Non piove, governo ladro!

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #46
    Sarà per questo che l'andazzo è così insipido
    E con certe affermate salature non migliora.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #47
      Lasciamo il giudizio a Dio, amico Gatto. La realtà...i fatti intorno a noi, ci dicono che il buon seme della Sua Parola continua a fruttificare nel mondo. Nonostante la precarietà e la debolezza umana.

      Ciao, à demaine
      amate i vostri nemici

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      • Il cavaliere nero
        • 15/05/10
        • 1741

        #48
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Chi segue Gesù, è chiamato ad essere sale, Giampiero. A morire....a sciogliersi a vantaggio degli altri.
        Chi non se la sente, rimane un cristiano all'acqua di rose.
        «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo;
        se invece muore, produce molto frutto»
        (Gv 12,24).

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #49
          Lasciamo il giudizio a Dio, amico Gatto
          Dio giudichèra per quel che gli compete nel suo.
          Noi valutiamo ciò che c'è perchè su tale valutazione esce l'atteggiamento quotidiano e ciò che funziona si compra, ciò che non funziona si lascia stare.

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          • Namas
            Opinionista
            • 15/04/12
            • 385

            #50
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Entro quarant’anni la popolazione mondiale aumenterà di due miliardi e le risorse idriche scarseggeranno. Secondo un team di studiosi svedesi, per evitare carestie dovremo mangiare frutta e verdura anziché bistecche

            LONDRA - Entro quarant'anni diventeremo tutti vegetariani. Non per scelta, bensì per necessità: altrimenti non ci sarà abbastanza cibo per sfamare la crescente popolazione terrestre. Frutta e verdura anziché bistecche e prosciutti. Ecco la dieta dei nostri figli o nipoti, se vorremo nutrire l’intero pianeta.

            La profezia viene da un rapporto di illustri scienziati. Ma il loro è un augurio, un’esortazione, più che un pronostico: gli esseri umani vi daranno ascolto? Oppure nel 2050 scoppieranno le guerre del mangiare, o meglio dell’acqua, senza la quale non ci sarebbe praticamente nulla di commestibile da mettere in tavola? Le riserve globali di cibo diminuiscono costantemente, afferma il rapporto del professor Malik Falkenmark e dei suoi colleghi dello Stockholm International Water Institute, mentre la popolazione mondiale non fa che aumentare.

            Se l’umanità continua a cibarsi ai ritmi attuali, e soprattutto seguendo la dieta odierna, entro il 2050 ci aspettano catastrofiche carenze alimentari. E per catastrofe si intende qualcosa di molto peggio della tutt’altro che rosea realtà attuale: già oggi, secondo cifre dell’Onu, 900 milioni di persone vanno a letto affamate tutte le sere e 2 miliardi sono da considerare malnutrite.

            Ma nei prossimi quattro decenni la terra passerà da 7 miliardi di umani a 9 miliardi, un aumento netto di 2 miliardi che renderà ancora più drammatica la carenza di cibo. E allora che fare?

            La risposta degli studiosi di Stoccolma, il cui rapporto è stato anticipato ieri dal quotidiano Guardian di Londra, è netta: il mondo deve cambiare dieta. Dobbiamo diventare tutti vegetariani, o quasi.

            Attualmente ricaviamo il 20 per cento delle proteine necessarie al nostro fabbisogno da prodotti derivati dagli animali, che si tratti di carne o latticini; ma questa percentuale dovrà scendere al 5 per cento o forse anche a meno entro il 2050, se vorremo evitare carestie e conflitti causati dalla scarsità di cibo. Il problema di partenza è l’acqua. Già oggi scarseggia e in molte regioni è un bene più prezioso del petrolio per la sopravvivenza della nostra specie, ma fra quarant’anni non basterà sicuramente per produrre gli alimenti necessari a 9 miliardi di terrestri.

            Il cibo ricavato da animali, infatti, consuma da cinque a dieci volte più acqua di quella che serve a una alimentazione vegetariana. Cambiare dieta permetterebbe dunque di consumare meno acqua per l’agricoltura, e non solo: oggi un terzo delle terre arabili del pianeta sono destinate alla crescita di sementi e raccolti destinati a sfamare gli animali da allevamento. Se mangiassimo meno animali, risparmieremmo acqua e avremmo a disposizione più terra per altri usi agricoli. Il rapporto dello Stockholm Institute viene reso pubblico alla vigilia dell’annuale Conferenza mondiale sull’acqua, che si apre questa settimana a Stoccolma alla presenza di 2500 politici, rappresentanti dell’Onu, ong e ricercatori provenienti da centoventi paesi.

            Al convegno verranno dibattute anche altre opzioni, come l’eliminazione degli sprechi alimentari, migliori scambi tra paesi con surplus di cibo e paesi in deficit, investimenti in pompe idrauliche e semplici tecnologie acquifere per l’Africa sub-Sahariana e l’Asia. Ma la proposta più radicale e rivoluzionaria sarebbe al tempo stesso la più semplice: diventare tutti vegetariani (come Bill Clinton, per citarne uno). Rinunciare alle bistecche, per avere abbastanza frutta e verdura per tutti.
            Entro quarant’anni la popolazione mondiale aumenterà di due miliardi e le risorse idriche scarseggeranno. Secondo un team di studiosi svedesi, per…


            Non tengono conto che il cibo non si produce da solo e si divide per tutti, ma si produce per chi paga il lavoro per produrlo, al che anche standoci la potenzialità per produrre per tutti e non ci sta, chi lo paga il cibo per chi mangia, ma non paga il suo?
            Bene, il sistema dovrà per forza cambiare, a meno che non si vogliano carestie bibliche e decimazioni drastiche della popolazione mondiale (di quella che sostiene poco l'economia). Adesso converrai anche tu, Gatto, che queste non sono stranezze da ex hippies fissati con il biologico ma problemi veri. La guerra è già in atto. Ho appena letto in un blog qualcosa di molto interessante, sembra che anche l'Italia sia coinvolta nell'assalto alle risorse idriche del pianeta e le cose tra l'altro vanno maluccio per noi, ma non ne parla nessuno. Sembra che gruppi privati italiani, spagnoli e statunitensi abbiano acquistato ettari di terreni ricchi di acqua in Argentina ed ora devono restituirli, perché per una nuova legge chiamata “Ley de tierras” (“Legge sul territorio”) varata nel dicembre 2011 gli stranieri non possono detenere più del 30% del loro suolo. Uno dice: va be', sono privati, che ce ne viene, ma la questione coinvolge anche le banche per via di fondi d'investimento creati su quei terreni. Comunque, se la notizia è vera, dimostra come le cose stiano diversamente da quanto appare. Cioè, molto peggio.
            Il blog è questo: http://sergiodicorimodiglianji.blogs...ina.html#links
            e l'articolo di cui parlo s'intitola "Ecco la fotografia della "signorina A" impugnata dall'avvocato Garzòn. E l'esplosione del dibattito anti-liberista e anti-colonialista in tutto il Sudamerica". Credo che valga la pena leggerlo.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #51
              a meno che non si vogliano carestie bibliche e decimazioni drastiche della popolazione mondiale (di quella che sostiene poco l'economia).
              Perchè da 2000 e passa anni a questa parte cosa è successo?

              La guerra è già in atto. Ho appena letto in un blog qualcosa di molto interessante, sembra che anche l'Italia sia coinvolta nell'assalto alle risorse idriche del pianeta
              Su altri fronti perchè l'acqua non è trasportabile quindi dell'acqua altrui non ci si fa niente.
              E poi l'acqua è generabile localmente con i desalinizzatori, avendo adeguati generatori elettrici e tecnologia, ovvero una economia adeguata a realizzarsi tali impianti.
              La guerra delle risorse avviene per altre cose, tipicamente petrolio che, anche se sostituito per l'impiego energetico da altre fonti, rimane la base essenziale dell'industria chimica e diversi altri minerali, specialmente quelli un po rari, fondamentali per l'industria tecnologica e anche per i pannelli solari che così semplici da fare non sono.

              L'acquisto delle sorgenti idriche altrui rientra nel business delle infrastrutture per cui rivendi sul posto prodotto e infrastrutture di distribuzione e, con l'urbanizzazione causata dalla pressione demografica, l'infrastruttura di distribuzione idrica vale più dell'acqua e lo vediamo anche qua dove l'acqua è pubblica, ma non potendo rifornire una città andando al lago, ecco che l'acquedotto vale quanto l'acqua e comunque va costruito e pagato, sia che risulti pubblico, sia che privato, al pari delle ferrovie, o della rete telefonica.
              E in ogni settore ci può scappare la fregatura di quelli che commissionano poi non pagano, al che li lasci senza manutenzione e dopo 5 anni stanno col sedere per terra a piangere miseria.

              Se in un posto l'acqua non c'è, non c'è, lo stesso vale per la produzione alimentare che se è insufficiente tale resta e nessuno produce lavorando lui per alimentare gratuitmente interi continenti visto che nessuno ama lavorare gratis per gli altri e così se la richiesta eccede le possibilità proprie di produrre in proprio o di comprare finisce, come sempre, che si muore fino a che i numeri dei bipedi tornano, calando, ad essere adeguati alle risorse.

              Ovvero chi lavora per sfamare chi non paga quel lavoro? non si tratta di volumi da banco alimentare dove regali una scatola di pasta, si tratta di milioni di tonellate di prodotto da produrre in modo continuativo e pianificato, quindi mettergli dietro tutta la logistica di conservazione, trasporto e distribuzione, chi si accolla tali costi, ammesso pure che sia possibile?
              Stanno già tutti in difficoltà per risolvere i problemi propri, figurati se possono andare a risolvere i problemi altrui che implicano anche una pesantissima intrusione nella vita di questi con le reazioni classiche che ne sono sempre derivate.

              Più in generale il nostro sistema assitenziale si sta sfaldando perchè non regge l'eccessivo carico degli assititi interni caricati sul rimanente numero dei contribuenti, come è pensabile sommarci l'assistenza al mondo intero?

              Alcuni meccanismi assistenziali, come la pensione sociale sono stati variati per limitarne l'accesso a tutta europa a fronte della legge per cui i trattamenti migliori nazionali andavano estesi a tutti i cittadini europei residenti a carico della nazione che li istituiva.
              Con la pensione sociale si otteneva che i bisognosi di tutta europa si trasferivano qua per tale pensione, per cui il solo contribuente italiano pagava per tutti e la legge che dava quel sussidio si è dovuta cambiare introducendo dei requisiti che escludevano i nuovi venuti per ovvie carenze di contribuzione.
              Mo sognarsi di sostenere il mondo è un sogno.
              Last edited by Il gatto; 31-08-2012, 07:18.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #52
                Originariamente Scritto da Il cavaliere nero Visualizza Messaggio
                «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo;
                se invece muore, produce molto frutto»
                (Gv 12,24).
                Perfetto!
                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #53
                  A morire....a sciogliersi a vantaggio degli altri.
                  Se ne vedono assai pochi di tali cadaveri ambulanti e, nella concenzione propria, lo sciogliersi per gli altri ha significati molto variegati e alla fine tutti possono dire e dicono: sto lavorando per voi convinti pure che così è.
                  I politici sono in prima fila fra questi salatori, per questo non è il cuoco a giudicare la sua pietanza, ma l'ispettore incognito e camuffato della michelin.
                  Essere dei catalizzatori sociali è una ambizione in cui miliardi e miliardi si vantano di essere riusciti, gli altri però nutrono qualche perplessità in merito

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