Fecondazione assistita, non si è passati attraverso l'italia

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Fecondazione assistita, non si è passati attraverso l'italia

    Dice bagnasco, che lamenta l'essersi rivolti direttamente alla corte dei diritti dell'uomo a strasburgo senza essere passati attraverso la magistratura italiana.

    La contesa nasce sulla base della legge 40 sulla procreazione assistita che vieta la diagnosi pre impianto per vedere se ci sono malattie genetiche per le quali la legge 194 ammette l'aborto a posteriori.
    Per cui si genera la situazione che impedisce di vedere a priori se ci sono malattie ed evitare l'impianto dell'embrione malato, che solo a posteriori dell'impianto va verificato e quindi abortito (geniale).

    A fronte di tale idiozia, commento mio, una coppia a cui è stata rifiutata tale diagnosi pre impianto si è rivolta alla corte di strasburgo che le ha dato ragione censurando la legislazione italiana per l'incongruenza che nasce dall'impedire la diagnosi prima e consentire però l'aborto poi.

    Situazione presente a fronte della legge sull'aborto che il referendum cattolico non riusci ad abrogare e della successiva legge sulla fecondazione assistita che per passare dovette adeguarsi alle richieste implicite dei poteri del momento e che non fu abrogata dal referendum indetto dai laici per la campagna astensionista fatta dalle forze interessate.

    Mo bagnasco lamenta che a decidere non sia la magistratura italiana, ovvimente sensibile alle note forze e sia invece la magistratura europea, materialistica e insensibile alle necessità spirituali delle pecorelle italiche.

    Bagnasco: "Rifondare politica e Stato"
    Legge 40, "Magistratura italiana surclassata"

    Dal numero uno dei vescovi, al Santuario della Madonna della Guardia, l'appello per "una solidarietà lungimirante". Poi l'affondo sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che demolisce la legge italiana in materia di fecondazione assistita: "Singolare superamento della giustizia italiana"
    Fecondazione assistita. All'indomani del pronunciamento di Strasburgo sulla legge 40, Bagnasco ha anche invitato a rivedere la sentenza della Corte europea 1 dei diritti dell'uomo che demolisce la legge italiana in materia di fecondazione assistita: "Bisogna ripensarci a livello nazionale, sia di tecnici sia di esperti, sia per merito sia per metodo perché non si è passati attraverso la magistratura italiana: c'è stato un suo superamento, un surclassamento. E' singolare", ha aggiunto il porporato.

    Tenta sociale. "La vita della gente è segnata in modo preoccupante, e sente che il momento è decisivo: dalla sua soluzione dipende anche la tenuta sociale". "La Chiesa - ha sottolineato il porporato - spinta dalla sollecitudine per la Nazione, fa appello alla responsabilità dell'intera società nelle sue articolazioni - istituzioni, mondo politico e della finanza, del lavoro e delle sue rappresentanze - perché prevalga il bene generale su qualunque altro interesse. E' necessario - ha aggiunto il cardinale Bagnasco - stringere i ranghi dell'amore al Paese". "Prima di qualunque, pur legittima, bandiera particolare - ha affermato il porporato - viene la bandiera della Nazione".

    Il nucleo familiare. La famiglia "merita di essere molto di più considerata sul piano culturale, e sostenuta sul piano politico ed economico" affinché "non sia umiliata e non deperisca". "Se la famiglia - ha aggiunto il presidente della Cei - fonda la società, la presidia e le garantisce futuro - com'è evidente da sempre! - la società a sua volta deve presidiare la famiglia riconoscendone pubblicamente il valore unico, e ponendo in essere misure necessarie e urgenti". "La gente - ha proseguito il cardinale Bagnasco - non perdonerà a nessuno la poca considerazione verso la famiglia, così come la conosciamo: questa è l'Italia! La famiglia oltre a essere il grembo naturale della vita nella sua inviolabilità, si rivela ancora una volta come il fondamento affidabile della coesione sociale, baluardo educativo dei giovani, vincolo di solidarietà tra generazioni".


    Visto che ci sta ci risolve anche la politica

    GENOVA - Riforma dello Stato, fecondazione assistita, crisi economica, famiglia, contesto europeo e mondiale. Questi i punti chiave dell'omelia pronunciata questa mattina dal cardinal Angelo Bagnasco al Santuario della Madonna della Guardia, in occasione della festa per l'anniversario dell'Apparizione della Vergine sul monte Figogna.

    "E' l'ora di una solidarietà lungimirante, dell'assoluta concentrazione sui problemi prioritari dell'economia e del lavoro, della rifondazione della politica e della partecipazione, della riforma dello Stato: problemi che hanno al centro la persona e ne sono il necessario sviluppo", il presidente Cei e arcivescovo di Genova, si è dunque fatto portavoce della gente "stremata e smarrita" per richiamare il Paese ad una "riforma dello Stato".

    "Quando per interessi economici, sull'uomo prevale il profitto, oppure, per ricerca di consenso, prevalgono visioni particolaristiche e distorte, le conseguenze sono devastanti e la società si sfalda" perché, ha aggiunto Bagnasco nell'omelia pronunciata questa mattina presso il Santuario della Madonna della Guardia, in occasione della festa per l'anniversario dell'Apparizione della Vergine sul monte Figogna, "superando prospettive ideologiche, è necessario tenere ben saldo il legame con quei valori che fanno parte della nostra storia e ne costituiscono il tessuto profondo: tessuto che a qualcuno sembra talmente acquisito da non aver bisogno di attenzione e di presidio alcuno, e da altri è

    guardato con sospetto o insofferenza come se fosse un intralcio al progresso".

    La crisi economica. Ma per Bagnasco qualcosa si muove: "La strada intrapresa contro la crisi, in Italia come altrove nel mondo, è fortemente in salita. Nel cuore abbiamo il peso della crisi che attanaglia, e il pensiero corre al lavoro di chi l'ha e spera di tenerlo, di chi lo cerca e non riesce a trovarlo, di chi l'ha perso", ha spiegato Bagnasco nell'omelia per la celebrazione della madonna della Guardia di Genova.

    "La grave congiuntura economica, che ha ricadute pesantissime e preoccupanti sull'occupazione e sulla vita sociale del Paese come dell'Europa e del mondo, non è - ha continuato bagnasco - una crisi congiunturale ma di sistema. La durata nel tempo e gli scenari internazionali hanno ormai dimostrato che riveste una complessità e profondità tali che non può essere affrontata con 'formule' rapide e parziali. E neppure è possibile un affronto puramente nazionale che prescinda da quel contesto europeo e mondiale il quale - pur presentando vischiosità e particolarismi - sarebbe illusorio e suicida sottovalutare. E nel quale bisogna poter stare con competenza ed autorevolezza".

    "Per queste ragioni - ha proseguito il cardinale - l'ora riveste un carattere eccezionale, mentre vengono in mente altri passaggi critici della nostra storia". "Uscire dalla strettoia, che ha costi alti per famiglie, giovani, adulti e pensionati, è possibile ma solo insieme. Solo insieme, infatti, si affrontano le prove anche più dure: se le persone si sentono sole di fronte alle difficoltà, si deprimono e si arrendono, finiscono ai margini della vita, facile preda del peggio; ed è noto che, senza lavoro e nella incertezza, il male ha buon gioco".


    Bagnasco for president del parlamento e pure del csm.
  • sandor
    Opinionista

    • 07/10/10
    • 3419

    #2
    io proporrei il gatto for president... le sue stoccate sono sempre mortali...
    http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Che stipendio si offre?

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      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3419

        #4
        quello ordinario più le varie prebende e sinecure.
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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