Se consideri che sono identificati e processati solo il 10% dei possibili, si fa per dire, rei dei 100% delitti accertati che sono pure una parte di quelli commessi.
Però, direi io, si apre il contezioso sulla priorità che deve avere la sicurezza o la giustizia, due concetti che non viaggiano insieme, anche se poi nelle soluzioni reali si cerca di soddisfarli entrambi, con risultati insoddiafacenti per tutti.
Es giustizia vuole che ti si dia facoltà per il minimo problema procedurale di essere processati tre volte in linea di massima e di essere trattati come colpevoli solo alla sentenza passata in giudicato al che due processi sono aria fritta non emettendo una sentenza definitiva.
Va da se che un sistema garantista basato su tale criteri che si fondano sulla cavillosità delle procedure poi non riesca a garantire nessuna certezza della pena, pur avendo garantito la massima giustizia nei confronti dell'accusato pure da trattare come innocente fino a condanna definitiva.
Ma quanto sarebbe accettato un processo unico che emette sentenza definitiva e tale restante fino a revisione della sostanza e non della forma del processo, questa pure fatta solo su elementi sostanziali e non procedurali nuovi?
il fatto che quando vivevo a Hong kong queste cose mi piacevano e mi facevano ridere, pensa che in cina il più ricco cinese deve scontare una pena di 15 anni ed è in galera già adesso....
Ma poi te lo piglieresti il sistema cinese dove il ricco non sta in galera perchè solo, forse, colpevole, ma più probabilmente perchè di intralcio ad uno più ricco e più potente di lui che usa il sistema giudiziario come un killer al suo servizio finchè un pesce ancora più grosso, con lo stesso metodo, non lo elimina e dove il povero comunque può essere giustiziato con addebito della cartuccia e messa all'asta degli organi perchè serve dare una sfoltita alle siepi o variare le statistiche?
si rafforza però il concetto di poter commetere reati e di non esser puniti
Dipende anche dall'impostazione che si sceglie di dare al sistema giudiziario, ovvere punire i rei, o rieducare chi sbaglia, sono due concetti portanti e determinano risultati diversi e si vede come ciascuno sia parte di una impostazione propria dello stato, impostazione che lo stato assume in funzione dei desiderati rilevanti che il tessuto sociale supporta.
gatto quello che dici te è vero , mi riferisco al fatto che se uno è di intralcio a un pesce più grosso di te rischi grosso, ma questo vale anche in italia
e hai ragione anche dopo, ma una soluziona va trovata cosa che realmente non so dare, colpire dure chi sbaglia? ma tutti hanno scheletri nell'armadio, andare a ikea per comprare un armadio più grosso, non so che dire
intanto però i reati sono sempre simili ogni tanto in tutti i governi da de crispi a berlsconi salta fuori qualke indagato e le promesse sono sempre le stesse: non stiamo andando avanti
Alla base noi abbiamo adottato un sistema fortemente garantista, finalizzato alla rieducazione di chi sbaglia e lo sbaglio è pure concettualmente diverso dal criminee voluto e attuato per i ritorni che comporta.
Da cui avendo tali presupposti deriva che il risultato atteso punitivo e pure rapido non si ha mai, ma perchè il sistema nell'insieme non lo realizza facendo altro.
Una soluzione sarebbe quella del cambio di sistema mirato a punire e reprimere, ma poi salvo il volerne i risultati, non piace per l'attuazione che lo rende cosa applicata.
Come sarebbe visto un solo grado di processo, giuria popolare, ciascuno presenta tutto quello di ineraente che può presentare comunque lo abbia ottenuto poi colpevole o innocente e se esci colpevole li finisce la tua storia?
D'altra parte sei colpevole o innocente sulle prove che ci stanno, mica sui timbri postali di comunicazioni burocratiche a n mila persone.
Semmai poi a fronte di irregolarità procedurali si processa il giudice per gli errori suoi, non si rifà il processo a te collegato alla tua pena dalle prove e non dalle formalità del giudizio.
Per altri aspetti invece deve essere convincente il reato di cui ti si accusa e condanna, altrimenti hai si un reato e una condanna giuridica, solo che poi agli effetti del giudizio di opinione sono entrambi inconsistenti e non segue quella condanna sociale di opinione che ci si aspetterebbe.
Come se qua vedessi uno condannato a n decine di anni per lesa maestà perchè ha fatto il bracconiere nel girdino del re, ma sarebbe considerato, socialmente, come un qualunque scippatore di portafoglio?
Ovvero qua stiamo parlando di concorso esterno in attività mafiosa, un reato che socialmente non è visto come mafioso dove ci si aspetta una concreta attività criminale, che può essere anche quella dei colletti bianchi, ma che comunque poi comporta dei capi di accusa concreti e non dizioni ambigue che stanno a dire solo che non so di cosa concretamente accusarti quindi definisco un reato senza grandi contenuti poi ti ci accuso.
Ciò non per dire che dell'utri sia un angiolo puro, ma solo per tentare una risposta sul perchè certe accuse e certe condanne poi non hanno grandi effetti di opinione.
ok ,un sistema garantista a me sta bene, ma quando siamo certi che il reato è stato commesso e ne abbiamo la prova non si arriva a niente, non dico neanche di intervenire in maniera eccessiva, però un pò di galera in più farebbe male..... è vero che non sono per rovinare la vita a una persona
ti faccio un esempio OT, una persona che ammazza un poveraccio sulle strisce..... beh fondamentalmente non gli viene fatto niente se paragonato a quello che è morto, per poteva prendere una pistola e sparare sarebbe stato uguale
Gatto tu hai usato la parola sistema garantista........ io dico che c'è qualcosa da rivedere
Colpevole o innocente ai termini di legge, certamente, ad esempio per prescrizione
Ma responsabile comunque di aver commesso certi reati. Se io porto una prova ottenuta illegalmente, e quella prova condanna l'imputato, la cassazione abbatte la sentenza, l'imputato
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