Accusa di stupro contro il fondatore di wikileaks

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  • Churchil
    Palloso Spagnolesco Permaloso
    • 07/01/07
    • 2428

    #1

    Accusa di stupro contro il fondatore di wikileaks

    WIKILEAKS, FONDATORE NEI GUAI PER STUPRO: È GIALLO

    All'indomani della controversa vicenda giudiziaria che ha coinvolto il fondatore di Wikileaks Julian Assange, contro cui era stato emesso un mandato d'arresto per stupro ritirato dopo appena qualche ora, la procura svedese cerca di spiegare l'accaduto, che ritiene una normale procedura burocratica. Intanto, caduta l'accusa di stupro, lo scomodo haker-giornalista resta ancora indagato per aggressione. «Le informazioni di cui disponeva il procuratore capo Eva Finne, di turno sabato mattina (che ha ritirato il mandato d'arresto, ndr), erano più di quelle che aveva il procuratore di permanenza venerdì sera (quello che ha spiccato il mandato d'arresto, ndr)», si legge in un comunicato della procura. «Una decisione su misure restrittive, come la detenzione (che poi è stata ritirata), deve sempre essere valutata una seconda volta durante l'inchiesta preliminare», prosegue il testo. Ieri sera, il portavoce della procura, Karin Rosander, aveva detto alla France Press che la procedura seguita era «normale», e il procuratore di permanenza aveva emesso il mandato di arresto in quanto procedura automatica in casi gravi come quello di stupro. In un'intervista pubblicata oggi sul tabloid Expressen, che ieri aveva dato per primo la notizia del mandato d'arresto contro Assange, il pm di permanenza venerdì sera, Maria Haljebo Kjellstrand, ha difeso la sua decisione: «Ho ricevuto un rapporto della polizia che l'ho ritenuto sufficiente per emettere l'ordine d'arresto». Assange, ha spiegato il pm, resta ora indagato per aggressione.

    IL GIALLO Si tinge sempre più di giallo la vita di Julian Assange, accusato oggi in Svezia di aver stuprato e molestato un paio di ragazze e poi, dopo meno di sei ore, incredibilmente riabilitato almeno dall'accusa più grave. Il controverso fondatore di Wikileaks, l'uomo che ha fatto infuriare il Pentagono per aver pubblicato 76 mila documenti militari top secret, è stato ricercato dalla procura di Stoccolma per una manciata di ore, con l'accusa gravissima di essere un violentatore e un molestatore. A suo carico è stato quindi spiccato un mandato d'arresto. I siti di tutto il mondo hanno subito titolato: 'Assange Wanted'. Ma è durato poco. Dopo una manciata di ore il capo della procura, Eva Finne ha fatto marcia indietro, revocando il mandato: «Non c'erano prove sufficienti per l'accusa di stupro», ha spiegato sul web. In serata una portavoce della Procura, senza fornire dettagli, ha precisato che le indagini sull'accusa di molestie sessuali però proseguono anche se il capo di imputazione è meno grave. La portavoce ha riferito che la procura è venuta a conoscenza delle accuse nella notte tra venerdì e sabato e il procuratore di turno ha emesso automaticamente il mandato di cattura per il caso di presunto stupro, poi revocato. Il tutto è bastato a rendere questa misteriosa vicenda giudiziaria un caso di politica internazionale. Già pochi minuti dopo la diffusione delle accuse, Assange, questo biondo australiano di trentanove anni che i pacifisti americani considerano un eroe, ha reagito considerandosi vittima di un complotto. Si tratta di «accuse false», ha scritto su Twitter. Non fa nomi, ma fa capire chiaramente di essere finito in una trappola: «Eravamo stati avvertiti del fatto che avremmo dovuto aspettarci degli sporchi trucchi. Ora - conclude amaro - abbiamo il primo». La notizia della sua messa in stato d'accusa ha fatto subito il giro del mondo. E soprattutto è rimbalzata negli Stati Uniti, dove da mesi si dibatte se l'attività di Wikileaks sia legale o meno. Proprio oggi, il Wall Street Journal ha raccontato come il Pentagono, assieme agli uomini del Fbi, da tempo stiano verificando la possibilità di inquisire Assange, colpevole di aver pubblicato documenti che mettono in pericolo la vita di tanti soldati americani in Afghanistan. Secondo il giornale, il Dipartimento di Difesa sta cercando in questo modo di convincere Wikileaks a non pubblicare la seconda tranche di documenti segreti, quei 15 mila file che lo stesso Assange ha detto di avere ancora nelle sue mani. Nel frattempo, per tutto il giorno, le maggiori tv americane hanno ripercorso la storia di questo sito le cui rivelazioni imbarazzanti sulla guerra in Afghanistan hanno messo in difficoltà perfino Barack Obama. Il web ha reagito a caldo con vigore, tanto che il sito della Cnn ha titolato un suo pezzo con la domanda che tutti si stavano facendo: «Julian Assange è il bersaglio di una campagna diffamatoria orchestrata dagli Stata Uniti?». Quindi giù i commenti della blogosfera, mai così divisa come oggi. Secondo Alexander Higgins «la corruzione e gli abusi del governo americano sono ormai fuori controllo. A partire dall'assassinio mirato di cittadini americani, all'ampia violazione in giro nel mondo della Costituzione, il governo americano sta evolvendo verso un regime da 'Grande Fratellò». Il londinese Thinq, non ha dubbi: contro Assange «c'è una campagna di calunnie allo scopo di fare pressione sul suo sito perchè eviti la pubblicazione dei documenti militari che ancora non sono stati diffusi». Toni simili anche su Twitter. «L'accusa di stupro ai danni di Assange è un approccio piuttosto inusuale per la Cia. Di solito - commenta sarcastico Deanzoz - fanno fuori le persone con un colpo di pistola in testa». Ma ci sono anche commentatori che hanno creduto alla legittimità delle accuse su di lui: «Non so se si tratta di uno schizzo di fango - scrive Chips in un forum on-line - certamente sembra facile e convincente dimostrare quanto Assange sia una persona orribile».
    Il responsabile del web incaricato di filtrare un mucchio di documenti che alcuni vorrebbero che rimanessero in segreto è stato accusato di stupro dopo aver portato alla luce un sacco di documenti in rapporto alla guerra di Afghanistan.

    Tra qualche ora si è ritirata l'accusa di stupro.


    Cosa ne dite? C'è del marcio a Stoccolma?

    [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore internazionale[/COLOR][/SIZE]

    "[B][I]In una vera democrazia non c'
  • Ciccione pelato
    Banned
    • 15/01/10
    • 2637

    #2
    che coincidenze

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    • Lex
      #trollingeveryday
      • 11/04/10
      • 6422

      #3
      Beh era prevedibile

      dead man walking
      schusa sono scemo
      si ono che sono scemo
      mi ritengo scemo

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Non sembra una novità per tanti personaggi di spicco deliziarsi in certe attività, da cui le ipotesi possibili sono varie.

        Qualcuna si è risentita di tropppe attenzioni non richieste o magari il tizio le rappresentava un vip come un altro che l'avrebbe lanciata nella notorietà.

        Una situazione costruita per distruggerne una popolarità presso il pubblico, ma i materiali trattati hanno il loro valore presso gente che se ne frega della moralità degli informatori avendo possibilità proprie di valutare la bontà delle informazioni, da cui santo o corrotto, dove contava, nessuna differenza faceva.

        Chi doveva prenderlo non lo rintracciava e stando in territorio neutrale non aveva possibilità di avviare una ricerca di scala sul territorio.
        Ma avviando una accusa che comportava una incriminazione sarebbe stata la polizia locale a fare tale ricerca e, una volta rintracciato, l'esca poteva pure essere abbandonata.
        Quindi da vedere se alla fase uno, la caccia, segue la fase due, la neutralizzazione dell'informatore militare.

        Gli americani non sono mai stati comprensivi con chi passa informazioni di valore al nemico specilmente se in una guerra in corso e non sempre c'è il peccatuccio veniale da lavare con un equo scambio
        Il caso Rosenberg fu una vicenda che, negli anni della Guerra fredda e in pieno maccartismo, coinvolse i coniugi Julius ed Ethel Rosenberg e colpì profondamente l'opinione pubblica mondiale quando i due vennero processati, giudicati colpevoli e condannati a morte come spie dell'Unione Sovietica.
        Last edited by Il gatto; 23-08-2010, 20:23.

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        • Xilinx23
          The Count
          • 01/06/05
          • 41139

          #5
          Originariamente Scritto da Lex Visualizza Messaggio
          Beh era prevedibile

          dead man walking
          Farlo morire no, troppo clamore.
          Semmai verr
          Membro del Consiglio degli Admin


          [RIGHT][I]L'ironia

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          • huale768
            Opinionista
            • 24/08/10
            • 2

            #6
            Il controverso fondatore di Wikileaks, l'uomo che ha fatto infuriare il Pentagono per aver pubblicato 76 mila documenti militari top secret,
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            • Panzer
              Opinionista
              • 09/08/10
              • 322

              #7
              [QUOTE=Xilinx23;1229904]Farlo morire no, troppo clamore.
              Semmai verr

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Mi sembra si sottovaluti il valore militare del materiale rivelato privilegiando quello sociale dove costruire il martire lo valorizza.
                Non cos

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                • AliceIsCrazy
                  Damigella di Stocazzo
                  • 15/04/08
                  • 2719

                  #9
                  Tentativo maldestro e semplicione.
                  Io comunque voglio sposare quest'uomo.



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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Che forse serviva solo a rintracciarlo facendolo fare alla polizia locale stando in uno stato neutrale e poi non avrebbe facilitato ulteriori sviluppi guardato a vista in quache locale vigilato, magari con la necessità di farlo muovere per recuperare il materile mancante prima di fare una "vedova".

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                    • AliceIsCrazy
                      Damigella di Stocazzo
                      • 15/04/08
                      • 2719

                      #11
                      Improbabile che non ci sia nessuno pronto a raccoglierne il testimone nel caso fosse necessario. Comunque ho letto che non dorme mai due notti di seguito nello stesso posto, leggenda nascente?



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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Foler fare la stessa cosa non significa farla.
                        E' presumibile che anche mata hari ispir

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                        • AliceIsCrazy
                          Damigella di Stocazzo
                          • 15/04/08
                          • 2719

                          #13
                          [quote=Il gatto;1230223]Foler fare la stessa cosa non significa farla.
                          E' presumibile che anche mata hari ispir



                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Togli ad una qualunque organizzazione gli uomini o l'uomo chiave e quel che resta di strutturale da A diventa B, ovvero un qualunque sito di informzione di settore che riproduce il noto con un commento proprio e una propria lettura diversa semmai dalla routine di quello che sanno tutti.

                            La cosa sembra ricalcare quello che avvenne con il caso pecorelli e il suo quotidiano OP in cui pubblicava cose dicibili e indicibili.

                            Cosa conosceva Mino Pecorelli per fargli annunciare che il 15 Marzo 1978 sarebbe accaduto qualcosa di gravissimo in Italia? Era entrato in possesso del memoriale di Moro? Fu ucciso per le verità che minacciava di portare allo scoperto?
                            Roma, 20 marzo 1979. Carmine Pecorelli è appena uscito dalla redazione di OP, il periodico da lui diretto. Quattro colpi di pistola cal. 7.65, uno in faccia e tre nella schiena, chiudono la sua vita.
                            Brigate Rosse,la Verità negata.Dal sequestro Moro al delitto Biagi attraverso il G8 di Genova.Un disagio che da un momento all'altro sembra poter prendere corpo.


                            Sparito l'uomo chiave s'è dissolto la struttura di pubblicazione.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Si, si parla di sostegno diffuso, di contribuzioni medie di 20$, una da 10.000, ma al dunque ci

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