Onestamente conosco poco e niente la norma, ho sentito solo i commenti e le discussioni (spesso fuorvianti e faziose).
Magari riusciamo a recuperare il testo approvato?
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
La nuova legge interessa anche blogger e utenti di internet?
Sì. Nel ddl intercettazioni sono infatti contenute alcune norme sulla rettifica che riguardano tutti: dai quotidiani in edicola ai tg fino a tutti i siti internet. Anche chi ha un blog non registrato come testata giornalistica (quindi non soggetto alla legge sulla stampa) avrà l'obbligo pubblicare la rettifica – su richiesta della persona che si ritiene offesa - entro 48 ore.
Sono un blogger e ho pubblicato un articolo di cui mi è stata chiesta la rettifica. Cosa rischio?
Se la rettifica non viene pubblicata entro 48 ore, con le stesse caratteristiche grafiche e la stessa visibilità, si rischia una multa di 12500 euro. Una cifra tale da far passare la voglia anche ai piccoli blogger più coraggiosi.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
A me sembra che adesso si voglia anche limitare l'uso delle intercettazioni aggiungendo delle pastoie procedimentali (con le quali i penalisti vanno a nozze) tipo quella che il PM deve chiedere l'autorizzazione al Tribunale del capoluogo in funzione collegiale anzichè al GIP del suo tribunale, obbligandolo a trasferire tutti gli atti d'indagine all'esame di tre giudici anzichè uno (tra l'altro sapendo benissimo che alla fine anche nel collegio la decisione è quasi sempre delagata ad uno dei tre e non è quasi mai collettiva).
Inoltre, richiedere invece che "gravi indizi di reato”, “evidenti indizi di colpevolezza” limiterà sicuramente la concessione dell'autorizzazione all'utilizzo di tale strumento.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
A me sembra che adesso si voglia anche limitare l'uso delle intercettazioni aggiungendo delle pastoie procedimentali
Si, ma gli attori del colabrodo sono due, la magistratura che si perde i segreti e i giornali che li pubblicano, entrambi per condurre i loro giochi di potere e non di garanzia.
Potere
Linguaggio un po' retorico a parte, che la magistratura e la politica (parlamento) siano poteri dello stato è perfettamente normale, è previsto dalla Costituzione.
Che l'informazione sia il "quarto potere" lo diamo per acquisito da circa una settantina d'anni, quindi non credo che ci sia bisogno di scomodare la mitologia per esporre l'ovvio.
Il problema è garantire l'indipendenza e l'autonomia di questi poteri se mai.
Non mi sembra che la legge in questione affronti nemmeno alla lontana tale questione.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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