo dell'Olocausto che porta temerne di nuovi
                    - il nazionalismo
                    - la religione
                    - gli ebrei sono fatti così...
                    La cosa più probabile è un mix di concause per una presenza che comunque esiste ovunque nella logica dei grandi numeri che presenta una presenza fisiologica di tutto.
                    Una posizione nazista, ben diversa da uno stato nazista che la vede come entità guida predominante dell'intera organizzazione statale, esite ovunque ed esisteva anche all'epoca es in america e in inghilterra arrivando anche all'interno della famiglia reale e a ridosso della guerra che poi prese una diversa piega proprio perchè lo stato non coincide con le componenti sociali.

                    In ogni caso tali posizioni non nascono dal niente e fanno proprie anche delle posizioni comuni che proprio per essere comuni vanno a far parte anche di altre situazioni.
                    Il fatto che poi ti vogliono morto, sia da cattivo che anche da buono, perchè se israele fosse buono ciò non lo esenterebbe dall'essere voluto morto, certo alimenta delle posizioni "radicali" nei confronti di chi morto ti vuole al che se non lo elimini sempre sotto minaccia resti, essendo la minaccia a prescindere.

                    Nello specifico prende forma un concetto di scontro che ha delle componenti di "pulizia etnica" che mediamente in una guerra standard basata sul predomino di interessi non ha gran posto, ma è invece presente dove più componenti sociali si contendono uno spazio che non ha margini credibili per una sopravvivenza pluralistica e a quel punto "il morte tua vita mea" assume il suo maggiore peso nelle implicazioni più ampie.
                    In tale forma la posizione non è difficile vederla in tantissime sistuazioni anche meno eclatanti.

                    La forma nazista se ne distacca perchè, oltre a fare di tale concetto una colonna portante essenziale della propria realtà amministrativa, lo basa non su una necessità concreta, ma su un diritto proprio basato sull'assunto di una propria superiorità genetica in forza della quale la creatura superiore deve spazzare via quella inferiore anche se questa non gli va a costituire alcuna minaccia o fastidio, ovvero lo fa per scopo ideologico e anche questo lo si ravvede in tante situazioni.
                    Last edited by Il gatto; 06-06-2010, 09:01.

                    Comment

                    • marimba
                      In attesa di premio Nobel
                      • 07/12/09
                      • 1790

                      #25
                      [QUOTE=Il gatto;1189055]Il fatto che poi ti vogliono morto, sia da cattivo che anche da buono, perch
                      [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Non si tratta solo di mantenere neanche un popolo, ma una comunità, al minimo vitale e ciò dipende anche dal fatto che da quella comunità partono gli attacchi noti che vengono alimentati in risorse materiali, di livello artigianale e risorse umane da quella stessa comunità che se adeguatamente rifornita alimenterebbe ben più efficacemmnete quel tipo di minaccia.
                        Cosa per cui anche il cibo diventa un'arma da guerra in quanto opportunamente gestito dalla guerriglia mimetizzata nel tessuto sociale produce collaborazione in personale e mezzi, per contro va gestito al contrario da chi poi è bersaglio di quell'attività guerrigliera.
                        Ovvero in uno scontro solo incidentalmente si scontrano gli eserciti, cosa che viene fatta solo perchè queste forze effettivamente combattenti costituiscono l'ostacolo alla distruzione della "fabbrica della forza, sia infrastrutturale che umana," dell'antagonista, ovvero l'obiettivo vero non è il carro armato, ma la fabbrica di carri armati e la volontà politica che li guida, realtà tipicamente politiche e civili incardinate nel tessuto sociale.

                        Da cui se la politica interna palestinese non riesce ad isolare hamas ecco che tutta quella società, piccola su piccolissimi spazi, si vede coinvolta nell'azione di contenimento e repressione della minaccia perchè "la in mezzo" sta, non individuabile, l'origine della forza antagonista.

                        Nelle situazione di conflitto asimmettrico dove si scontrano forze strutturate, esercito, con forze destrutturate, guerriglia, tale confine diventa estremamente labile e in realtà piccole come quella dove ci sarebbe da colpire il singolo con quella faccia e la sua "scuola di pensiero" il confine diventa inesistente o comunque praticamente inapplicabile per avere allo stesso tempo una efficacia dell'azione.

                        Se ci mandi l'esercito a pigliare l'uno poi hai il muro di carne e ci scappa il massacro, perchè a napoli è un conto, a gaza ne è un altro, allora mandi il caccia a sparare ad una automobile perchè qualcuno ti ha detto, ma colpire con un caccia un'automobile nel traffico cittadino non è lo stesso semplice e ci scappa "il danno collaterale", comunque spendibile a livello mediatico e politico, il vero piano di scontro delle guerre asimmetriche.

                        Il tutto avviene su spazi talmente piccoli per cui non c'è un margine di manovra per nessuno e se dietro c'è il solo il mare non resta che andare avanti ad esaurimento.

                        è il programma di quel tal Moshe capo dei coloni, per il quale "i palestinesi non esistono", e quindi perchè dargli l'acqua e i viveri?
                        Nella realtà dialettica poi ciascuno rielabora il problema nel modo dieletticamente congruo per l'uso demagogico, ma non sono le parole a generare il problema materiale, bensì questo a dare corpo e significato alle parole che tali resterebbero in assenza del problema materiale.
                        Last edited by Il gatto; 06-06-2010, 10:52.

                        Comment

                        • bvzpao
                          Opinionista
                          • 08/12/09
                          • 1272

                          #27
                          Originariamente Scritto da marimba Visualizza Messaggio
                          Noto che pudicamente sorvoli su quello che, secondo te, rappresenta solo il restante 10%...
                          sorvolo perch

                          Comment

                          • borgo_zio
                            Berlin Bleibt Deutsch
                            • 30/03/08
                            • 2973

                            #28
                            [QUOTE=N3m0;1188934]la guerra
                            SO FAR SO BURP!!.

                            Comment

                            • erin
                              like me, like me
                              • 22/05/06
                              • 13145

                              #29
                              Il pericolo di morte lo stato di Israele ce l'ha solo a parole, eh.

                              Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                              Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

                              Comment

                              • borgo_zio
                                Berlin Bleibt Deutsch
                                • 30/03/08
                                • 2973

                                #30
                                Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
                                Il pericolo di morte lo stato di Israele ce l'ha solo a parole, eh.
                                Si può anche darsi, ma dopo i campi di sterminio, se la sono un pò legata al dito in generale....(quelli che sono rimasti). Diventando probabilmente molto simili per non dire uguali a chi provò a sterminarli. Prova a parlarci anche tu, perchè sono anni che altri ci provano senza successo...
                                Last edited by borgo_zio; 07-06-2010, 00:24.
                                SO FAR SO BURP!!.

                                Comment

                                Working...