Dei delitti e delle pene

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  • Account eliminato1

    #1

    Dei delitti e delle pene

    No, non me ne frega niente dell'opera di Beccaria.

    Pensavo: quando una persona sbaglia nei tuoi riguardi, e non riesci a perdonarla, e in qualche modo le infliggi una pena... come fai a stabilire quale sia la pena adeguata?
  • TreFiori
    Opinionista
    • 01/06/10
    • 119

    #2
    Dovrebbe adottarsi un metro diverso da quello con cui valutiamo l'adeguatezza di altri tipi di reazione?
    - "Franci stasera serata danese?"
    - "Ti porto al Ceres Pub?"
    - "No. Scopami come in Antichrist!"

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    • Sousuke
      Banned
      • 14/12/07
      • 16244

      #3
      La pena adeguata che infliggerei è direttamente legata al grado di rigidità e severità di chi la infligge (cioè elevatissimo nel mio caso), oltre che alle sue idee coerenti e alla gravità dell'atto commesso, quindi è arbitraria.

      Punisco come e quando voglio io, in base alle mie idee.
      Last edited by Sousuke; 19-06-2010, 20:09.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        come fai a stabilire quale sia la pena adeguata?
        Anzich

        Comment

        • Sousuke
          Banned
          • 14/12/07
          • 16244

          #5
          Peccato che rimanga il problema di stabilire il criterio per determinare sia l'entità e la modalità del risarcimento, ovvero della pena, sia la gerarchia degli atti da punire (non sempre suscettibili ad una valutazione economica).

          Io ho un mio criterio, cioè il libero arbitrio purchè abbia un sua coerenza e logica interna in base alle idee e alla scala di valori di ognuno.
          Last edited by Sousuke; 19-06-2010, 20:19.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Metoto assicuratavo e risarcimento monetario, che poi

            Comment

            • Sousuke
              Banned
              • 14/12/07
              • 16244

              #7
              Ti risponderei se riuscissi a capire quello che hai scritto, anche se il mio intuito mi induce a pensare che sia un metodo diretto a mercificare tutto, lasciando però irrisolto il lieve problema di come determinare il risarcimento monetario nel caso di atti non suscettibili ad una valutazione economica.
              Last edited by Sousuke; 19-06-2010, 20:35.

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              • cinziatitti
                Gallina vecchia
                • 16/11/07
                • 1974

                #8
                Io credo che 'il punire adeguatamente' sia una reazione istintiva, non la vedo come il risultato di un calcolo a freddo o di una regola matematica.
                Chi sente la necessità di essere ripagato per un torto subito probabilmente ha un atteggiamento di chiusura verso chi lo ha ferito, tanto più forte ed intenso quanto era legato emotivamente verso questa persona.
                Inutile dire che il non perdonare costringe colui che non perdona a portare dentro di sé il peso del rancore e forse il perdonare è una soluzione egoisticamente preferibile, ma questo è un altro argomento, decisamente OT.
                Last edited by cinziatitti; 20-06-2010, 18:35.
                [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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                • Sousuke
                  Banned
                  • 14/12/07
                  • 16244

                  #9
                  Per me la punizione è puro godimento e l'unica soluzione per ricreare la corretta gerarchia fra le persone (nell'interesse di tutti). Non porto rancore.

                  Ovviamente sono io che stabilisco qual è l'interesse di tutti cioè pubblico.

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                  • Pulsar
                    Opinionista
                    • 08/04/08
                    • 4761

                    #10
                    Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza Messaggio

                    Pensavo: quando una persona sbaglia nei tuoi riguardi, e non riesci a perdonarla, e in qualche modo le infliggi una pena... come fai a stabilire quale sia la pena adeguata?
                    Quella che meglio ti sazia e che ti fa prender sonno senza doverti rigirare troppe volte nel letto.

                    Se poi riesci ad ottenere lo stesso risultato senza infliggergli alcuna pena ti fai un doppio regalo.
                    [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

                    Comment

                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      [QUOTE=Il gatto;1196020]Anzich
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Ma infatti un termine del problema sarebbe quello di decidere a priori cosa si vuole, che poi in funzione dei numeri, sar

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                        • AliceIsCrazy
                          Damigella di Stocazzo
                          • 15/04/08
                          • 2719

                          #13
                          Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza Messaggio
                          No, non me ne frega niente dell'opera di Beccaria.

                          Pensavo: quando una persona sbaglia nei tuoi riguardi, e non riesci a perdonarla, e in qualche modo le infliggi una pena... come fai a stabilire quale sia la pena adeguata?
                          Dipende da cosa vuoi che succeda dopo.



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                          • dietrologo
                            • 27/08/08
                            • 9716

                            #14
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            Il decidere di impartire una punizione presuppone il ritenere di essere superiore e di avere una qualche forma di potere gerarchico nei confronti del reo, cosa che tra esseri umani è possibile solo nei rapporti con i figli, e fino ad un certo punto.
                            Non riesci a perdonare? Sticazzi, smetti di frequentare quella persona e vai avanti con la tua vita...La vendetta è una forma di legame, l'odio è una forma di legame, a volte più forte dell'amore e che ti ammorba l'esistenza, offuscando tutto il resto. Ne vale la pena?
                            Lascia a Dio la punizione. E poi di solito ci si punisce abbastanza da soli...
                            oggi quoto nahui , ricolma di saggezza , mica sempre però eh..

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              una punizione presuppone il ritenere di essere superiore e di avere una qualche forma di potere gerarchico nei confronti del reo
                              Una cosa veramente rara nel regno dei bipedi dove ciscuno vive e vegeta di autoattribuzione di "superiorità" autoattribuite e per questo diritto proprio.

                              Diritto che comunque, unito ad una forza di cui si può anche disporre, se ciò si verifica, si trasforma in potere di fare il voluto.
                              Da cui il requisito evidenziato difficilmente è ostativo per tutti dal poterlo attuare.

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