Originariamente Scritto da restodelcarlino
Visualizza Messaggio
ma non è vero, perché per la Palestina si è manifestato tanto in Occidente, mille volte più che per l'Ucraina;
il che dovrebbe razionalmente spiegarsi non come interesse primario, umanitario e per i diritti, ma come investimento identitario verso il malfattore, occidentale, più o meno amerikano; shakerato con un po' di blando antisemitismo, più che altro di terza mano e rimescolato nelle varie teorie del complotto;
ma questo investimento poi si scontra con una serie di onde lunghe e inconsapevoli che l'opinione media introietta quotidianamente:
i palestinesi sono musulmani, e scuretti; se un musulmano passa col rosso dalle tue parti il partito islamofobo schizza al 30%;
hanno una cultura tribale e da mezzo secolo esprimono una linea di intransigenza e logoramento; li associamo a questo, agli attentati, ecc... e questa cosa impedisce di empatizzare troppo a livello di sentimenti primari;
la simpatia per i palestinesi, e anche per gli iraniani, nelle loro contraddizioni e complessità, è un fenomeno estremamente mediato dell'ideologia, relativamente rara; tra i più, sotto l'epidermide gira il sistema operativo del "noi" Vs "loro"; mentre l'ucraino vuole la stessa BMW che voglio io, vuole essere come me, o come il tedesco che incontro in vacanza sul Garda o a Rimini; infatti, la politica, di buona o mala voglia, i soldini per l'Ucraina li spende, perché è cosa nostra; la Palestina è "cosa nostra" di altri, cornucopia di guai.



Comment