Nuovo tentativo di pace mediorientale

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  • Aran Benjo
    Opinionista
    • 02/09/10
    • 11

    #1

    Nuovo tentativo di pace mediorientale

    La grande occasione di Israele e palestinesi

    La ripresa del negoziato

    La grande occasione di Israele e palestinesi

    Trasformare la somma di due debolezze in una forza
  • Ciccione pelato
    Banned
    • 15/01/10
    • 2637

    #2
    sarà l'ennesimo tentativo a vuoto.

    Comment

    • pigi
      gli animali sono buoni da mangiare
      • 18/03/07
      • 1346

      #3
      non ci sarà mai la pace tra quelle due fazioni ne oggi ne domani ne fra un milione di anni.
      ciao bella gente! (pigi)

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Disilluso troppe volte. Eppure non ce la faccio a rinunciare a crederci.
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #5
          IN CONCORSO
          Una ragazzina nell'inferno mediorientale
          "Miral", inno alla pace di Rula e Julian
          L'ebreo-americano Schnabel e la sua compagna arabo-israeliana Jebreal presentano il loro film più personale, tratto dal libro autobiografico scritto da lei. E la questione palestinese è al centro anche di un altro film: "Incendies"
          dal nostro inviato CLAUDIA MORGOGLIONE

          VENEZIA - L'interesse di "Miral" è già nelle origini di chi l'ha fortemente voluto e realizzato: è diretto da un regista ebreo-americano, il cineasta e pittore Julian Schnabel; è scritto dalla sua attuale compagna di vita, l'arabo-israeliana Rula Jebreal (vecchia conoscenza della tv italiana), sulla base del suo romanzo autobiografico; ha come protagonista la star indiana Frieda Pinto, diventata celebre con "Millionaire"; è prodotto dal tunisino Tarak Ben Ammar, uomo d'affari con molti agganci in Italia, insieme al francese Jerome Seydoux.

          Insomma, un mix di etnie e nazionalità che è di per sé un inno alla tolleranza. Così come un messaggio di pace e di convivenza reciproca vuole essere i film (in concorso): storia di una ragazzina di Gerusalemme Est, Miral (Freida Pinto), che solo grazie all'amore del padre e all'istruzione avuta nell'orfanotrofio di Hind Husseini (interpretata dalla meravigliosa attrice palestinese Hiam Abbas) riesce a uscire dalla spirale di violenze, inflitte e subìte, in Medio Oriente, e a costruirsi un futuro altrove. "E' senza dubbio il mio film più personale - ammette Schnabel - io sono ebreo, mia madre ha conosciuto la prigionia: proprio per questo avevo l'urgenza di raccontare la storia dal punto di vista opposto. Perché quando muore un bambino, che sia da una parte o dall'altra non ha importanza: l'ingiustizia è la stessa. E poi i valori che il padre di Rula le ha trasmesso, quelli di tolleranza, sono gli stessi che mi ha dato mia madre: segno che ci somigliamo più di quanto pensiamo".

          Sentimenti condivisi anche da lei, la Jebreal, bellissima nell'abito chiaro. E che, visto il forfait last minute di Freida Pinto ("si scusa tantissimo, un'emergenza l'ha fatta tornare in India", spiega il regista), è l'unica star femminile della giornata. "Ho scritto il romanzo nel 2003 - racconta Rula - soprattutto come omaggio al mio mentore, Hind Husseini, che mi ha insegnato il valore della cultura e dell'educazione per arrivare alla pace; all'amore di mio padre e all'amore della mia terra. E' la storia di una ragazzina piccola in una storia grande: Miral non sono solo io, ma tutte le ragazzine che vivono lì ancora oggi". Anche perché, ricorda ancora la Jebreal, "le donne e i bambini sono le prime vittime della guerra. Basta pensare agli stupri etnici, alle situazioni di Iraq, Afghanistan, Kosovo. In Medio Oriente, se le donne non hanno accesso all'educazione ha solo due scelte: fare la posa bambina a tredici anni, a finire nelle mani dei fanatici".

          Anche per questo tornare Gerusalemme e nei Territori per girare il film, ammette la Jebreal, "è stato doloroso: rivivere cose come lo stupro di mia madre, il suo suicidio. Mi hanno aiutato Julian e le donne che recitano nel film". Tra cui Stella Schnabel, nel ruolo dell'amica ebrea della protagonista. Certo, sul piano dei contenuti, va detto che film può anche non piacere: la visione del conflitto a Gerusalemme e nei Territori occupati è visto tutto dalla parte dei palestinesi. La pellicola comunque - assicurano i produttori - arriverà anche in Israele. Vedremo le reazioni: anche da parte degli ebrei americani, le cui associazioni sono spesso particolarmente sensibili ai temi trattati nei film.

          Ma loro, i realizzatori, sono davvero convinti della bontà dell'operazione. Non solo la coppia Rula-Schnabel, ma anche Tarak Ben Ammar: "Oggi Obama vede i leader israeliani e palestinesi: vorrei che avessero prima visto questo film. Certo, non sono così naif da pensare che cambierà il mondo: ma toccherà il cuore di chi lo vedrà. Basta pensare a un amico ebreo-americano che dopo averlo guardato ha scritto a Julian dicendo: 'Grazie, ora di questo ne possiamo parlare'".E non c'è solo "Miral", oggi, ad accendere i riflettori sulla questione mediorientale. Il tema è anche al centro di un bel film - canadese - di scena alla Giornate degli autori: si chiama "Incendies", regia di Denis Villeneuve, tratto da un celebre spettacolo teatrale di Wajdi Mouawad. La storia di due gemelli, un uomo e una donna, che alla morte della loro madre scoprono indizi di un passato di cui non avevano idea. Da qui un viaggio in Medio Oriente, in una terra e in un vissuto dominati dall'odio e dal coraggio. Un film meno convenzionale narrativamente, rispetto a "Miral"; e dunque, in questo senso, cinematograficamente più interessante.

          (02 settembre 2010) © Riproduzione riservata
          amate i vostri nemici

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          • Fabio Pizzini
            Opinionista
            • 10/05/10
            • 214

            #6
            Io sono grandemente pessimista, ci sara' mai pace tra arabi ed ebrei, mai.
            Videogiocatore MMORPG e FPS.

            Nick: Demonio, Dragonev, ColpoLetale, TheDrow

            Forza Chievo!

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            • Lex
              #trollingeveryday
              • 11/04/10
              • 6422

              #7
              che si ha da fare per scroccare un soggiorno USA...
              schusa sono scemo
              si ono che sono scemo
              mi ritengo scemo

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Originariamente Scritto da Fabio Pizzini Visualizza Messaggio
                Io sono grandemente pessimista, ci sara' mai pace tra arabi ed ebrei, mai.
                In efetti una parte degli arabi questa pace l'ha sottoscritta alleandosi pure all'atavico nemico.
                L'arabia saudita ha comunicato una sua ottima predisposizione al riconoscimento a certe condizioni.

                Sentivo che al momento l'elemento aggregante pu

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                • acid75
                  Opinionista
                  • 16/01/07
                  • 1603

                  #9
                  Un diaologo che diventa sempre più difficile , vedi la notizia della coalizione dei 13 gruppi di terroristi palestinesi per rendere sempre più difficile ogni tentativo di pace, vedi le stragi, nel nome di Allah, in Afganistaan e in Pakistan... questa è guerra di religione e si fermerà solamentge quando Israele scomparirà dalle carte geografiche e così l'Islam pogtrà dimostrare tutta la sua potenza al mondo.

                  Ricordiamo la conversione di Magdi? è stato il crimaldello che ha scosso tante coscienze musulmane e un esempio per le coscienze cristiane...e quanti cristiani si sono convertiti all'Islam e sono diventati protagonisti di tantissimi atti terroristici...

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Un acuirsi di azioni mirate a contrastare una trattativa hanno anche un risvolto perchè nemmeno quel tipo di azione è gratuito, quindi prende forma solo a fronte di una certa confidenza che la controparte può raggiungere un equilibrio malgrado la costellazione di forze contrarie e per questo queste forze ritengono di dover collaborare per farlo fallire, dando però esse stesse evidenza con la loro frenetica attività che margini di accordo ci sono.
                    In caso contrario dove il fallimento è intrinseco alle posizioni che si fronteggiano non sarebbe necessaria tanta attività onerosa per forzare un senso contrario, attività che ti coalizza contro tante forze perchè in tali operazioni nessuno sta a guardare e a lasciar operare gli altri contro i propri scopi.

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                    • Bruco
                      Opinionista
                      • 22/01/10
                      • 1801

                      #11
                      [QUOTE=acid75;1235853]Un diaologo che diventa sempre pi
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