Il ministro federale della mobilità e del clima (preciso: "federale", perché in Belgio ce ne sono, almeno, altri 3...Fiandre, Wallonia e Bruxelles-capitale
) ha invitato all'azione i colleghi di governo, con varie proposte (difficilmente premiabili con "nobel all'innovazione") e richiesta di intervento dell'Esercito.Il ridicolo non uccide. Purtroppo.
Perché altrimenti certe lettere aperte, via giornali "amici" ,potrebbero essere considerate armi di distruzione di massa. E il fu-Saddam e regimi confinanti, sanno cosa possa significare.
L'idea di combattere le ondate di calore mobilitando l'esercito ha qualcosa di epico. Dopo aver speso miliardi per droni, caccia F-35 e sistemi d'armi sofisticate, scopriamo finalmente il nemico: luglio.
Immagino già il bollettino operativo:
1) Caccia in decollo contro il fronte caldo proveniente dalla penisola iberica.
2) Droni in pattugliamento sui cumulonembi sospetti.
3) Reparti corazzati schierati a difesa dei termometri oltre i 35 gradi.
4) La Marina, riserva strategica per proteggere i pedalò nazionali da eventuali incursioni dell'alta pressione.
Il tutto con servizi speciali TV, sponsorizzati da birra Jupiler, patate fritte Belviva e cioccolatini Leonidas (si, quello spartano, all'antica)
La natura, nel frattempo, continua imperterrita a ignorare i comunicati ministeriali.
Naturalmente l'esercito può essere utilissimo nelle emergenze: distribuire acqua, assistere la popolazione fragile, supportare la protezione civile.
Ma quando si parla di emergenza epocale con toni epici il linguaggio smette di descrivere la realtà e comincia a fare cabaret.
Il ridicolo non uccide, dicevamo.
Ma qualche volta mette a dura prova la sopravvivenza del buon senso.
E permette alle italiche genti di consolarsi col :" C'é chi sta peggio di noi"




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