Si direbbe che l'autoritarismo ha quale suo principale interesse nel comandare lui, fatto ciò puoi pure scornarti come ti pare, se non intralci il suo comandare in ciò che gli interessa.
Il totalitarismo invece è interessato, oltre che sempre comandare lui, il farlo in ogni aspetto della vita altrui, anche quelli che potrebbero non essere funzionali al suo poter comandare.
Diciamo che il potere autoritario è più laico e lo potremmo trovare in una regime militare, mentre quello totalitario in un regime teocratico molto più interessato del primo a disporre di tutti gli aspetti della tua vita seppure irrilevanti per il suo predominio.
In pratica il regime di pinochè era autoritario, mentre quello iraniano è totalitario dovendo decidere pure delle abitudini sessuli, mentre quello cileno se ne fregava non essendo la cosa rilevante per detenere o perdere il controllo dello stato.
Visto che si dissente profondamente, al dissenso dovrebbe seguire la definizione e l'esempio proprio che danno la propria corretta intepretazione altrimenti, visto che l'esistente che c'
La distinzione la fa Jeane Kirkpatrick, ambasciatrice all'Onu per l'amministrazione Reagan
Una distinzione volta a spiegare perchè sostenere i regimi autoritari (aka di destra) e rifiutare quelli totalitari (aka di sinistra).
La tesi è la seguente: i regimi autoritari* mantengono il tessuto sociale (non sono rivoluzionari come quelli di sinistra) e attuano si uno strenuo controllo della popolazione e commettono violazioni dei diritti civili, ma lo si giustifica con il fatto di avere un popolo incivile non istruito o adatto alla democrazia. Quindi per traghettare un popolo incivile alla democrazia, alla civiltà, è indispensabile una mano di ferro che tuttavia mantenga la struttura sociale (religione, tradizioni, etc);
i regimi totalitari** sconvolgono radicalmente la società, e il loro scopo non è traghettare lo stato verso la democrazia, la civiltà, il progresso, ma verso una società fredda e laica. Non c'è possibilità di spontanea evoluzione verso la democrazia (cosa smentita dal crollo dell'Urss, sollecitato da problemi interni)
*Pinochet (Carter gli negò parecchi fondi per la questione dei diritti civili), lo Shah di Persia ("abbandonato" da Carter e caduto nel 78), Marcos nelle Filippine (vedi Pinochet), che poi erano state argomentazioni anti partito democratico nelle elezioni che vinse Reagan (le prime).
**Urss, Cuba, Nicaragua dei sandinisti (osteggiati dagli usa, che finanziavano i contras, terroristi-nazionalisti disponibili a lasciare che gli usa mangiassero sul paese)
Non capisco mat in cosa dissenti da gatto. La discussione richiede quale sia se ve ne sia una distinzione tra i due termini, mi pare che l'esempio fosse calzante. In pratica direi che l'autoritarismo è fondamentalmente conservatore e reazionario, spesso connivente con istituzioni religiose o borghesi che incarnino una tradizione, dove il totalitarismo si propone di influenzare anche nell'intimo la vita e la scelta delle persone, aspirazione quindi più demiurgica e rivoluzionaria.
[quote=anaffettivo;1236980]Non capisco mat in cosa dissenti da gatto. La discussione richiede quale sia se ve ne sia una distinzione tra i due termini, mi pare che l'esempio fosse calzante. In pratica direi che l'autoritarismo
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