Non piove, governo ladro!

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    E allora assettatevi e affamatevi
    Mica c'è pane per tutti all'infinito, quindi o ci si regola da soli in modo soft, o poi provvede mamma natura che, stufa di troppe bocche, dirà: andate e arrangiatevi, mangi e beva chi ci riesce, gli altri...ciao, ciao, vi rivedrete lassù.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #17
      C'è pane e c'è spazio per tutti, Gatto. Non si risolvono i problemi dicendo alla gente: "Tu puoi vivere qui, tu devi spostarti" oppure "tu puoi nascere e tu no"...
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #18
        Se i tutti aumentano lo spazio finisce e quello di cui ci si lamenta sono le spie che si sta in riserva ed è evidente che non c'è tutto per tutti perchè di fame e di sete si muore abbondandemente ora, magari qua di dissesti, ma è lo stesso effetto dei numeri che richiedono abitazioni, posti di lavoro e risorse invadendo ogni spazio residuo e consumando più risorse.
        Aumenta ciò all'infinito e vedi che succede.
        Poi all'infinito non ci arrivi perchè se ti mancano le risorse si muore in qualche modo, brutto, prima e sempre in numeri crescenti.

        Piglia taranto, ma se non avevi 15000 bipedi da sostentare, ma sai da quanto quell'aborto di acciaieria era sparita pe farci un parco, però hai quei 15000 li hai e l'aborto che uccide te lo tieni, s'è fatto lo spazio per loro.

        Ne arrivano altri di esuberi

        Banche, 19mila posti a rischio
        2.700 sportelli verso la chiusura
        In arrivo un'ondata di tagli da tutti i principali gruppi del credito. Al via le trattative con i sindacati: si inizia con Mps, poi tocca a Ubi, Bpm, Intesa e Unicredit
        In arrivo un'ondata di tagli da tutti i principali gruppi del credito. Al via le trattative con i sindacati: si inizia con Mps, poi tocca a Ubi, Bpm,Intesa e U…
        Last edited by Il gatto; 23-08-2012, 13:42.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          Ma ciò non è lecito all'uomo! La Vita appartiene a Dio.

          Veramente anche la curia e' arrivata a permettere la paternita' responsabile, cio' significa fare figli in funzione della sostenibilita' famigliare e sociale, altrimenti inguai te, i figli e la societa'.
          Sta di fatto che il tabu' del crescete e moltiplicatevi lo hanno supersto e hanno tolto il peccato per i cattolici che si vogliono dare una regolata che ormai e' evidente che sia necessaria.


          1. Il gravissimo dovere di trasmettere la vita umana, per il quale gli sposi sono liberi e responsabili collaboratori di Dio creatore, è sempre stato per essi fonte di grandi gioie, le quali, tuttavia, sono talvolta accompagnate da non poche difficoltà e angustie. In tutti i tempi l’adempimento di questo dovere ha posto alla coscienza dei coniugi seri problemi, ma col recente evolversi della società, si sono prodotti mutamenti tali da far sorgere nuove questioni, che la chiesa non può ignorare, trattandosi di materia che tanto da vicino tocca la vita e la felicità degli uomini.

          I. ASPETTI NUOVI DEL PROBLEMA E COMPETENZA DEL MAGISTERO

          2. I cambiamenti avvenuti sono infatti di grande importanza e di vario genere. Si tratta anzitutto del rapido sviluppo demografico, per il quale molti manifestano il timore che la popolazione mondiale cresca più rapidamente delle risorse a disposizione, con crescente angustia di tante famiglie e di popoli in via di sviluppo. Per questo è grande la tentazione delle autorità di opporre a tale pericolo misure radicali. Inoltre, non solo le condizioni di lavoro e di alloggio, ma anche le accresciute esigenze, sia nel campo economico che in quello della educazione della gioventù, rendono spesso oggi difficile il sostentamento conveniente di un numero elevato di figli. Si assiste anche a un mutamento, oltre che nel modo di considerare la persona della donna e il suo posto nella società, anche nel valore da attribuire all’amore coniugale nel matrimonio, e nell’apprezzamento da dare al significato degli atti coniugali in relazione con questo amore. Infine, questo soprattutto si deve considerare, che l’uomo ha compiuto progressi stupendi nel dominio e nell’organizzazione razionale delle forze della natura, così che si sforza di estendere questo dominio al suo stesso essere globale; al corpo, alla vita psichica, alla vita sociale, e perfino alle leggi che regolano la trasmissione della vita.

          In rapporto alle tendenze dell’istinto e delle passioni, la paternità responsabile significa il necessario dominio che la ragione e la volontà devono esercitare su di esse. In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #20
            Non si tratta infatti di fare gli "eroi", di mettere al mondo 25 figli a testa.....
            Si tratta di rispettare, semplicemente, la Vita e di non togliere a Dio ciò che Gli compete, Gatto. La fame nel mondo o la crisi del lavoro, esistono per l'egoismo e il peccato dell'uomo, che tante volte è incapace di sovvenire alle necessità del suo prossimo. Che tende a dilatare oltre misura la forbice fra chi ha troppo e chi non ha niente. Non certo perchè siamo 6 miliardi!
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #21
              Posso capire che tu ne sia convinto, ma ciò non lo rende vero.
              Metti dieci persone a vivere in una oasi e vedi come vivono, mettine 200 e vedi se vivono lo stesso.

              Tra l'altro guarda che è successo qua con quello che potrebbe definirsi un crollo marginale dei consumi, ciò perchè il lavoro c'è se altri consumano.
              Per la semplice sussistenza basterebbero pochi, solo che non facendo niente nessuno perchè il resto non serve non si sarebbe nemmeno in grado di pagare quei pochi.
              Ne si tratta di 25 figli, bastano tre con uno stipendio solo per avere difficoltà, poi sui grandi numeri si innesta tutto il resto che comunque fa vivere altri.

              Comunque il guaio resta a chi lo ha.
              Nessuno compra più case e 20.000 edili rimangono senza lavoro, fai le case e occupi il territorio, già pure occupato.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #22
                Accettiamo di essere lontani anni luce, Giampiero: Per te è un problema di numeri. Per me di cuore. Anch'io ho moglie e figli a carico e mi trovo in cassa integrazione. Eppure sperimento la Provvidenza di Dio.....eppure la Vita mi sembra bellissima! Anche nelle prove, anche nelle difficoltà, certo. La sua qualità non dipende dai soldi o dai beni che si ha a disposizione....

                Ciao, a lunedi
                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #23
                  Per ora ti va bene, ma non a tutti è andata così e normale prudenza vuole dimensionarsi per l'evenienza peggiore a che se va meglio sciali, se va male quello che si poteva fare è stato fatto e la riduzione del danno attuata.

                  Byby

                  La sua qualità non dipende dai soldi o dai beni che si ha a disposizione....
                  Ci si può discutere, anche se ciascuno ha la sua storia e non per tutto e non sempre uno schema è valido per tutti.
                  In ogni caso la tranquillità non ha mai ucciso nessuno, il bisogno si e pure tanto.

                  Per te è un problema di numeri
                  Le risorse non sono sicuramente infinite e aumentando il rapporto fra risorse e utilizzatori il risultato decrementa tendendo a zero, in più, più il procapite è basso, meno disponibilità a sopperire alle difficoltà altrui ci sono.

                  Lo si vede con gli esodati, standoci margine quelli avevano uno sbocco, il margine non si trova e lo sbocco nemmeno, se non a parole di speranza perchè parole e pensieri non costano niente e non si negano a nessuno.

                  E poi lo vedi anche accontendandosi di meno che succede al che tutti cercano di riavviare i consumi.



                  Antiabortisti a Montecitorio: rosario contro la 194

                  Sono solo due ma riescono a fare il vuoto attorno a sé. E anche il loro richiamo ai parlamentari e a Monti cade nel silenzio relativista. Un pomeriggio con gli antiabortisti a Montecitorio

                  video
                  Last edited by Il gatto; 24-08-2012, 18:46.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #24
                    Lascia perdere le solite pantomime umane, amico Gatto....

                    "In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
                    E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio". (Luca 12)
                    amate i vostri nemici

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #25
                      Intanto le risorse aiutano molto e poi si vedrà, sta pure di fatto che senza risorse si muore prima e in malo modo molto più frequentemente che avendole.
                      Ma, anche rinunciando alle risorse, il problema dei tutti non si risolve perchè le risorse non esistono di per se, ma vanno costruite con sudore e dolore e farlo a vuoto non è incentivante, al che uno va al mare e aspetta non potendo fruire di ciò che costruisce.
                      E lo vedi pure dal fatto che diminuendo i consumi non si libera alcuna risorsa, ma aumentano quelli che stanno male e quelli che vanno peggio.

                      Per l'acqua la cosa è pure più immediata, se ad un invaso da 10 milioni di metri cubi ci attacchi 1000 persone è un conto, se ce ne attacchi 30 milioni la cosa è un po diversa e se aumenti i numeri, l'invaso sempre quello contiene e la sorgente sempre quello fornisce, o di meno.

                      Vuoi desalinizzare l'acqua di mare e ti serve la centrale nucleare, risolvi l'acqua e hai il pericolo atomico, con mille crani tutti questi problemi non ci sarebbero.
                      Last edited by Il gatto; 27-08-2012, 13:03.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #26
                        Tutto, dipersè, è buono. Ciò che lo degrada e lo fà scadere è il nostro eccessivo attaccamento.....
                        Anche il denaro è cosa buona. Ma se lo rendiamo il centro della nostra esistenza, diventa un idolo. E invece di darcela, ce la toglie, la vita.
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #27
                          Ma considera la situazione media dove fai quello che ti serve senza ammazzarti a strafare, che poi è quello che fa il 90% dei tutti e nessuno ha margini per caricarsi di altro oltre i normali carichi che sono già eccessivi, ottenendo comunque il risultato che c'è per un differenziale all'origine fra le risorse e i richiedenti.
                          Hai 10 milioni di disoccupati con il 90% delle strutture produttive che hanno esuberi, ma dove la ficchi tutta questa gente se non moltiplichi i consumi e di conseguenza ti si moltiplicano le strutture produttive che richiedono maestranze.

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #28
                            La "ficco" nei valori universali e immensi della solidarietà e dell'accoglienza
                            amate i vostri nemici

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #29
                              Vedi un po quanti ce ne entrano in tali valori universali che stanno già debordando da tempo per l'eccessiva immissione.
                              Stanno già dipendendo dalla carità sociale, ma anche questa non è una bella prospettiva pur non facendoti morire di fame alla lettera.

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #30
                                Il cuore non ha i limiti tecnici dell'economia, Giampiero
                                amate i vostri nemici

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