Essere ROM non e' una colpa

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  • circolo.pickwick.ter
    gattara
    • 09/12/09
    • 1196

    #46
    quindi si fa quel che si può perché il mondo è quel che l'è. è ovvio che chi li ha sottocasa sarà più insofferente di chi se li trova solo periodicamente fra i piedi. tuttavia direi che sarebbe il caso di mettere alcuni punti fermi, tipo che uno stato di diritto non fa persecuzioni razziali e gli esseri umani, per quanto sgradevoli, non sono blatte.
    arpia certificata

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    • erin
      like me, like me
      • 22/05/06
      • 13145

      #47
      Originariamente Scritto da Theodore Bagwell Visualizza Messaggio
      ragazzi chi di voi vive in prossimità di un campo nomadi?
      no perchè se vivete in un ridente paesino del nord est governato dalla lega e dal perbenismo dove la gente ha nani da giardino fuori le case dovete stare zitti.
      Me lo chiedo anche io, ma credo per motivazioni opposte.
      Io ho conosciuto diversi "nomadi", un paio perché erano a scuola con me quando studiavo, e alcuni altri perché erano nelle classi dove insegnavo.
      Altri perché abitavano nei pressi di casa mia.

      Chi aveva la possibilità di lavorare, vivere decentemente e andare a scuola era ottimamente integrato, chi non aveva una dimora fissa e non poteva dunque nè andare a scuola nè avere un lavoro a causa delle continue distruzioni dei campi, o viveva in condizioni miserrime, era tutt'altro che ben integrato e rispettoso di quello stato che anziché tutelarli li tratta da bestie.

      Capisco che per i borghesi benpensanti sia dura da capire, ma la criminalità è una questione sociale, non etnica.

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • terra
        distratta
        • 07/12/09
        • 12689

        #48
        [QUOTE=Theodore Bagwell;1232399]ragazzi chi di voi vive in prossimit

        Moderatore Arte e letteratura


        terra

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #49
          Sorge immediata la polemica su cosa sia una persecuzione razziale, concetto spesso tirato di qua e di la per supportare un proprio disegno e ostacolarne uno che in proprio si ritiene non gradito e rispondente ai propri criteri di assetto sociale mediamente da far vivere agli altri.

          Al che forse si guadagnerebbe almeno in chiarezza se ciascuno nella propria identità politica di forza istituzionale, a poco valgono i pensieri privati, presentasse esattamente la sua linea di comportamento nel merito poi si rimettesse alla scelta di chi lo vota o meno senza vincoli propri.
          Ciò perchè troppo spesso si gioca su ambiguità di semplice presentazione che poco però restano credibili ottenendo spesso un incancrenirsi della situazione.

          Mettici poi che a fronte di certe situazioni hai anche da stabilire chi è perseguitatato da chi, il che non si risolve dicendo"non facciamo persecuzioni" quando poi ti arriva un altro a lamentare una sua persecuzione causata dalla tua volontà di non perseguitare la parte supportata.

          La mancata soluzione concreta di un problema sentito poi come sbocco ovvio ha sempre il dover in qualche modo provvedere perchè nel guaio ci sta chi ci si trova e non chi tante cose belle dice stando lui lontano dalla situazione spiacevole.

          Ti gira la pantera intorno casa, poco ti consola sentir dire quanto merita di essere salvata.
          Toglietela, poi salvatela.
          Last edited by Il gatto; 30-08-2010, 16:21.

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          • circolo.pickwick.ter
            gattara
            • 09/12/09
            • 1196

            #50
            [QUOTE=Il gatto;1232782]Una interessante commento sull'economia degli zingari lo fa l'opera nomadi di milano, che ammorbidisce gli spigoli, ma tuttavia presenta un quadro che non contraddice l'immagine sociale che gli stessi poi hanno.

            La struttura economica
            La questua, che viene esercitata da donne e bambini, si riconduce senza dubbio al primitivo stadio della raccolta.
            Un tempo le romni raccoglievano erbe, radici, bacche, frutti selvatici setacciando palmo a palmo l
            arpia certificata

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #51
              Per fortuna che è l'opera nomadi a introdurre il furto quale identità culturale degli zingari sulla base delle motivazioni che poi espone ed è proprio il furto l'elemento di attrito più diffuso, magari associato all'estorsione a all'usura che così diversi non sono da quel concetto di "razzia" da loro nominato e che difficilmente trova negazione nella immagine corrente che hanno tali comunità che vedono associati alla loro presenza sciami di furti in casa, borseggi, scippi e delitti vari contro la proprietà.

              Una identità culturale implica una partecipazione sociale per cui magari uno è il ladro materiale, ma poi tutti concorrono alla logistica complessiva dell'azione.
              Ciò pure non ha correlazioni etniche, ma sociali, per effetto di un diverso concetto della proprietà, cosa per cui ciò che per te è furto, in una diversa cultura è diritto di predazione e pure cosa meritoria in quella società.

              Ne gli è di alcun valore che nel tuo sociale ciò è disdicevole perchè nell'altra società è disdicevole il tuo atteggiamento possessivo al che trovare un accordo diventa un'impresa impossibile e si ingenera la responsabilità collettiva essendo l'attrito generato da concetti collettivamente condivisi.

              Dovresti quindi per trovare "una pace sociale" nel distruggergli l'identita culturale collettiva, ma ecco la persecuzione, non lo fai e ti si presentano i deubati a protestare di essere perseguitati.


              In genere queste storie sono finite male, mi fa pensare agli indiani americani che ti scalpavano con rispetto ed era un vanto appendersi lo scalpo del nemico valoroso.
              Non lo facevano per spirito criminale, ma per usanza culturale con cui volevano pure apprezzarti.
              Certo che chi lo scalpo ce lo rimetteva non poteva transigere ne ciascuno era disposto a soccombere culturalmente alle esigenze dell'altro, volendo entrambe le culture legittime nel proprio contesto e tuttavia incompatibili trovandosi a doversi fronteggiare nel contingente.
              Last edited by Il gatto; 30-08-2010, 17:07.

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              • circolo.pickwick.ter
                gattara
                • 09/12/09
                • 1196

                #52
                a fare lo scalpo gli indiani impararono dai bianchi, in nota.
                quindi siccome gli zingari sono tutti ladri, mozziamo le mani a tutti o continuiamo a cercare di mediare fra la nostra cultura proprietaria ( dominante ) e la loro predatoria?
                non se ne esce e quel che è peggio tu pretendi che una cultura proprietaria, e quindi individualista, come la nostra, applichi però al terzo molesto una logica di colpa collettiva. stai attento, è una strada che porta all'inferno.
                arpia certificata

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                • erin
                  like me, like me
                  • 22/05/06
                  • 13145

                  #53
                  Ottima risposta.

                  Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                  Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #54
                    Veramente sto solo prendendo atto di posizioni sedimentate che hanno portato a scelte diverse che i promotori rispettivi supportano sulla base di ragioni e ragionamenti di entrambe le parti che comunque esistono e di cui si prende atto sulla base di valutazioni proprie e di valutazioni esterne che pure ci stanno, ciascuna nella propria forza motivante.
                    Ovviamente ciascuna parte come sempre predice la rovina in agguato sulla strada dell'altra senza però aver in proprio dimostrato grandi cose, ne che ciò abbia mai risolto il problema.

                    E al di la di ciò che possiamo dirci altre forze operano e quello che si nota principalmente è che molto si è detto, ma nulla è cambiato, ovvero chi il problema lo nega continua a negarlo e chi lo ha continua a dovercisi confrontare ovviamente chiedendo ben altro che ragionamenti.

                    Quale delle varie posizioni prevarrà lo si vedrà, visto che non si cambia ciò che si è sedimentato e che non sembra avere motivazioni puramente virtuali risolvibili nei soli principi.

                    Ovvero le belle risposte non spostano i termini della situazione reale decisi da altri fattori.
                    Last edited by Il gatto; 30-08-2010, 19:06.

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                    • Ciccione pelato
                      Banned
                      • 15/01/10
                      • 2637

                      #55
                      i bambini costretti a chiedere l'elemosina dai genitori sono un'invenzione dei cattivi fascisti, ero ubriaco o esistono davvero in certi contesti?

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #56
                        Ti si potrebbe rispondere garantiscigli una casa, un arredamento un buon reddito di appartenenza a gruppo minoritario, un futuro di soddisfazione garantito e non ci andrebbero pi

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                        • Ciccione pelato
                          Banned
                          • 15/01/10
                          • 2637

                          #57
                          [QUOTE=Il gatto;1232941]Ti si potrebbe rispondere garantiscigli una casa, un arredamento un buon reddito di appartenenza a gruppo minoritario, un futuro di soddisfazione garantito e non ci andrebbero pi

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #58
                            Potrebbe essere tema di scussione perchè dipende dalla visione che si ha di un assetto sociale ottimale proprio, solo che poi certi assetti non sono condivisi ed ecco come anche in altri ambiti si genera lo scontro sociale dove la colpa collettiva è lo stesso usata contro la controparte.
                            Resa collettiva dal fatto che certe posizioni hanno una realtà perchè codivise dall'insieme che vi si identifica assumendone le colpe collettivamente.

                            Non sono per nulla rare le situazioni dove sono le identità sociali ad essere colpevoli invece dei singoli proprio in forza della condivisione di certi assetti promossi e alimentati anche in vario modo e livello dai partecipati a quel modo di vivere.

                            Classico è lo scontro di classe dove i padroni condividendo un certo assetto economico sono collettivamente colpevoli delle ingiustizie del mondo.
                            Tanto per indicarne il più classico.
                            Per altro verso ciò ha una sua realtà perchè se i molti contribuiscono a che certe cose spiacevoli per altri avvengano sono considerati collettivamente responsabili e collettivamente rifiutati e e contrastati.
                            Last edited by Il gatto; 30-08-2010, 19:32.

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                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #59
                              Molto scorretta e assolutamente infondata moralmente l'uguaglianza e l'equiparazione stabilita tra responsabilità "collettiva" riferita ad una classe sociale (fatto umano volontario) e una etnia (fatto naturale assolutamente non volontario).
                              Mi spiego: "borghese" o "padrone" per usare terminologie ottocentesche, si diventa.
                              Ebrei, Rom o di colore si nasce.
                              Fatto salvo in ogni caso il rilievo che attribuire responsabilità collettive è molto pericoloso per la tutela e il rispetto dei diritti individuali.
                              Moderatore Debate Square

                              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                              - P. Conte -


                              Angst essen Seele auf

                              Comment

                              • Shakti
                                Opinionista
                                • 10/07/10
                                • 119

                                #60
                                [QUOTE=Il gatto;1232906]Per fortuna che

                                Comment

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