Caro Gatto, senza esitazione direi INNANZITUTTO NON CHIUDERE, poi risolvere al meglio il problemi delle emissioni in tempi ragionevolmente stretti. Senza se e senza ma.
Non mi sembra neanche il caso di perdermi in lunghe argomentazioni, i posti di lavoro in ballo sono troppi per prendere in considerazione l' idea di perderli e ci vuole poca immaginazione per capire in quale catastrofe sociale sprofonderebbe Taranto e buona parte di Puglia e Calabria per non parlare di tutte le aziende grandi e piccole di lavorazione del ferro di tutto lo Stivale, Genova in primis.
Lo stato ha detto che ci mette 330 milioni, che bonanni, il leader cisl, ha definito un piccolo acconto buono per cominciare.
Praticamente la si deve mettere mano a tutto e i tempi di realizzazione non sono giorni, solo per fermare gli altoforni dicevano servono tre mesi.
I giudici pure applicano le leggi e, se nella condizione la legge non prevede una deroga, possono solo emettere l'ordinanza di chiusura, salvo rispondere dei danni e vedersi la decsione annullata da primo ricorso del pinco pallino.
Al che l'iniziativa tornerebbe alla politica che vuole il prosieguo della produzione, ma dovrebbe fare una leggina ad aziendam che la renda legalmente possibile, assumendosene la responsabilit
Scelta del diavolo oppure anche paradosso dell'asino, che non sapendo scegliere fra due mucchi di fieno resta fermo e alla fine muore di fame e di sete.
Intervenire subito avrebbe evitato lo sfascio attuale, invece si
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