Goldman Sachs è stata scelta dal governo Monti per curare la vendita di Fintecna, però anziché ripagare la fiducia si è disfatta del 92% dei titoli di stato italiani e ha acquistato CDS.* Forse la Goldman Sachs scommette sul default dell’ITalia?
Goldman Sachs, il colosso americano della finanza era stata scelta, neanche a dirlo da Mario Monti per curare la vendita di Fintecna alla Cassa Depositi e Prestiti .
Come ringraziamento del favore fatto dal suo ex dipendente, il Professor Mario Monti, la Goldman Sachs ha venduto la bellezza del 92% delle proprie esposizioni in titoli di stato italiani.
Il dato è stato comunicato dalla Exchange Commission a cui la Goldman Sachs deve inviare trimestralmente i propri rendiconti in merito alle esposizioni verso i paesi considerati più rischiosi: Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e ovviamente Italia.
Dai dati presentati infatti, si registra che se ha marzo la Goldman Sachs deteneva titoli italiani per 2,51 miliardi, questo valore ora si è ridotto a 191 milioni. L’operazione ha visto come contro partita un improvviso acquisto di CDS, i famosi Credit Default Swap, cioè i famosi derivati; una sorta di polizze assicurative, che servono per assicurare eventuali rischi di default.
A quanto pare, nonostante a capo del Governo “qualcuno “ abbia deciso di mettere proprio il vecchio pupillo di Goldman Sachs, questo non è servito per ridurre le aspettative in merito ad un prossimo crollo dell’Italia.
Se la Goldman Sachs ha venduto gran parte dei titoli italiani che aveva in portafogli, cosa accadrà dunque con l’asta di fine anno con la quale si prevedeva di vendere 150 miliardi di BTP?
Ovviamente il veto posto dalla Bundesbak a che la BCE acquisti direttamente titoli di stato, fa si che Mario Draghi avrà le mani legate e non potrà intervenire direttamente.
D’altro canto se Goldman Sachs si è sbarazzata dei titoli che aveva allora, certamente non avrà in programma di acquistarne altri in futuro. Allora che fare se le nostre banche sono, a quanto pare, drammaticamente a corto di liquidità?
L’unica opzione che al momento pare praticabile è ripetere quanto è già accaduto: la BCE concede prestiti alle banche italiane a un tasso dell’1% così che queste possono acquistare BTP, che hanno sicuramente un buon rendimento ma che non fanno altro che far gravare interamente sulle nostre banche il rischio di default.
Possibile che nessun giornalista italiano si prenda la briga di recarsi dal Signor Monti e chiedere spiegazioni? Possibile che in Parlamento nessun abbia interesse a vederci chiaro?
Ma soprattutto c’è da chiedersi se Mario Monti è stato tradito nella concessione di estrema fiducia a Goldman Sachs, o se anche lui faceva parte del piano perverso della banca d’affari americana.
Finora l’unico a intervenire è stato il PDL che con Maurizio Gasparri ha preso posizione rispetto alla possibilità che sia, come minimo revocato l’incarico, alla Goldman Sachs di fungere da advisor nella vendita di Fintecna.
L’incarico era stato affidato alla Goldman Sachs solo il 3 di agosto, quando si stabilì che Goldman Sachs e Société Générele avrebbero agito quali periti per individuare e valutare le partecipazioni statali di Sace, Fintecna e Simest per la cessione alla Cassa Depositi e prestiti. Alla fine si decise di affidare a Goldman Sachs la Fintecna.
Gasparri in un comunicato ha dichiarato: “ E’ una vicenda che offende la dignità dell’Italia. Si revochi l’incarico affidato a chi si comporta così condizionando l’andamento dei mercati. O consulenze e rapporti del passato e del presente impediscono una scelta di chiarezza? Abbiamo un governo libero o al guinzaglio?”
http://www.lapennadellacoscienza.it/...-acquista-cds/
clap
Bravissimi Monti e Professori! 

(Nell'allegato,Grilli,ministro dell'Economia)
* CDS http://it.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap
Goldman Sachs, il colosso americano della finanza era stata scelta, neanche a dirlo da Mario Monti per curare la vendita di Fintecna alla Cassa Depositi e Prestiti .
Come ringraziamento del favore fatto dal suo ex dipendente, il Professor Mario Monti, la Goldman Sachs ha venduto la bellezza del 92% delle proprie esposizioni in titoli di stato italiani.
Il dato è stato comunicato dalla Exchange Commission a cui la Goldman Sachs deve inviare trimestralmente i propri rendiconti in merito alle esposizioni verso i paesi considerati più rischiosi: Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e ovviamente Italia.
Dai dati presentati infatti, si registra che se ha marzo la Goldman Sachs deteneva titoli italiani per 2,51 miliardi, questo valore ora si è ridotto a 191 milioni. L’operazione ha visto come contro partita un improvviso acquisto di CDS, i famosi Credit Default Swap, cioè i famosi derivati; una sorta di polizze assicurative, che servono per assicurare eventuali rischi di default.
A quanto pare, nonostante a capo del Governo “qualcuno “ abbia deciso di mettere proprio il vecchio pupillo di Goldman Sachs, questo non è servito per ridurre le aspettative in merito ad un prossimo crollo dell’Italia.
Se la Goldman Sachs ha venduto gran parte dei titoli italiani che aveva in portafogli, cosa accadrà dunque con l’asta di fine anno con la quale si prevedeva di vendere 150 miliardi di BTP?
Ovviamente il veto posto dalla Bundesbak a che la BCE acquisti direttamente titoli di stato, fa si che Mario Draghi avrà le mani legate e non potrà intervenire direttamente.
D’altro canto se Goldman Sachs si è sbarazzata dei titoli che aveva allora, certamente non avrà in programma di acquistarne altri in futuro. Allora che fare se le nostre banche sono, a quanto pare, drammaticamente a corto di liquidità?
L’unica opzione che al momento pare praticabile è ripetere quanto è già accaduto: la BCE concede prestiti alle banche italiane a un tasso dell’1% così che queste possono acquistare BTP, che hanno sicuramente un buon rendimento ma che non fanno altro che far gravare interamente sulle nostre banche il rischio di default.
Possibile che nessun giornalista italiano si prenda la briga di recarsi dal Signor Monti e chiedere spiegazioni? Possibile che in Parlamento nessun abbia interesse a vederci chiaro?
Ma soprattutto c’è da chiedersi se Mario Monti è stato tradito nella concessione di estrema fiducia a Goldman Sachs, o se anche lui faceva parte del piano perverso della banca d’affari americana.
Finora l’unico a intervenire è stato il PDL che con Maurizio Gasparri ha preso posizione rispetto alla possibilità che sia, come minimo revocato l’incarico, alla Goldman Sachs di fungere da advisor nella vendita di Fintecna.
L’incarico era stato affidato alla Goldman Sachs solo il 3 di agosto, quando si stabilì che Goldman Sachs e Société Générele avrebbero agito quali periti per individuare e valutare le partecipazioni statali di Sace, Fintecna e Simest per la cessione alla Cassa Depositi e prestiti. Alla fine si decise di affidare a Goldman Sachs la Fintecna.
Gasparri in un comunicato ha dichiarato: “ E’ una vicenda che offende la dignità dell’Italia. Si revochi l’incarico affidato a chi si comporta così condizionando l’andamento dei mercati. O consulenze e rapporti del passato e del presente impediscono una scelta di chiarezza? Abbiamo un governo libero o al guinzaglio?”
http://www.lapennadellacoscienza.it/...-acquista-cds/
clap
Bravissimi Monti e Professori! 

(Nell'allegato,Grilli,ministro dell'Economia)* CDS http://it.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap

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