No per niente.
Ma non lo penso solo io ma la stragrande maggioranza degli psichiatri forensi.
I casi in cui il colpevole è riconosciuto infermo di mente (nel senso che il suo delitto è diretta conseguenza della sua patologia) sono pochissimi, gli omicidi si possono contare sulle dita di due mani.
Sono spesso psicotici con delirio persecutorio che eliminano il loro presunto persecutore, non mi risulta che ci sia nessun assassino passionale (facendo riferimento all'argomento di cui discutiamo).
Gli assassini delle loro donne sono nella quasi totalità persone che fino a poche ore prima conducevano una vita ordinata, che spesso hanno pianificato il delitto, quindi la risposta è no.
Non li considero infermi di mente.
Ma non lo penso solo io ma la stragrande maggioranza degli psichiatri forensi.
I casi in cui il colpevole è riconosciuto infermo di mente (nel senso che il suo delitto è diretta conseguenza della sua patologia) sono pochissimi, gli omicidi si possono contare sulle dita di due mani.
Sono spesso psicotici con delirio persecutorio che eliminano il loro presunto persecutore, non mi risulta che ci sia nessun assassino passionale (facendo riferimento all'argomento di cui discutiamo).
Gli assassini delle loro donne sono nella quasi totalità persone che fino a poche ore prima conducevano una vita ordinata, che spesso hanno pianificato il delitto, quindi la risposta è no.
Non li considero infermi di mente.



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