Le semplici idee.

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  • Pulsar
    Opinionista
    • 08/04/08
    • 4761

    #1

    Le semplici idee.

    Si dice che gli ingredienti del successo (*) sono:
    - avere un'idea
    - realizzarla
    - comunicarla

    [SIZE="1"](*) inteso come realizzazione personale, non necessariamente notoriet
    [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Forse perchè l'idea è solo "un embrione" che può evolvere, ma anche no ed essere abortito strada facendo per mille motivazioni, al che la semplice idea, che deve essere pure buona, unica e sviluppabile, cose che complicano molto il prosieguo, si ramifica esponenzialmente ed ecco che il progetto su carta nel suo percorso incerto e pericoloso per diventare ferro nella realtà assume forme sempre più complesse che richiedono e necessitano di un pari, complesso e incrementale impegno, da cui molte furono le idee, ma pochi e per pochissimi i risultati di valore, successo, secondo il prefigurato proprio, ottenuti.

    Perchè è così difficile realizzare una semplice idea e perché la mente umana preferisce elaborare complessi progetti quando si pensa alla propria realizzazione?
    Perchè la mente non si limita a "pensare" alla sola idea che di per se non è niente, ma "attacca" subito il percorso realizzativo ed è questo che poi comporta tonellate di precisazioni, revisioni progettuali, quindi la costruzione nel ferro pure essa soggette a infinite vicissitudini da dover essere risolte una per una, ciascuna nella sua particolarità.

    Al che pensi casa, semplice ed immediamente si aggiungono, soldi, lavoro, progetto, burocrazia, macchine che si muovono, lavoro da coordinare, ulteriori dettagli da definire e decidere etc. etc cosicchè la semplicissima idea di casa diventa un secondo dopo, se è più un mero pensiero volative, un'impresa
    Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 09:56.

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    • Sousuke
      Banned
      • 14/12/07
      • 16244

      #3
      Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
      Ve ne vengono in mente altri?
      Perchè è così difficile realizzare una semplice idea e perché la mente umana preferisce elaborare complessi progetti quando si pensa alla propria realizzazione?
      Perchè il mondo è complesso e non sempre basta la semplicità per realizzarsi e non sembrare completi stupidi, perchè non è detto che un'idea sia semplice come appare inizialmente e perchè la genialità che genera idee semplici di successo è rara, dato che per me realizzarsi significa compiere ciò per cui si è eventualmente portati naturalmente e ciò che si desidera, quindi non per forza diventare ricchi.

      Poi, visto il rincoglionimento generale delle persone e i loro gusti, si spera sempre che non ci si voglia realizzare ricorrendo al trash e all'esibizionismo.

      A me viene in mente quell'artista, di cui mi sfugge il nome, che per realizzarsi appese alcuni fantocci impiccati in un parco.
      Bella roba.
      Last edited by Sousuke; 18-07-2010, 09:51.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        A me viene in mente quell'artista, di cui mi sfugge, il nome che per realizzarsi appesa alcuni fantocci impiccati in un parco.
        Già, solo che i fantocci impiccati nel parco, che è pubblico, realizzeranno l'artista, ma inibiscono la realizzazione del pubblico che nel parco, pubblico, vuole realizzarsi rilassandosi e non assillarsi ulteriormente ammirando gli impiccati in effige altrui, al che la vita dell'artista si complica assai e prima di procedere alle sue impiccagioni catartiche deve provvedere a procurarsi un parco privato dove realizzare la sua soddisfazione che è un fastio altrui però.
        Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 09:57.

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        • Sousuke
          Banned
          • 14/12/07
          • 16244

          #5
          Pensa che cosa succederebbe se il pubblico infastidito avesse voluto realizzarsi impiccando l'artista, per legge di contrappasso, nel medesimo parco a fianco delle sue opere.
          Last edited by Sousuke; 18-07-2010, 10:03.

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          • Pulsar
            Opinionista
            • 08/04/08
            • 4761

            #6
            No ma forse mi sono spiegata male.
            Intanto per realizzazione personale non intendo necessariamente ricchezza, ma semplicemente quella condizione che ti rende soddisfazione e perch
            [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Ti sei spiegata benissimo, solo che

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              • Sousuke
                Banned
                • 14/12/07
                • 16244

                #8
                Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
                No ma forse mi sono spiegata male.
                Intanto per realizzazione personale non intendo necessariamente ricchezza, ma semplicemente quella condizione che ti rende soddisfazione e perchè no, anche un riconoscimento economico o di notorietà che fan si che poi la tua vita prende una direzione più semplificata.
                Tieni presente che ci sono persone che potrebbero sentirsi realizzate facendo scomparire dalla faccia della terra molte altre persone.
                E' un progetto che si potrebbe ritenere più sensato e comprensibile di tanti altri più comuni, ma dall'utilità vera pressochè nulla, sia per se stessi che per gli altri.

                Anche in tal caso c'è la notorietà e il pieno autocompiacimento.
                Circa la creatività mi riferisco invece proprio a queste semplici idee che solo dopo averle viste realizzate ti viene da pensare: poteva venire in mente anche a me..
                Vabbè, ma non tutti sono geniali o degli opportunisti buffoni da quattro soldi come quell'artista.
                Last edited by Sousuke; 18-07-2010, 10:16.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Tieni presente che ci sono persone che potrebbero sentirsi realizzate facendo scomparire dalla faccia della terra molte altre persone.
                  E' un progetto che si potrebbe ritenere più sensato e comprensibile di tanti altri più comuni, ma dall'utilità vera pressochè nulla, sia per se stessi che per gli altri.
                  Ciò avviene perchè alla realizzazione privata del privato che vive solo la sua vita anonima si affianca la realizzazione "del ruolo" di chi oltre al proprio privato vive un ruolo pubblico che altri elementi gli mette in gioco.

                  L'utilità pure degli scopi, privati e di ruolo, vanno definiti da chi li persegue e non da chi li subisce, perchè è chi li persegue che li determina e li movimenta e il contenuto utilitaristico va riferito al suo privato e al suo ruolo pubblico che ben diversi dai propri possono essere, cosa che crea sempre quella "discrepanza" fra il valore dato al proprio e quello concesso all'altrui.

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                  • Sousuke
                    Banned
                    • 14/12/07
                    • 16244

                    #10
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Ciò avviene perchè alla realizzazione privata del privato che vive solo la sua vita anonima si affianca la realizzazione "del ruolo" di chi oltre al proprio privato vive un ruolo pubblico che altri elementi gli mette in gioco.
                    No beh, ciò avviene solo perchè in questo mondo esistono persone pazze, strane, malvagie e mezze psicopatiche che amano realizzarsi in quel modo, che lo sono sia nel privato che nel pubblico quando le circostanze lo consentono.
                    Non c'entra nulla l'eventuale ruolo che possono avere, loro malgrado, nella società perchè di solito a queste persone non frega nulla di esso, nè significa che siano per forza persone che vogliono riscattarsi dal loro anonimato (magari hanno anche un buon lavoro e sono inserite nella societ&#224.
                    L'utilità pure degli scopi, privati e di ruolo, vanno definiti da chi li persegue e non da chi li subisce, perchè è chi li persegue che li determina e li movimenta e il contenuto utilitaristico va riferito al suo privato e al suo ruolo pubblico che ben diversi dai propri possono essere, cosa che crea sempre quella "discrepanza" fra il valore dato al proprio e quello concesso all'altrui.
                    Non ho mai negato che la morale personale possa discostarsi da quella comune, cioè dall'etica pubblica, determinando i propri gusti e momenti di soddisfazione personale.
                    Last edited by Sousuke; 18-07-2010, 12:46.

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                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #11
                      A te un'"idea semplice" nel senso indicato dal post iniziale non verrà mai.
                      Non è nelle tue capacità cogliere l'essenziale.
                      Moderatore Debate Square

                      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                      - P. Conte -


                      Angst essen Seele auf

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
                        Ve ne vengono in mente altri?
                        I pony express, idea semplice e senz'altro geniale.
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • ndy
                          Un futuro Una speranza
                          • 07/01/10
                          • 703

                          #13
                          [QUOTE=Pulsar;1214747]
                          Ve ne vengono in mente altri?
                          Perch
                          Sempre io

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Il realmente semplice lo pensi e lo fai, avendo esaurito pressochè istantaneamente la sua funzione, al che tutte le cose elementari e facilmente realizzabili sono per la loro natura, semplice, già fatte e lasciano spazio solo alle successive cose da fare, così sospese perchè altrettanto semplici, di immediata realizzazione e generatori di piena soddisfazione permanete e assoluta non sono.

                            Ovvero sono tutti promossi, rapidamente e in automatico, fermo restando la retribuzione, fino al loro primo livello di incompetenza e solo li cominciano i dolori e il doversi dar da fare, meno semplice.

                            I pony express, idea semplice e senz'altro geniale.
                            Ma la realizzazione qualche problemino aggiuntivo lo pose

                            Fu così che una società di trasporti del Kansans, la “Leavenworth & Pikes Peak Express”, il 27 Gennaio del 1860 si trasformò in “Central Overland California and Pikes Peak Express Company” per il rapido trasporto della posta in California. ?I soci, William Hepburn Russell, William B. Waddell e Alexander Majors, battezzarono la nuova linea “Pony Express”, incorporata in modo sussidiario nella società primaria.
                            Tanto per cominciare la struttura societaria di gestione e capitalizzazione dell'opera

                            Alla realizzazione operò attivamente A. Majors con un nuovo socio Ficklin, progettarono 190 stazioni per 1966 miglia (3106 Km), previdero d’operare con 50 Cavalieri e 500 cavalli e di inaugurare il primo viaggio il 3 Aprile 1860.
                            Majors acquistò oltre 400 cavalli tra i quali Purosangue, Mustang, Pintos e alcuni cavalli di sangue Arabo Gershwing, d’altezza media 1,47 mt per un peso medio di 410 Kg; per questo il nome “Pony” , riferito all’altezza, risulterà appropriato.
                            Quindi la posa in opera di una adeguata struttura tecnica che disponesse di adeguate risorse, economicamente compatibili con scopi e capitalizzazione.

                            Un giornale di San Francisco pubblicò l’annuncio nel quale si legge: “Si ricercano giovani magri, non oltre i 18 anni, cavalieri esperti, disposti a rischiare la morte tutti i giorni, si preferiscono orfani”.
                            Segue il reperimento di particolari risorse umane perchè data l'epoca e il contesto delle operazioni la semplicità dell'idea non semplificava l'attuazione sul territorio.

                            La paga era di 25 dollari alla settimana, circa 100 dollari al mese. Tra gli assunti non furono molti gli orfani e l’età media fu di 20 anni, anche se il più giovane ne aveva 11, alcuni erano prossimi ai 40. La paga era buona per l’epoca; si pensi che un buon Cowboy poteva guadagnare dai 30 ai 40 dollari al mese.
                            Paga adeguata per il rischio quotidiano di lasciarci la pelle e prezzi in proporzione il che implica un mercato che necessiti di quel servizio, che magari offerto fuori da certi equilibri sarebbe morto dove era stato ideato.
                            Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 13:41.

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                            • Acquerapide
                              Opinionista
                              • 14/07/08
                              • 8254

                              #15
                              Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
                              Perchè è così difficile realizzare una semplice idea e perché la mente umana preferisce elaborare complessi progetti quando si pensa alla propria realizzazione?
                              Non so proprio. Forse sembrano idee semplici, ma alla fine è una fortunata alchimia beccare quella giusta. Che comprende anche una certa dose di sedere!

                              Esemplare è la storia del marchio A-Style: una "A" stilizzata, con chiaro ma indiretto e "non volgare" richiamo sessuale, simpatica, non offende nessuna fascia di persone.

                              Un tizio la inventa, la registra, comincia alla zitta e a spese proprie a distribuire qua e là degli adesivi: la curiosità su questo mistero contagia tutti, ed ecco che un bel giorno nasce una linea di merchandising miliardaria.

                              Sembra una bischerata, ma sono tante variabili azzeccate. Anche temporali.

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