Sfida dei cristiani fondamentalisti "L'11 settembre bruciare il corano"
L'iniziativa di una chiesa in Florida ha provocato le proteste di numerose associazioni musulmane negli Stati Uniti
Roma, 31 luglio 2010 - L’11 settembre prossimo, nono anniversario dell’attacco alle Torri gemelle di New York, una chiesa cristiana fondamentalista della Florida ha organizzato “la giornata internazionale per bruciare il Corano”, iniziativa che ha provocato le proteste di numerose associazioni musulmane negli Stati Uniti.
La chiesa statunitense “Dove World Outreach Center”, con sede a Gainville, a circa 500 chilometri a nord-est di Miami, ha invitato tutti i fedeli cristiani a bruciare copie del Corano in ricordo delle vittime degli attentati e a combattere “il demone dell’islam”.
“L’islam e la sharia sono responsabili dell’11 settembre”, dice il pastore Terry Jones, che organizza la manifestazione, citato dal quotidiano francese Liberation. “Bruceremo copie del Corano perché pensiamo che sia il tempo per i cristiani, per le chiese, per i responsabili poltici di alzarsi e dichiarare: No all’islam, no alla sharia. Non sono benvenuti negli Stati Uniti”, afferma.
“Sfortunatamente in Florida, come in tutto il Paese, l’islamofobia è in crescita”, sottolinea Ramsey Kilic, portavoce del Centro per le relazioni islamo-americane. Sul social network Facebook è stata aperta una pagina a sostegno dell’iniziativa del pastore Jones.
L'iniziativa di una chiesa in Florida ha provocato le proteste di numerose associazioni musulmane negli Stati Uniti
Roma, 31 luglio 2010 - L’11 settembre prossimo, nono anniversario dell’attacco alle Torri gemelle di New York, una chiesa cristiana fondamentalista della Florida ha organizzato “la giornata internazionale per bruciare il Corano”, iniziativa che ha provocato le proteste di numerose associazioni musulmane negli Stati Uniti.
La chiesa statunitense “Dove World Outreach Center”, con sede a Gainville, a circa 500 chilometri a nord-est di Miami, ha invitato tutti i fedeli cristiani a bruciare copie del Corano in ricordo delle vittime degli attentati e a combattere “il demone dell’islam”.
“L’islam e la sharia sono responsabili dell’11 settembre”, dice il pastore Terry Jones, che organizza la manifestazione, citato dal quotidiano francese Liberation. “Bruceremo copie del Corano perché pensiamo che sia il tempo per i cristiani, per le chiese, per i responsabili poltici di alzarsi e dichiarare: No all’islam, no alla sharia. Non sono benvenuti negli Stati Uniti”, afferma.
“Sfortunatamente in Florida, come in tutto il Paese, l’islamofobia è in crescita”, sottolinea Ramsey Kilic, portavoce del Centro per le relazioni islamo-americane. Sul social network Facebook è stata aperta una pagina a sostegno dell’iniziativa del pastore Jones.


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